Capua. Protesta al Pizzi, Di Costanzo telefona a Donia, sospesa la protesta

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Avevano promesso azioni eclatanti, e così è stato. Il comitato dei genitori dell’Istituto Pizzi aveva richiesto per questa mattina un incontro col Preside dell’Istituto per firmare una petizione da inviare al Prefetto di Caserta Arturo De Felice per la ristrutturazione e i lavori necessari alla messa in sicurezza dell’intero Istituto. Durante l’incontro, il Preside ha sottolineato ai genitori come da parte sua fossero stati avviati tutti i passi istituzionali per la richiesta dei fondi, attualmente respinta da parte della Provincia.

Ricordiamo che era il 18 maggio quando il solaio di un’aula crollò al suolo alle otto di mattina; se l’impatto si fosse verificato un quarto d’ora dopo sarebbero stati coinvolti gli alunni che frequentavano quell’aula. Chiaramente l’istituto è rimasto inagibile per il resto dell’anno scolastico,e dopo mesi e mesi la situazione non sembra cambiare.

I genitori, stanchi di promesse e chiacchiere, e preoccupati per la sorte dei loro figli, hanno quindi deciso di intraprendere una vera e propria strada di protesta: uno dei genitori, Angelo Donia, si è incatenato dinanzi l’Istituto.

Il comitato è attualmente in assemblea permanente.

AGGIORNAMENTO 11.35: Angelo Donia, il genitore che si è incatenato stamattina alle ore 8 dinanzi l’Istituto, ha dichiarato che si slegherà soltanto quando riceverà la visita del presidente della Provincia, Angelo Di Costanzo, oppure quando lo stesso manderà loro un messaggio, segno di interesse per la situazione creatasi.

AGGIORNAMENTO ORE 12. Insieme agli altri manifestanti davanti ai cancelli del Pizzi è presente anche Marco Ricci, consigliere comunale in carica, genitore a sua volta e membro del consiglio di Istituto. Ricci sta perorando la causa a vari livelli nelle istituzioni. Eccezionalmente ha anche messo a punto una strategia che potrebbe in parte risolvere la problematica. Ha raccolto l’adesione di alcune imprenditori edili coinvolti nella vicenda direttamente in quanto genitori di studenti del Pizzi. Con il primo intervento da parte loro si potrebbe restituire l’agibilità ad una delle scale interne sì da permettere l’ingresso ad un numero limitato di aule. Ma l’intervento strutturale principale ovviamente è di altre proporzioni.

AGGIORNAMENTO ORE 13,40. Da qualche minuti Angelo Donia è tornato a casa, a Curti. Sospesa la protesta del genitore che si era legato al cancello del Pizzi. A far desistere il manifestante è stata la telefonata del presidente della Provincia Angelo Di Costanzo che ha promesso un significativo interessamento alla vicenda. In pratica Di Costanzo ha assicurato che ha già programmato da qualche giorno un incontro col sottosegretario alla Pubblica Istruzione, aggiungendo che se nel giro di 10 giorni non vede esaurite le sue richieste lui e la sua giunta sono pronti a dimettersi. Angelo Donia, che nel frattempo si cominciava a sentire provato, ha deciso quindi di sospendere per ora la sua protesta e aspettare gli eventi, pronto però a rincarare la dose se le aspettative fossero disattese.

Arrivato, come aveva anticipato Donia, l’intervento di Di Costanzo, che ha trasmesso alla stampa questo comunicato:
“Pieno sostegno e solidarietà al genitore che si è incatenato fuori ai cancelli del Pizzi di Capua per ottenere i lavori di manutenzione dell’istituto. Purtroppo, a causa di una legge scellerata come quella Delrio che impone il pagamento di somme spropositate alla Province ed, in particolare, alla Provincia di Caserta non siamo ancora riusciti ad approvare il bilancio stabilmente riequilibrato e, quindi, ad avviare gli interventi nelle scuole. Parteciperò in prima persona alla riunione con le famiglie, per spiegare loro la situazione e far capire le enormi difficoltà con le quali siamo costretti a fare i conti. Come ente stiamo facendo il possibile per venire incontro alle esigenze delle famiglie e garantire un servizio come quello della scuola, ma senza risorse  i nostri sforzi saranno inutili. Ringrazio, a tal proposito, l’onorevole Sgambato e tutti i parlamentari Campani che si sono impegnati per un emendamento in favore della Provincia di Caserta. Se anche questa strada non dovesse andare in porto, vorrà dire che consegnerò le chiavi della Provincia al presidente del consiglio Renzi e al ministro Delrio: voglio vedere, in queste condizioni cosa saranno in grado di fare per il nostro territorio”.