Capua. Campania Libera approda a Capua: Buglione, Giacobone e Prezioso si affiancano a Loredana Affinito

 

Nuovo gruppo in seno al consiglio comunale di Capua con la formazione di Campania Libera, composto da quattro consiglieri comunali e che pertanto va a posizionarsi in testa – numericamente – tra tutti i gruppi di Palazzo Giudici. In pratica sparisce il gruppo Sole e si assottiglia di un terzo Capua Risorge, le due squadre che avevano dato il maggior contributo in termini di voti alla vittoria di Eduardo Centore. Con la mutata geografia nel civico consesso matura anche il tempo per dare una sterzata alla fase tecnica che ha caratterizzato il primo ciclo dell’amministrazione di centrosinistra. Confermando la piena, leale e immutata collaborazione con l’amministrazione comunale tra i passaggi illustrati nella conferenza stampa nella sala consiliare non è stata celata la necessità di nuovi impulsi al governo cittadino. Lo ha evidenziato il coordinatore politico cittadino Roberto Barresi che ha sottolineato come sia necessario che alle forze attive della città deve essere affidata la responsabilità di un nuovo percorso che possa riportare Capua al passo dei tempi.

Loredana Affinito sarà la capogruppo in consiglio. Eletta nelle file di Terra Libera e quindi ‘boschiana’ della prima ora, la delegata all’intercettazione dei fondi europei si è soffermata sulle difficoltà riscontrate in questo periodo in quanto Capua ha dovuto fare i conti con il dissesto cui è precipitata grazie alle amministrazioni Antropoli. “Abbiamo un budget talmente risicato – ha affermato la Affinito – che non possiamo permetterci neanche un ufficio stampa col quale dialogare direttamente coi media. In questi primi mesi si è creato un feeling particolare coi consiglieri che oggi abbracciano il nostro progetto e sarà nostro compito dare maggiore incisività ad una amministrazione che nonostante tutto ha dato un netto taglio col passato”.

Marisa Giacobone ha accettato con entusiasmo il passaggio da un civismo nudo e crudo al movimento che si rifà al governatore De Luca, per l’innegabile vantaggio che si potrà ottenere con il rapporto diretto con la Regione. “Con senso di responsabilità – ha affermato – siamo chiamati ad un’azione amministrativa concreta per realizzare il programma che ha portato Centore e l’intero centrosinistra al governo ella città”.

Sulla stessa falsariga Fabio Buglione che mira alle grosse opportunità che possano derivare dallo sfruttamento di progetti in grado di dare un nuovo volto a Capua.

Infine il consigliere regionale Luigi Bosco – l’autentica linfa della grossa espansione che Campania Libera sta vivendo in provincia di Caserta – ha assunto davanti ai nuovi proseliti il massimo impegno affinché l’azione che essi dovranno perorare in città possa essere supportata adeguatamente dalla istituzione sovrastante.

“Questi passaggi non sono delle semplici passerelle – ha detto il leader di Campania Libera in Terra di Lavoro – sono appuntamenti in cui si assumono impegni da mantenere. Allo stato attuale sono già due i progetti che stiamo seguendo con particolare attenzione: la mobilità sostenibile che interessa tutta la conurbazione che va da Capua a Maddaloni, coinvolgendo i centri attraversati nel già costituito ATS e la riqualificazione del Volturno (delega detenuta proprio dalla consigliera Giacobone), essendo il corso d’acqua che fa di Capua la sua regina una delle risorse fondamentali”.

Ha concluso la serata Roberto Barresi che ha tracciato il percorso delle fase che hanno accompagnato e accompagneranno in futuro la vita del governo Centore.

“La prima fase – ha osservato – è stata caratterizzata, volendo usare una parola dello stesso sindaco, dalla ‘cacciata dei barbari’, ora stiamo vivendo la fase tecnica voluta dallo stesso primo cittadino, ma ci avviamo verso la fase della partecipazione, dove chi si è assunto la responsabilità di rendere visibile e vivibile Capua possa intervenire a pieno titolo nell’azione diretta. Campania Libera è pronta come sarà pronta al termine dei successivi 100 giorni a presentare il rendiconto delle attività svolte”.

Salvatore Orlando

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