
Un clima da stadio, coi tifosi espressamente voluti dal presidente D’Agostino, che gremivano l’area che in passato era adibito allo store della Casertana, probabilmente perché la sala stampa ‘Mario Iannotta’ sarebbe stata troppo angusta per accoglierli tutti. Nell’occasione si presentava Cristiano Scazzola, il nuovo timoniere dei falchetti, scelto dalla dirigenza appena avuto conferma che l’ex tecnico del Siena sposava in pieno il progetto D’Agostino-Martone. Il presidente inizia senza preamboli a parlare del futuro che aspetta la Casertana. nessun volo pindarico, ma tanto lavoro e tanto entusiasmo per recuperare il tempo perduto. E’ la sua prima stagione che vive sin dal primo giorno e non vuole sbagliare.
“La società e la squadra che nascono in questo periodo devono avere le mie caratteristiche, io non voglio mai perdere”.
Scazzola sembra sorpreso, ma non più di tanto dell’entusiasmo col quale i tifosi accolgono il nuovo profeta.
“Mi ero fatta un’idea in occasione della partita dei play off contro l’Alessandria. Qui vedo molto calore e passione, c’è una società che si è data una struttura solidissima e giorno dopo giorno cresce a vista d’occhio. In questi giorni di filo diretto col presidente e col direttore sportivo posso constatare che si cresce nella direzione giusta: programmi chiari, nulla è lasciato al caso e grosse potenzialità per raggiungere grossi risultati”.
Già i risultati, quelli che vorrebbero vedere i tifosi sin da subito, ma ci pensa D’Agostino a tarpare le ali alla fantasia.
“Se cercate chi vuole vendere fumo dovete cercare altrove. Noi stiamo lavorando step by step. La fase della ripianificazione dei debito è quasi conclusa, resta qualche rimasuglia da appianare. Ma stiamo già lavorando al futuro. Il primo tassello era l’allenatore e penso di aver scelto quanto di meglio ci potevamo aspettare. Insieme a lui e al direttore Martone costruiremo la squadra cercando – a partite dai calciatori già in organico – quelli funzionali al nostro progetto. Non vi aspettate chissà cosa, ma chi verrà a Caserta dovrà convincerci di fare al caso nostro”.
“I calciatori che verranno – gli fa eco il nuovo allenatore – dovranno convincermi che condividono la scelta che ho fatto io per primo. Prima dell’atleta vogliamo l’uomo, chi è disposto a sacrificarsi; potremmo vincere o perdere le partite, ma dovremmo uscire dal campo sempre con la maglia matida di sudore. Per quando riguarda l’aspetto tecnico crudo e nudo giocheremo con una difesa a quattro e gestiremo il modulo in base alle caratteristiche dei giocatori più importanti che verranno”.
Interviene nel discorso anche il direttore sportivo Martone che sottolinea alcune caratteristiche che dovranno detenere gli aspiranti a vestire rossoblù.
“Fermo restando che a parità di costi i calciatori preferiscono le squadre del nord rispetto a quelle del sud, non riuscite ad immaginare quante difficoltà si incontrano quando ci si siede al tavolo delle trattative. Presentarsi con il nome Casertana è un handicap di non poco conto. Colpa di cattive gestioni del passato che ancora lasciano il segno. I procuratori tentano a scappare ma su una linea ci muoveremo senza transigere, non ci saranno più di due calciatori per scuderia onde evitare che le accozzaglie prodotte negli anni scorsi possano scalfire la graniticità del gruppo”.
Tutti aspetti quelli sottolineati dal neo tecnico e dal consulente di mercato che vanno nella stessa direzione del presidente, quella di ridare credibilità ad una società troppo vilipesa negli ultimi tempi.
“Siamo impegnati – conclude D’Agostino – in questa ‘mission’ e sappiamo bene che ci vorrà del tempo e lavoro per riconquistare la fiducia perduta. Intanto andiamo per la nostra strada perché saranno solo i fatti a far cambiare idea, prima ai tifosi e poi a tutto l’apparato. Abbiamo intavolato un discorso con l’amministrazione che ci ha proposto la gestione del Pinto, proposta che abbiamo accolto con entusiasmo e nei prossimi giorni formalizzeremo”.
Ed a proposito del Pinto non si scompone il presidente quando gli chiedono se i lavori in ottica Universiadi possano intralciare il percorso rossoblù. “Nel 2019 avremo uno stadio efficiente al massimo e comunque durante i lavori noi non ci allontaneremo da Caserta”.
Salvatore Orlando
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