
CATANZARO – CASERTANA 2-1
CATANZARO: Nordi; Zanini, Gambaretti, Sirri, Imperiale (61′ Marchetti); Van Rosbeck (74′ Maita), Benedetti, Onescu, Falcone (74′ Riggio), Infantino (13′ Puntoriere), Cunzi. All. Erra
CASERTANA: Benassi; Finizio, Rainone, Lorenzini, D’Anna; Carriero, Rajcic (73′ Tripicchio), De Marco; Marotta, Padovan, Alfageme. All. Scazzola.
ARBITRO: Perotti di Legnano (Pappagallo di Molfetta e Di Benedetto di Barletta)
RETI: 25′ Cunzi; 30′ Falcone; 52′ Alfageme
NOTE: terreno in buone condizioni, spettatori 7000 circa; angoli 13-1 per la Casertana; ammoniti Sirri, Rajcic, Onescu; espulsi al 72′ Zanini per gioco falloso e all’81’ Padovan per doppia ammonizione; rec. 3′ e 5′.
La nuova Casertana di Cristiano Scazzola debutta con una sconfitta in campionato ma non demerita di fronte al redivivo Catanzaro. Dopo un primo tempo da dimenticare, i falchetti disputano una ripresa superba, ma non sufficiente ad annullare il gap dei primi 45′. Il tecnico ligure presenta forse la sua migliore formazione del momento, un 4-3-3 che gli consente di rispolverare Finizio e mandano sul lato opposto D’Anna, preferito a Ferrara. Confermato la linea mediana ccol rientro di De Marco e spazio al recuperato Alfageme in avanti. L’ex Erra dall’altro lato manda nella mischia i due ultimi arrivato Falcone e Onescu e rimpiazza l’indisponibile Maita col belga Van Rosbeck.
Si parte a spron battuto con le due squadre che non si risparmiano. I falchetti nei primi minuti mostrano di poter dire la loro e assumono decisamente l’iniziativa. Ma il primo squillo è dei padroni di casa: Cunzi lotta come un dannato a centrocampo, mette in movimento Onescu il cui traversone è raccolto da Van Rosbeck che conclude a lato. Al 10′ si blocca a centyrocampo Infantino, poco notato fino ad allora, senza alcuno scontro; evidentemente l’attaccante ex Matera è vittima di infortunio muscolare. Dopo qualche minuto la panchina decide il cambio ed Erra pesca il jolly. In campo va Puntoriere, anche lui arrivato da poco che diventa la vera spina nel fianco per i falchetti. Il nuovo entrato va ad occupare la fascia destra con Cunzi dirottato al centro. D’Anna mostra di non avere doti di eccelso difensore e Puntoriere ne acuisce le defaillance. Nel giro di 5′, tra il 25′ ela mezz’ora dai piedi di Puntorieri partono i due assist che portano prima Cunzi e quindi Falcone al doppio vantaggio per i giallorossi, La Casertana accusa e prima Zanini e poi Falcone creano pericoli per Benassi. La Casertana è praticamente sparita dal campo e crea qualche problema alla difesa avversaria solo coi corner coi quali Marotta costringe Nordi e compagni a rifugiarsi sistematicamente in angolo. Sul quarto tiro dalla bandierina Rajcic trova la deviazione vincente, ma questa è effettuata con la mano e per il croato c’è anche il giallo.
Al ritorno in campo si vede subito un’altra squadra. Marotta assume il ruolo di leader e trascinatore dei falchetti. La sua posizione è quella che aveva creato le fortune di Puntoriere nella prima frazione e Imperiale fa estrema fatica a tenerlo a bada. Dopo 7′ il gol. Marotta (manco a dirlo) lavora un pallone ai limiti della linea di fondo, manda in bambola il diretto francobollatore e fa partire il cross che Alfageme di testa deposita in rete. Si riapre la partita e si assiste a tutt’altra gara ad opera degli uomini di Scazzola. Dall’ennesimo tiro dalla bandierina il numero 10 rossoblù chiama in causa direttamente Nordi che, sorpreso, si vede scappare la palla in fondo al sacco, ma l’arbitro annulla, ravvisando una spinta ai danni del portiere locale. Erra corre ai ripari, richiamando in panchina Imperiale e spedisce Zanini sulle calcagna dell’esterno casertano. Ma tutto ciò dura poco in quanto l’esterni di casa dopo una decina di minuto colpisce l’avversario a gioco fermo e, su segnalazione di Pappagallo, guadagna anzitempo gli spogliatoi. Ora il Catanzaro cala fisicamente e la Casertana produce un ulteriore sforzo per riassestare la partita. Poca fortuna ed idee annebbiate per i falchetti che – complice anche l’espulsione di un ingenuo Padovan per doppia ammonizione – non trovano la meritata rete del pareggio. Finisce 2-1 ed ora Scazzola ha le idee più chiare per capire i correttivi da apportare per adeguare lo standard tecnico della squadra a quello agonistico messo in campo al Ceravolo.
Salvatore Orlando
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