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Bisogna attendere ancora una settimana per delineare il volto definitivo della Casertana. Era previsto per questo pomeriggio un Consiglio di Amministrazione molto importante per tracciare il futuro dei falchetti ma la discussione si è arenata al primo punto dell’ordine del giorno. Sicché l’estromissione dal mondo rossoblù delle ‘mele marce’, annunciata dal vicepresidente Stefano Palomba, è andata disattesa. In pratica oltre alla presa d’atto della messa in mora da parte di Tilia nei confronti della società – di cui parleremo tra poco – il Consiglio si è arenata sulla proposta del presidente D’Agostino. L’imprenditore caseario ha esposto ai soci la difficoltà di portare avanti il progetto per lo stesso motivo che aveva a suo tempo sollevato Pasquale Corvino, cioè l’impossibilità di effettuare qualsiasi azione in quanto lo statuto prevede l’uomo solo al comando allorché questi sarà in possesso del 67% delle quote societarie. Ed a questo proposito ha lanciato la sua proposta a Conte e Palomba, in questo momento detentori del 45% , la stessa quota detenuta da lui: cedetemi le quote necessarie per farmi arrivare alla soglia, oppure assumete le mie che vi cedo a titolo gratuito. Iniziale gelo in sala, dopodiché i protagonisti in campo si sono presi otto giorni per riflettere. Sarà quindi lunedì 21 novembre il D-day della Casertana Calcio. Ovviamente ora c’è da vedere se i due protagonisti napoletani vorranno riservare a D’Agostino un trattamento diverso riservato a Corvino che aveva rivolto loro la stessa richiesta. In tutto ciò torna a entrare in scena Luca Tilia. L’ex presidente vanta un credito – a quanto pare certificato da un impegno firmato da tutti i restanti soci – di 80mila euro per lasciare la poltrona di massimo dirigente, oltre alla trasformazione della sua fidejussione depositata in Lega. La prima rata di quell’impegno è scaduta il 4 novembre scorso e a quanto asserito dall’imprenditore romano no soddisfatta. Insomma proprio nel momento in cui la squadra riesce a coinvolgere i tifosi in un alone di entusiasmo, arrivano nuove vicissitudini societarie a turbane la serenità. Certo è che con questa Casertana non ci si annoia mai.
Salvatore Orlando
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