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Come in occasione del contratto preliminare anche dopo il passaggio definitivo delle quote da Lombardi a Tilia segue l’immediata conferenza stampa del nuovo presidente della Casertana. Esaurito il rogito a Scafati, immediatamente Giuseppe Frondella è stato investito dell’onere di comunicare urbi et orbi che il nuovo patron rossoblù avrebbe incontrato i giornalisti nella sala Mario Iannotta. Nell’occasione hanno accompagnato Tilia anche Pascarella, Loffredo e il diggi Nino Petrosino.
A dispetto delle contestazioni sviluppate nei giorni scorsi quando la trattativa per un motivo o per l’altro stentava a decollare, i tifosi intervenuti al Pinto hanno riservato un caloroso benvenuto all’avvocato romano che ha spiegato i motivi dei continui rinvii e tra le righe lascia intendere che non tutto si è sviluppato come negli intendimenti iniziali. Infatti si parla di una situazione differente tra i primi approcci della compravendita e quello che è stato poi stipulato nella mattinata di oggi.
“Credo che forse lo stesso Lombardi – ha dichiarato Tilia – non fosse a conoscenza in pieno di come stessero le cose, non posso pensare che mi abbia sottaciuto alcune verità”.
Non siamo qui a contestare a priori, ma vogliamo instaurare un buon rapporto sin dalle prime battute col nuovo presidente e con la nuova società. Per cominciare le parole del presidente danno adito ad alcuni quesiti che sicuramente potranno essere chiariti nel corso dei giorni a venire.
Ecco il primo quesito. Lombardi forse non sapeva… Corvino a più riprese è stato chiamato in causa dai relatori nella speranza che possa tornare sui suoi passi perché potrebbe essere un personaggio fondamentale anche in futuro, Pascarella è stato l’anello di congiunzione tra il vecchio ed il nuovo, allora a chi attribuire le discrepanze tra domanda e offerta rivelatesi non conformi all’intesa iniziale? Si cercherà di capire e trarre le dovute deduzioni?
Secondo quesito. A proposito di Corvino. Certo non c’era oggi l’obbligo morale di invitalo alla conferenza stampa come nella precedente occasione, ma se si auspica un suo ritorno in società non sarebbe stato il caso di coinvolgerlo, magari mettendo una toppa alla falla dell’altra volta? Potrebbe essere stato comunque invitato ed abbia declinato, questo non è dato sapere, ma nelle more un interrogativo ce lo poniamo.
Terzo quesito. Resta spuria la posizione del direttore (ex) generale Nicola Pannone. La nuova società porta in dotazione Nino Petrosino che con Tilia ha lavorato a Martina ma per l’uomo che ha affiancato prima Verazzo e poi Lombardi ci potrebbe essere spazio in altro ruolo come dice il presidente. Ruolo decisamente da inventare visto che le operazioni di mercato saranno espletate da Luca Pensi.
Ci rendiamo conto che a questo punto questo potrebbe apparire ai più un articolo di contestazione verso una società che ancora non ha iniziato ad operare. Possiamo garantire che non è questo lo spirito che ci pervade. Piuttosto, al di la della condivisibile stanchezza del presidente dovuta alla lungaggine e alle tante difficoltà della trattativa, ancora una volta, come abbiamo scritto nei giorni scorsi, offriamo e pretendiamo chiarezza. Ovvio che certe strategie non sempre possono essere messe in piazza ma la trasparenza di alcuni atti – pretesa dallo stesso sindaco di Caserta Carlo Marino – è un dato inoppugnabile e se si vuole che i media riportino ai loro lettori la verità, c’è bisogno che la conoscano, altrimenti si rischia di continuare a dare in pasto ai tifosi notizie prive di fondamento. E’ questo il patto di ferro da stipulare col presidente Tilia e tutta la nuova società. Poi, primo o decimo posto, tutto lascia il tempo che trova: per attirare gente allo stadio bisogna dire con quale organizzazione si va ad affrontare la nuova stagione, con quali calciatori ci si presenta ai nastri di partenza, con quali obiettivi si vuol ‘vendere’ il prodotto Casertana. Comprendiamo bene che non tutto ciò è possibile svelare sin da questa sera, l’ha già spiegato il presidente e siamo in sintonia su ciò, ma quanto meno bisogna farlo prima di lanciare la campagna abbonamenti dando la possibilità ai tifosi di scegliere. Se questi vedranno chiarezza sicuramente accorreranno in massa, come hanno sempre fatto a prescindere dai risultati che si raggiungeranno.
Salvatore Orlando
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