Calcio-Casertana. Tilia si presenta: “Sono qui per continuare il progetto”

[the_ad id=”13219″]

 

Caserta. Primo pomeriggio a Scafati, dal notaio, per acquisire le quote di maggioranza, serata a Caserta per il primo incontro con la stampa e coi tifosi. Ecco il d-day di Luca Tilia da presidente della Casertana. Una conferenza stampa convocata con tale prontezza da trovare impreparato lo stesso Pasquale Corvino. Strano che l’ex presidente, sempre presente in passato, non sia alla sedia centrale della sala ‘Mario Iannotta’. Eppure l’imprenditore casertano – come confermato dallo stesso nuovo massimo dirigente rossoblù – resta al suo posto con le quote che deteneva prima della staffetta.

“Sono qui per continuare il lavoro svolto da Lombardi – ha annunciato Luca Tilia – un lavoro eccellente, con risultati importanti. A Lombardi mi lega un senso di profonda stima oltre che di amicizia. Ho avuto modo di conoscerlo ed anche se abbiamo due concezioni diverse di concepire il calcio, so che è una persona determinata e meritevole del massimo rispetto”.

Qualcuno – specie tra i tifosi presenti in sala – paventa la possibilità che l’ex patron sia propenso a restare in società e continuare a muovere le fila da dietro le quinte. Eventualità smentita senza possibilità di fraintendimenti da Tilia.

“Ho chiesto a Giovanni di restare, il suo aiuto sarebbe stato prezioso, ma la risposta è stata categorica. Al punto tale che la riservatezza mi ha impedito di chiedergli anche se aveva altre alternative. L’ho visto molto stanco ed anche deluso, ma non escludo che in futuro ritroverò il coraggio di chiedergli un ulteriore impegno”.

Ancora presto per svelare piani e strategie nella organizzazione dello staff tecnico che andrà ad assumersi l’onere.

“Abbiamo già individuato direttore sportivo e allenatore ma ora ho bisogno di qualche ore di riposo. E’ stata una trattativa lunga ed estenuante dopodiché ci rivedremo per presentare gli altri protagonisti. Per ora vi posso dire solo che l’unico della vecchia gestione riconfermato  è il team manager Cesare Salomone”.

Tilia annuncia altresì che non arriva da solo a Caserta, ma la società è aperta anche ad altri ingressi in futuro.

“Ho sentito da qualcuno che il nuovo sindaco di Caserta avrebbe preferito che la società fosse destinata a imprenditori del luogo. Io e i miei amici di cui mi circondo e che non vogliono figurare nell’organigramma societario siamo disposti a valutare qualsiasi offerta che provenisse dall’imprenditoria casertana. Sappiamo perfettamente che la squadra è di proprietà della città e dei tifosi, l’unione fa la forza. Chi ha interesse a portare avanti con noi questo progetto è il benvenuto”.

L’avvocato romano è reduce dall’esperienza di Martina Franca, dove ha colto – anche con i prestiti forniti da Lombardi – una meritata salvezza. Spiega quindi il passaggio dalla Puglia a Terra di Lavoro.

“Purtroppo laggiù non è possibile fare calcio. Con lo stadio perennemente semivuoto preferivo giocare in trasferta, anziché al Tursi. Il pessimo rapporto con l’amministrazione e con la Questura mi ha indotto a cambiare aria. A Caserta mi hanno detto che è tutta un’altra cosa. Sono qui per progetti ambiziosi. Io dico che in questi campionati vincono solo in tre: chi va in Serie B e le due formazione che si salvano attraverso i play out. A Martina Franca ho ottenuto un tipo di successo, a caserta voglio quell’altro”.

Salvatore Orlando