Allarme roghi tossici: in Provincia non si respira più. Dove sono le istituzioni?

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Marcianise, Santa Maria Capua Vetere, San Tammaro, Macerata Campania, Capua, San Marcellino, Teverola sono soltanto alcune delle città della provincia di Caserta che sono state condannate a morire per un’emergenza ambientale che devasta tutto ciò che incontra. È allarme roghi tossici: ogni giorno, ogni singola ora, da qualche parte della provincia vengono appiccati incendi, volti a bruciare rifiuti tossici. Questi roghi distruggono tutte le risorse, provocando un notevole inquinamento ambientale e un notevole danno fisico. Colonne e colonne di fumo invadono le nostre arterie, l’aria coinvolta è infestata, lingue di fuoco che causano odori nauseabondi.

Siamo ormai costretti a vivere barricati in casa a causa  della mancata respirabilità dell’aria nel circondario, si è costretti a vivere con la paura di potersi ammalare a causa di mentalità criminali che perseverano nei loro atti distruttivi.

Comitati, cortei, urla e protesta, ma nulla è servito. L’intera popolazione si sente abbandonata ad un destino segnato, ad una morte preannunciata. Ma non ci si rassegna, si continua a denunciare, ed è da questa voglia di protesta che è nato il gruppo ‘Fermiamo i roghi tossici’, dove i fondatori hanno dato vita ad una vera e propria iniziativa di protesta.

“Ci siamo messi a disposizione di tutti coloro che intendono sottoscrivere l’Esposto alla Procura della Repubblica. Siamo disposti ad andare anche a casa di chi non si può muovere. Per chi invece vuole aspettare l’ultimo giorno, ricordo l’appuntamento di sabato 3 settembre in piazza Mazzini dalle ore 17 alle ore 20”.

Grazia Russo