Alife. La ricetta dell’assessore Zazzarino per arginare la crisi: “Riprendiamo il dialogo e scongiuriamo il commissariamento”

Non è arrivata proprio come un fulmine a ciel sereno la nota dei quattro consiglieri da oggi riuniti sotto il gruppo ‘Liberi Alifani’, per la maggioranza che regge le sorti da Alife. Da qualche tempo si registravano periodici mal di pancia nel governo retto da Salvatore Cirioli e l’atto protocollato stamattina è solo l’epilogo dei tanti disagi che i quattro ‘dissidenti’ lamentavano.

“Ma non ci aspettavamo certamente – afferma Debora Zazzarino, assessore alle Politiche Giovanili e all’Arredo Urbano – che si potesse arrivare fino al punto di abbandonare il gruppo di maggioranza. La dialettica politica dovrebbe portare al confronto nelle sedi deputate a tal uopo e non mi sembra che sia stato fatto tutto per scongiurare che la situazione precipitasse in questo modo”.

Alla sua prima esperienza amministrativa, la giovane studentessa in Scienze Politiche dimostra già di aver acquisito lo spirito giusto per valutare le cose con equilibrio e profondo buon senso.

“In quest’ultimo periodo continua la Zazzarino – ho avuto modo di parlare spesso con alcuni del neo gruppo consiliare e non avevo intravisto l’eventualità di una decisione senza punto di ritorno. Anzi sono convinta che, azzerati tutti i pregiudizi, si possa intavolare un dialogo che potrebbe scongiurare le sciagure che si prospettano all’orizzonte di Alife. Non credo sia opportuno, in questo momento, aprire le porte ad un commissario: sarebbe penalizzata oltremodo la città, ma a mio modesto avviso anche chi si assume la responsabilità di tale gesto”.

I ‘dissidenti’ tra le altre cose accusano Cirioli e i suoi di aver dichiarato il dissesto finanziario senza aver consultato l’intero gruppo di ‘Uniti per Alife’…

“Probabilmente – annuncia l’assessore – l’esecutivo ha optato per una scelta un po’ affrettata ma c’è da valutare che i tempi erano strettissimi e che comunque la dichiarazione era un atto dovuto, da cui non poteva esimersi. Ma evidentemente hanno inciso su tutto ciò il fatto che sin dalle diatribe di qualche amministratore con il responsabile dell’Ufficio Finanze si era creato un clima già caldo e per nulla favorevole al confronto”.

Insomma la situazione diventa irreparabile?

“Io non dispero – annuncia la Zazzarino – il sindaco ha detto con fermezza che non si dimette, tocca agli altri fare le proprie mosse ed eventualmente assumersene le responsabilità. Ma il buon senso e il fine comune dovrebbe suggerire di evitare azioni clamorose. Ripeto, col dialogo e col confronto le problematiche possono essere appianate e chi ha a cuore le sorti di Alife ne deve trarre le conseguenze”.

Salvatore Orlando

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