Alife. Bufera su Cirioli e la sua giunta, il documento dei quattro dissidenti

Con una nota presentata questa mattina al Protocollo del Cumune si apre ufficialmente la crisi al Comune di Alife. Quattro consiglieri di maggioranza prendono le distanze dal governo cittadino e formano un gruppo a parte, consegnando al sindaco le deleghe detenute da alcuni di loro. I firmatari della nota sono Alfonso Santagata (designato al compito di capogruppo), Rosa Di Lauro che deteneva la delega al Commercio, Angelo Giammatteo, titolare di Pubblica Istruzione, Edilizia Scolastica e Sport e Maria Meola che gestiva le Politiche Sociali e le problematiche connesse alla Terza Età.

I motivi del divorzio sono spiegati dai quattro nel tradimento degli impegni assunti con gli elettori nella tornata del 5 giugno del 2016. In pratica si accusa Salvatore Cirioli e della sua giunta di una gestione monocratica dell’amministrazione, facendo scelte non condivise col resto del gruppo. L’esecutivo nominato dal primo cittadino viene definito un ‘direttorio’ che a fronte delle allegre spese (feste e nomine di professionisti) non si è mai preoccupato se nella casse comunali affluissero le adeguate coperture, che causavano l’approvazione del dissesto finanziario, senza un confronto col gruppo consiliare e senza calcolare la ricaduta sui cittadini. Inoltre i firmatari della nota fanno presente che comunque nel 2017 si continua a spendere, in assenza del Bilancio, impegnando spese eccedente i dodicesimi dell’esercizio precedente. I quattro chiudono spiegando che l’arroganza assunta dal ‘direttorio’ si discosta dalla loro cultura politica, pertanto si dissociano dal gruppo che sostiene Cirioli e la conseguenza rimessa delle deleghe detenute è finalizzata alla risoluzione della crisi in atto.

Ora bisogna attendere le contromosse della fascia tricolore che, con quasi  assoluta certezza, non si farà attendere. E ovviamente anche quelle dei quattro rappresentanti della lista antagonista ‘Il Toro’ capitanata da Roberto Vitelli.

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