Piazza attacca Apperti e Naim (e poi ritratta). Di Costanzo: ‘Iannucci costa ai casertani più di loro’.

Miccolo: “Pessimo amministratore e coniglio da tastiera”

“Sono inqualificabili ed ingiustificabili gli improperi che l’assessore Piazza ha rivolto ai consiglieri comunali Naim e Apperti – commenta la candidata sindaco di Speranza per Caserta Rosi Di Costanzo –  vale la pena, sulla riscossione dei gettoni, ricordargli (e ricordare alla città) che il consigliere del Psi Gianluca Iannucci, in un anno costa alla città più della Naim e di Apperti messi insieme. Inoltre il gruppo del Psi ha votato per ben due volte contro la mozione presentata dai consiglieri di Speranza che chiedeva (a fronte di una organizzazione così truffaldina delle commissioni consiliari) una riduzione secca del 50% del gettone di presenza. Chi è, e lo chiedo ai casertani oltre che all’assessore Piazza, – conclude la candidata di Speranza per Caserta – che fa gli interessi della città e chi, invece, fa i propri? E non ci venga a dire che lui lavora, perchè, al limite, lui guarda gli operai che lavorano, e pure malamente, alle nostre strade, come dimostra via Cappuccini, dove i lavori da poco pubblicizzati in pompa magna proprio da Piazza, sono durati il tempo di un acquazzone”. Dura anche la posizione del coordinatore di Speranza per Caserta, Michele Miccolo: “Sto ancora aspettando una querela dal partito socialista e sarei felice di prenderne una seconda ribadendo che l’orgia dei gettoni, a cui il Psi beatamente partecipa, è uno scandalo vergognoso del comune di Caserta. Sappiano, i casertani, che i consiglieri comunali sottraggono, in maniera ingiustificata, alle casse della città, almeno il 50% dei 14/15mila euro l’anno che riscuote con i gettoni. A differenza di tutti gli altri, – specifica Miccolo – i nostri consiglieri si assentano a più della metà delle commissioni, inutili e artatamente convocate per discutere del nulla e intascare il gettone quando il regolamento consiliare prevede la necessità di una convocazione regolare con tanto di ordine del giorno. Con quei gettoni, che in massima parte i nostri consiglieri versano al movimento, – continua – abbiamo sostenuto i ricorsi al Tar contro il digestore e le cave. Per tutti questi motivi è inaccettabile la lezione di etica e buona politica dell’assessore socialista alle buche stradali che, forse spinto da qualche amico, ha cancellato quanto precedentemente affermato, dimostrando – conclude il coordinatore di Speranza per Caserta – di essere non solo un pessimo amministratore ma anche un coniglio da tastiera”.