Smcv, Capitelli: “Se non riesco a segnare una svolta vado a casa”

Il candidato sindaco di Forza Italia cerca di coinvolgere le forze cittadine di centrodestra.

Santa Maria Capua Vetere – «Come già detto in diverse occasioni, voglio costruire in città un vero polo di Centro Destra. Non ho mai chiuse le porte a nessuno tranne a coloro che anziché di costruire volevano rompere, e si dilettavano a fare i ballerini. Non ho mai criticato gli uomini della vecchia amministrazione se non la coalizione che si costruì per far perdere il Centro destra con l’allora nostro candidato Simoncelli. Giochi di potere fatti dall’alto per vendersi Santa Maria C. V. a favore di altre città. Mattucci e Di Muro è risaputo che sono forze politiche di Centro destra e per motivi politici alle amministrative di 5 anni fa’ con liste civiche hanno adottato una politica contro le loro vere tendenze. Da quando abbiamo il partito di forza Italia nelle nostre mani, si è fatta pulizia generale, scartando tutti quei nomi che miravano esclusivamente a salire in cattedra per i propri interessi. Ora è il tempo di cambiare marcia. Le ns liste civiche più forza Italia, più mi auguro che si possano avvicinare a noi partiti come il Nuovo PSI, Noi con Salvini, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, Lega Italia di Giovanni Boccolato e tutte le liste civiche che si riconoscono nel vero Centro destra che mi possono supportare a vincere queste elezioni. Ribadisco che se ci metto la faccia, verrà adottata una politica condivisa con tutto lo schieramento che ne farà parte, ma il programma dovrà allo stesso tempo essere condiviso da tutti verso i 3 punti cruciali che ho dichiarato in conferenza stampa. Politica di sicurezza, sociale verso famiglie bisognose e di sviluppo economico verso commercianti, artigiani e imprenditori. Senza dimenticare di sostenere tutte le attività sportive e culturali per i giovani e per lo sviluppo delle attività turistiche. A differenza di altri, io non dico… ‘Voglio, voglio, voglio è ancora voglio’.

Dico una sola cosa: io faccio, e se non riesco entro un anno a dare il segnale di svolta, non aspetto la sfiducia. Mi alzo e vado a casa. Chi è con me sappi che la politica è una passione che ho e non è di certo il mio lavoro».