Smcv. I ‘Pastellesse Sound Group’ domenica all’Anfiteatro Campano

L’Evento che si terrà domenica 24 aprile a Santa Maria C.V. è la prima tappa di un percorso denominato “Porte Aperte in Campagna” che abbraccerà diverse realtà italiane tra cui Reggio Emilia, Bereguardo e Cortellazzo, con l’obiettivo di far conoscere ai cittadini e consumatori il mondo del bio, inteso come stile alimentare ma anche come stile di vita, direttamente sul campo, dalla voce e dalle esperienze dei produttori. L’appuntamento completamente gratuito, con prenotazione online obbligatoria all’indirizzo web www.biopartecipa.it/#iscriviti è fissato per le ore 10.30 di domenica 24 aprile all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere dove la giornata all’insegna del bio inizierà con uno spettacolo teatrale della compagnia modenese “Koinè Teatro Sostenibile” che proporrà un’inedita corale sui temi della filiera della produzione biologica. Poi la mattinata proseguirà dalle 12 all’azienda Amico Bio presso il Bio Resort “La Colombaia” di Capua con il trasferimento in navetta di tutti i partecipanti. Laboratori didattici per i bambini e workshop per gli adulti su coltivazione biodinamica, alimentazione biologica e salute animeranno la giornata Bio fino alle 17 con un intervallo per il pranzo al sacco e le degustazioni di prodotti biologici. Al rientro in navetta all’Anfiteatro Campano si terrà il concerto conclusivo con i “Pastellesse Sound Group” i bottari di Macerata Campania con inizio ore 17.30.

Pastellesse Sound Group I Bottari di Macerata Campania (CE) Chi siamo: Il gruppo “Pastellesse Sound Group” nasce a Macerata Campania (CE) con l’intento di divulgare e continuare a mantenere viva la centenaria tradizione dei Bottari. La particolarità che accompagna il gruppo è legata senza alcun dubbio alla tipologia degli strumenti utilizzati per la messa in opera dei brani musicali; botti tini e falci sono infatti utilizzati nella produzione dello spettacolo musicale ed accompagnati dalle melodie di un violino due chitarre e dalla percussione di una tammorra vanno a creare quel particolare ritmo denominato “Pastellessa”. La capacità espressiva e l’impegno profuso nell’esecuzione dei brani hanno da sempre entusiasmato pubblico e critica. Un pò di Storia… I ritmi dei bottari nascono a Macerata Campania nel XII secolo, in una comunità prevalentemente agricola ed artigianale, dove il lavoro dei campi richiedeva l’uso di una ricca gamma di attrezzi e strumenti, fabbricati dagli artigiani locali che, durante le tradizionali fiere agricole, per evidenziarne la solidità, percuotevano con magli le botti, con mazze i tini e con ferri le falci, andando così a creare quelle peculiarità sonore che ancora oggi caratterizzano la musica a Pastellessa. Un’antica leggenda popolare racconta di contadini intenti a percuotere freneticamente botti, tini e falci nel tentativo di scacciare gli spiriti maligni dagli angoli bui delle loro cantine, rituale che poi, se ripetuto all’aperto, rappresentava un aiuto propiziatorio per il buon raccolto. Nato come rituale pagano, questa tradizione è confluita nella festa religiosa in onore di Sant’Antonio Abate, patrono degli animali e Santo protettore dalle avversità del fuoco.