Due vite per la scuola, Antonio Crusco e Maurizio Tiriticco

In questi giorni il festoso clima primaverile e vacanziero è stato funestato da due tristi notizie che riguardano la scuola italiana nel suo insieme, profondamente scossa dalla scomparsa di due persone conosciute e apprezzate da tutti quelli che nella scuola lavorano a tutti i livelli.

Il 23 aprile scorso si è spento, a 68 anni, Antonio Crusco, presidente della Tecnodid Editrice di Napoli, una  realtà imprenditoriale impegnata nel mondo della scuola con grande visibilità e prestigio.

Antonio, insieme ai fratelli ha raccolto l’eredità imprenditoriale del padre Umberto, fondatore della casa editrice scomparso a sua volta pochi anni fa.

Le sue doti di organizzatoree di fine tessitore delle relazioni fra le persone hanno reso  Antonio un imprenditore attivo e illuminato, un vero capitano che ha condotto la Tecnodid a prestigiosi successi sia nell’editoria scolastica sia nella formazione del eprsonale della scuola. Attorno alla Tecnodid e alle sue iniziative sono state presenti le firme più prestigiose della scuola italiana con pubblicazioni di grande risonanza nel contesto della  cultura pedagogica italiana.

Gli appuntamenti nei quali tradizionalmente  si affrontavano tematiche di forte impatto e di intense riflessioni sono stati per anni la Summer school di Ischia e I seminari Nazionali di Scanno, da anni appuntamenti attesi stimolanti per riflessioni profonde e significative per la scuola italiana.

Antonio per le qualità non comuni di persona generosa, affabile, di intensa umanità, ha lasciato un ricordo molto forte, per affetto verso di lui e cordoglio nei confronti della famiglia, nelle persone che lo hanno conosciuto ed hanno goduto della sua amicizia.

Maurizio Tiriticco, Ispettore di lungo corso, conosciuto ed amato da intere generazioni di docenti, dirigenti scolastici e personale delle carriere ministeriali tecniche e amministrative, sebbene deceduto lo scorso 2 maggio a quasi 97 anni, era nato il 14 luglio 1928, ha lasciato un enorme vuoto anche nelle generazioni giovanili di docenti e dirigenti della scuola italiana.

Persona dall’intelligenza vivace e profonda utilizzava il web ed i social con grande efficacia continuando a diffondere cultura pedagogica di altissimo livello, analisi socio-educative profonde e significative nonché grandi considerazioni in tema di didattica e di valutazione.

Con Antonio e Maurizio se ne vanno due figure, peraltro molto legate tra di loro professionalmente, fin dagli anni ’80 del secolo scorso, che hanno saputo guardare la scuola con competenza, fiducia e soprattutto con passione.

Una passione riconoscibile nelle loro azioni e soprattutto nelle quotidiane attività per contribuire alla qualità del sistema scolastico italiano ed al ruolo strategico della scuola nel progresso della società civile.

La redazione di Caserta today si unisce alle famiglie ed alla scuola italiana per queste gravi perdite che hanno lasciato i loro cari sgomenti e addolorati ma anche molti amici fedeli e affezionati che hanno provato un grande senso di smarrimento per la loro scomparsa.