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Si riapre il sipario presso il Teatro comunale di Casapulla sito in via E. Fermi n. 20, domenica 13 novembre alle ore 19.30, con la Compagnia Teatrale “F.lli De Rege” che mette in scena I MENECMI di Plauto.
Commedia scritta verso la fine del III secolo a.C. I MENECMI, che prende il nome dai due personaggi principali, è tra i primi prototipi della “commedia degli equivoci”.
La storia narrata è quella di due gemelli separati dal Fato in giovane età e costretti a condurre le loro vite in parallelo. Il mercato, luogo di scambio per eccellenza, diventa la tragica occasione dello smarrimento e del rapimento di uno dei gemelli, quello di nome Menecmo. Da questa vicenda scaturisce, da un lato, la perdita di identità originaria da parte del bambino ed il crescere in un’altra città, Epidamno, dove, diventato adulto, Menecmo vive la sua vita circondato da una moglie gelosa, un servo parassita ed una giovane amante; dall’altra, la disperazione di un padre che muore di crepacuore comporta la decisione di un nonno di dare all’altro gemello il nome del bambino disperso, cosa che porterà Menecmo II (per distinguerlo dal fratello Menecmo I), una volta diventato adulto, ad intraprendere incessanti ricerche per trovare il fratello gemello, fino a giungere ad Epidamno con il suo schiavo Messenione. A questo punto iniziano le situazioni equivoche, i malintesi e le incomprensioni provocate dalla omonimia e dalla straordinaria somiglianza tra i due fratelli che danno vita ad una delle commedie più divertenti di Plauto. Il primo ad accorgersi di tutta questa serie di equivoci è il servo Messenione che, spiegando l’accaduto, riesce a far incontrare i due fratelli e a farsi affrancare.
Epidamno conosciuta come “città di truffatori da cui nessuno esce senza danno” è così destinata a diventare il luogo delle identità ritrovate e restituite.
La trama è avvincente e trova nell’adattamento in chiave moderna di Fabio Pisano e nella regia di Enzo Varone i due polmoni che restituiscono respiro ad un classico della cultura latina, capace di dare ossigeno al teatro sperimentale contemporaneo, pensato sempre più per un pubblico che comprende un’ampia fascia di spettatori.
A conferma di ciò il grande successo riscosso non solo nelle serali, ma anche nelle mattinate, in cui il teatro ha aperto le porte alle scuole di ogni ordine e grado, dalle elementari alle superiori.
“Il pubblico è il pubblico – afferma Enzo Varone – quindi ogni spettacolo deve essere fruibile e perciò stesso pensato ed adattato perchè possa parlare a chi ha dieci come novant’anni. Oggi più che mai si avverte il bisogno di avvicinare i più giovani alla cultura del teatro, non portando gli spettacoli a scuola, ma i ragazzi a teatro, per far vivere loro quell’atmosfera fatta di luci che si spengono, del sipario che si apre e si chiude svelando sempre qualcosa di nuovo e mai ripetuto, insomma bisogna far respirare loro quell’aria perchè gli resti dentro”.
Non ci sono dubbi che ci sarà da ridere e divertirsi, soprattutto considerato che i protagonisti in scena sono Enzo Varone e Gennaro Morrone, insieme agli altri interpreti quali Antonio Vitale, Pina Giarmanà, Tina Gesumaria ed Elena Fattorusso.
“Quello de I Menecmi del mio grande amico E. Varone – afferma il Direttore artistico Gianfranco Tecchia – è il secondo dei dieci spettacoli di grande qualità in programma nella quarta stagione teatrale del Teatro comunale di Casapulla, diventata ormai una bella realtà condivisa da tutta la provincia di Caserta. Puntare sulla qualità, è l’obiettivo che mi sono posto fin dall’inizio e la risposta del pubblico mi sta dando ragione. Rinnovo pertanto l’invito ad accorrere numerosi e ricordate che l’appuntamento con il teatro è un appuntamento con la cultura”.
Maria Gravina
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