
[adrotate banner=”16″]
L’Associazione culturale e sportiva Orizzonti, in occasione della IV Stagione Teatrale 2016/17, festeggia il Natale con la compagnia teatrale di casa Il Sipario che porta in scena La Cantata dei Pastori il 29 e il 30 Dicembre ed il 4 e il 5 Gennaio alle 20.30, presso il Teatro Comunale di Casapulla sito in via E. Fermi n. 20.
“La cantata dei pastori – afferma con orgoglio il Direttore artistico Gianfranco Tecchia – è un testo che ha contribuito a scrivere la storia del teatro casapullese. Le ultime rappresentazioni risalgono al natale del 1979 ed adesso ritorna a Casapulla in una veste nuova, modificata e adattata dalla regia di Enzo Varone. Opera, le cui radici sono da rintracciare nel teatro religioso del tardo-seicento, la Cantata dei pastori può essere considerata uno spettacolo unico nel suo genere, in quanto unisce alle classiche rappresentazioni della nascita di Gesù la spontaneità e l’imprevedibilità della quotidianità, spesso vuota e misera, che prende forma nuova, si vivifica ed assume un senso in quella nascita che è rinascita per l’uomo, per ogni uomo, pastore, cacciatore, o pescatore che sia. Non si conosce il nome dell’autore dell’opera, anche se la prima edizione pubblicata risale al 1698 e porta la firma di Andrea Perrucci, con lo pseudonimo di Ruggiero Casimiro Ugone. La trama racconta delle difficoltà incontrate da Maria e Giuseppe durante il viaggio verso Betlemme, difficoltà legate non solo alle difficili condizioni del viaggio di una donna gravida e di un uomo anziano, ma ulteriormente aggravate dalle insidie che i diavoli, guidati da Belfagor, frappongono loro nel tentativo di impedire la nascita del Messia, l’avvento della luce nelle tenebre. Nel tempo l’opera si è colorata ed arricchita di nuovi personaggi, Razzullo (scrivano inviato in Palestina per il censimento) e Sarchiapone (sempre in fuga a causa delle sue malefatte), figure dalla comicità esilarante, che pur rasentando in alcuni tratti il profano, non hanno però deturpato la straordinarietà del messaggio che resta centrale e costante: Dio si è incarnato nel bambino di Betlemme, la buona novella è il messaggio di speranza rivolto a tutti e a ciascuno, ieri come nell’oggi delle fragilità umane”.
L’invito a venire a teatro è rivolto allora a tutti e come dice sempre il Direttore artistico Gianfranco Tecchia: “Non mancate e ricordate che l’appuntamento con il teatro è un appuntamento con la cultura”.
Per i biglietti rivolgersi al Cast Artistico oppure Cartoleria Sopra Le Righe, Edicola 2G, Caffè in Piazza, Cartolibreria Ape Maia.
Maria Gravina
[the_ad id=”13219″]
[the_ad id=”19973″]

































