A Marcianise si terrà il convegno sui 300 anni della nascita dell’artista Domenico Mondo

Questo secondo appuntamento che si terrà nella Chiesa dell’Annunziata di Marcianise, rappresenta il prosieguo della prima giornata svoltasi a Capodrise il 12 maggio scorso, in occasione dell’anniversario della nascita dell’artista, nato proprio il 12 maggio 1723.

MARCIANISE – Il prossimo 21 ottobre, alle ore 16:30, avrà luogo la seconda giornata di incontri dedicata al tricentenario della nascita dell’artista Domenico Mondo. L’iniziativa, patrocinata dai Comuni di Marcianise e Capodrise, si avvale della collaborazione del Parroco Don Francesco Pappadia e delle associazioni culturali “GRISM” e “CAPITRISI“.

Questo secondo appuntamento che si terrà nella Chiesa dell’Annunziata di Marcianise, rappresenta il prosieguo della prima giornata svoltasi a Capodrise il 12 maggio scorso, in occasione dell’anniversario della nascita dell’artista, nato proprio il 12 maggio 1723 e scomparso il 10 gennaio 1806. Quale migliore luogo se non la splendida chiesa marcianisana, un Monumento Nazionale scelto per due motivi principali: in primo luogo, la chiesa conserva il maggior numero di opere di Domenico Mondo rispetto a qualsiasi altro luogo del Regno di Napoli. In secondo luogo, un evento significativo ha posto l’attenzione sull’artista proprio quest’anno: la caduta accidentale di uno dei suoi dipinti dalla sua collocazione originaria. Il quadro, attualmente sottoposto a restauro, ha rinnovato l’interesse per il lavoro del celebre pittore settecentesco. Purtroppo, un’altra delle sue opere è andata perduta.

La manifestazione vedrà la partecipazione del Sindaco di Marcianise, Dott. Antonio Trombetta, del Commissario Prefettizio di Capodrise, Dott. Giuseppe Canale, e del Parroco Don Francesco Pappadia. A discutere la vita e le opere di Domenico Mondo interverranno l’Architetto Gianni Di Dio, la Prof.ssa Anna Grimaldi e la Prof.ssa Jolanda Capriglione.

Un’occasione per approfondire la conoscenza di un grande artista del Settecento e per riscoprire il valore delle sue opere in un contesto di grande significato storico e culturale.