‘Studenti in rotta contro la bancarotta’, il fiume che ha inondato Caserta. La promessa di Lavornia

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Una marea di studenti ha invaso Caserta. Provenienti da tutti gli istituti superiori della provincia e su invito del comitato ‘Studenti in rotta contro la bancarotta’ si sono dati appuntamento a Piazza Ferrovia per manifestare il disagio ed i malesseri che affronta la scuola. Bandiere, slogan e striscioni hanno ‘turbato la quiete’ del capoluogo ma ovunque hanno ricevuto applausi e parole di approvazione per una manifestazione che, una volta tanto, esterna quanto non va nella attuale società.

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A cominciare dai banchi dove è prevista la formazione dei cittadini di domani, per quanto possibile da trattenere in patria. Il fiume umano ha percorso Via Roma ed è rientrato su corso Trieste attraverso Via Medaglie d’Oro, fino a giungere al Palazzo della Provincia, dove il presidente provvisorio, Silvio Lavornia, ha rimandato qualche impegno già programmato per ricevere una delegazione formata da dieci studenti.

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In sala giunta l’incontro si è svolto nella massima cordialità: Lavornia ha esordito dicendo ‘da ex professore comprendo perfettamente le vostre ansie e sono qui per fare di tutto per risolvere i vostri problemi’. Il presidente della provincia ha anche illustrato ai ragazzi il lavoro che si sta facendo per procacciare il denaro sufficiente per non interrompere le attività scolastiche; ha comunicato che presto i dirigenti scolastici saranno informati dei passaggi che l’Ente sta facendo per ovviare alle problematiche ed ha promesso che porterà con sé a Roma tre studenti che potranno toccare con mano l’impegno dell’amministrazione provinciale.

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Alla fine il corteo si è sciolto con i volti un po’ più rasserenati da parte di tutti. Qualche fronte accigliata faceva capolino sui visi di quelli che domani, per entrare in classe, dovranno esibire la giustificazione: infatti non tutti i dirigenti scolastici hanno accettato la manifestazione odierna a cuor leggero. E non si capisce bene perché dal momento che la mobilitazione generale apporterà di certo benefici all’intero mondo della scuola.

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Katia Prisco

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