SMCV. Stop al degrado dell’Arco Adriano, FareAmbiente scende in campo

L’associazione, da sempre in prima linea per la lotta ai problemi della città, protesta contro la situazione attuale in cui vertono i beni della città

Santa Maria Capua Vetere – “Prendere coscienza del problema è il primo passo per risolverlo. La tutela e la salvaguardia del territorio passa anche per l’interesse verso i nostri beni culturali”.

Queste le dichiarazioni di Alfredo Emanuele di Bello, rappresentante di Fare ambiente Campania giovani, presidente del laboratorio cittadino, in merito alla triste vicenda che ha visto coinvolto l’Arco Adriano, uno dei simboli più affascinanti della città del foro.

“Fareambiente nasce con l’intenzione di accendere i riflettori sui beni che sono dispersi sul territorio nazionale. Collabora per questo motivo annualmente col Ministero dei Beni Culturali presenti, presentando un rapporto sui beni del nostro territorio.

A Santa Maria abbiamo tantissimi luoghi di valore, partendo dall’Anfiteatro Campano, passando per l’arco Adriano fino al Museo Campano e ai tantissimi siti che caratterizzano la nostra città. Nel luglio 2015 organizzammo una vera e proprio giornata di pulizia all’interno dell’Anfiteatro il quale verteva in situazioni di dregato sia sotto il punto di vista della manutenzione del verde sia per gli altri aspetti. La nostra attenzione ora non può che rivolgersi all’ arco Adriano, simbolo di riconoscimento della nostra città. Noi come associazione cercheremo di spingere il più possibile affinché i riflettori non si spengano e le Istituzioni preposte possono intervenire ponendo fine al degrado che spesso e volentieri circonda il nostro territorio”.