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Santa Maria Capua Vetere – Le associazioni del territorio hanno raccolto dei fondi per aiutare i terremotati che lo scorso agosto hanno perso ogni cosa: “Un terremoto non scuote solo la terra ma anche gli animi delle persone sensibili – hanno spiegato i soci di ‘Ciò che vedo in città – Smcv’ – Pensare a tutti coloro i quali oggi non hanno più i loro cari, le loro case, i loro ricordi. Chi ridarà a quei bambini la spensieratezza persa il 24 Agosto nei Comuni del reatino colpiti dai violenti sismi?
Di certo, ogni impegno profuso al fine di ricostruire quanto ha distrutto il terremoto, sembra sempre irrilevante, anche se i magazzini sono ancora pieni, straripanti.
Chiaramente, l’interesse generale ha raggiunto il picco nei giorni immediatamente successivi al terribile evento, facendo sì che arrivassero così tanti aiuti da divenire persino superflui.
Noi abbiamo preferito agire con lentezza, con riflessione, cercando di capire le reali esigenze, senza dover necessariamente contribuire a quel “grande calderone”. Sapevamo sin da subito di poter contare sulla solidarietà dei cittadini sammaritani che, ancora una volta, ci hanno dato conferma della loro grandissima generosità.
Fondamentale è stata la spontanea coesione con altre importanti Organizzazioni Associative locali che, per trasparenza nei confronti di chi ha donato in occasione dei rispettivi progetti ed eventi, sono di seguito elencate corredate dagli importi raccolti:
Fare Ambiente SMCV: 100,00 euro
EMMEPI4EVER Onlus: 100,00 euro
C.A.M.E.C.: 100,00 euro
Ass. Studentesca Collaborazione per lo Sviluppo: 240,00 euro
Ciò che vedo in Città – ITALIA Onlus: 1.328,31 euro
I LOVE SMCV: 0 euro
Piccoli gesti di solidarietà che ci hanno permesso di raccogliere ben 1.868,31 euro.
A noi, a tutte le Associazioni che hanno creato questa “coesione solidale”, va la responsabilità di indirizzare questi fondi in maniera mirata ed efficace pensando, come sempre, agli ultimi, ai dimenticati, a chi spesso è escluso dalla grande mole di aiuti che investe questi territori nel corso della ricostruzione.
A tal proposito abbiamo preso contatti diretti con il Sindaco di Accumoli (un centro di solo 667 anime), Stefano Petrucci il quale, nel corso della conversazione telefonica, ha espresso sentite parole di ringraziamento circa il nostro operato. Gli abbiamo chiesto specificatamente di destinare, attraverso i servizi sociali, la somma della quale disponiamo alle famiglie che vivono prevalentemente di agricoltura e pastorizia le quali hanno assistito inermi alla distruzione delle proprie stalle ed alla perdita dei raccolti ma che, nonostante tutto, continuano ad accudire i loro fedeli animali e provano, ancora una volta, a ripartire con la lavorazione dei campi.
E’ vero, milleottocento euro non salveranno il mondo, ma vogliamo illuderci che qualche famiglia possa trascorrere, anche grazie a Noi, un Natale più sereno; vogliamo illuderci che la Nostra città, attraverso il contributo elargito nei confronti di svariate realtà associative, ci abbia informalmente incaricato di portare, in quei territori martoriati, il grandissimo spirito di solidarietà ed umanità che da sempre la contraddistingue”.

































