
Diverse le soluzioni proposte ma finite tutte in un cassetto del Comune. La questione riguarda la definitiva apertura di via Generoso Iodice, vale a dire quell’arteria che avrebbe potuto permettere di risolvere gli annosi problemi legati alla viabilità del rione Sant’Andrea. A far luce sulla questione, già durante l’amministrazione Giudicianni e poi nel 2013, è stato il gruppo ‘Uniti per Esistere’ da sempre particolarmente alle problematiche della zona periferica così come dell’intero territorio cittadino. Il gruppo, oggi in corsa per le elezioni amministrative a sostegno della candidatura a sindaco di Antonio Mirra, ripropone in maniera altrettanto efficace la stessa idea che, qualche anno fa, è rimasta inascoltata.
“Via Generoso Iodice – hanno spiegato i componenti del gruppo ‘Uniti per Esistere’ – è una strada che nasce dalla rotonda di via Napoli, nel rione Sant’Andrea, che collega le case popolari sorte in tale rione. L’intento era quello di alleggerire il traffico di via Napoli collegandolo con via Pratilli in direzione San Tammaro. E’ ben visibile che tale arteria dopo 500 metri all’altezza della curva in direzione case popolari, è interrotta al traffico e inizia il percorso abbandonato: una via in terra battuta con sassolini che porta ad un sottopasso ferroviario quasi ultimato e che esce di fianco all’attuale ferrovia e a pochi metri dall’entrata della stazione elettrica (?) costruita con l’intento di potenziare il tratto della metropolitana Teverola–Santa Maria Capua Vetere e che vedeva questo sito come capolinea. Su questo tratto di via abbandonata son ben visibili oltre alle delimitazioni dei marciapiedi mai terminati, anche i tombini. Attualmente è sede di rifiuti, erbacce e quant’altro, segno di evidente abbandono”.
“Già a fine mandato di Giudicianni – hanno sottolineato gli esponenti di ‘Uniti per Esistere’ – intervenimmo nel corso di una riunione al Comune in cui si discuteva di viabilità in città e in particolare del rione Sant’Andrea sede di diverse scuole, per conoscere le motivazioni di tali interruzioni. Via Generoso Iodice rappresenta infatti una valida alternativa all’intenso traffico veicolare di via Napoli durante i periodi scolastici. Ci fu risposto che questo collegamento era oggetto di intesa tra il comune e l’Ascosa 4, la società che aveva progettato la linea metropolitana e che riguardava appunto il traffico una volta attivata tale linea. Questo argomento lo abbiamo riportato in vita il 19 marzo 2013 durante un incontro con l’allora assessore regionale Vetrella presso la sala riunione dell’allora sindaco Biagio Di Muro alla presenza di tecnici della Regione e di altri ospiti del primo cittadino. In quella stessa giornata con il sindaco accompagnammo l’assessore ed i suoi tecnici a far vedere queste due opere incompiute (stazione e sottopasso) distante l’una dall’altra appena 50 metri circa e conoscere anche lo stato attuale della metropolitana”.
La proposta. “Oggi – hanno concluso gli esponenti di ‘Uniti per Esistere’ – bisogna riprendere quello che chiedemmo allora: una conferenza di servizi con Metro Campania (che ha sostituito ascosa 4), Comune ma prima ancora visionare tutto il carteggio presente nell’Ufficio tecnico del nostro comune e Trenitalia soprattutto per conoscere se fosse vero quanto appreso che Metrocampania quando ha sostituito Ascosa 4 non ha considerato il tratto Teverola-Santa Maria per gli alti costi del percorso. Difatti quando si parla della metropolitana si parla sempre fino a Teverola. Il tratto che va in direzione Santa Maria è stato espropriato, pagato ma è totalmente abbandonato”.
[the_ad id=”9824″]





































