San Tammaro. Ai Carissimi di S. Maria convegno della Fidapa ‘Carta della Bambina. Oltre il diritto… il rispetto’

 

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Convegno Distrettuale Sabato 21 gennaio alle 17 presso l’Istituto scolastico “I Carissimi” in S.Maria C.V.  della Fidapa Bpw Italy sezione di San Tammaro sul tema: “Carta della Bambina. Oltre il diritto….il rispetto. Riflessioni sulle azioni educative.”

Dopo i saluti della presidente distrettuale Sud Ovest della FIDAPA Bpw Italy professoressa Vincenzina Nappi, relazioneranno l’avvocato Rossella Bovienzo assessore comunale, il professore Antonio Tubiello e l’on. Camilla Sgambato. Introduce e modera la dottoressa Carmela Bovienzo coordinatrice distrettuale del Gruppo di Lavoro: La Carta della Bambina.

La versione originale della Carta dei Diritti della Bambina è stata presentata ed approvata durante il Congresso della BPW Europa , tenutosi a Reykjavik nel 1997, a seguito di un seminario sul tema “Il futuro della bambina in Europa”. E’ un documento unico nel panorama della cultura di genere, redatto dalla BPW Europa a seguito della drammatica condizione femminile denunciata a Pechino nella Conferenza mondiale sulle donne del 1995.

A parlarci del convegno è la coordinatrice del gruppo di lavoro distrettuale “La Carta della Bambina” Carmela Bovienzo. “Ispirata alla Convenzione ONU sui Diritti del fanciullo del 1989, a differenza e ad integrazione di questa, che pone sullo stesso piano i due generi, la Carta dei diritti della Bambina li distingue in termini di caratteristiche e bisogni, avuto riguardo alle diverse connotazioni fisiche ed emozionali. La Carta deve essere letta come una premessa fondamentale per l’affermazione e la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita. La bambina deve essere aiutata, protetta fin dalla nascita e formata in modo che possa crescere nella piena consapevolezza dei suoi diritti e dei suoi doveri contro ogni forma di  discriminazione.”

La Nuova Carta ha avuto l’approvazione avvenuta all’unanimità durante il Meeting delle Presidenti europee in data 30 Settembre 2016 .

“La logica che ha ispirato tutta l’azione” ci dice ancora la Coordinatrice del gruppo distrettuale di lavoro della Fidapa “ravvisa nella Carta la premessa per l’affermazione e la salvaguardia dei diritti della donna. La bambina è una donna in fieri e come tale soggetto di diritto e non solo beneficiaria di tutela. In questa ottica si è privilegiato il momento della nascita come momento clou da cui far partire l’azione formativa posta in essere dai neogenitori, dai docenti, dalle Istituzioni, senza soluzione di continuità.

Tuttavia, come più volte sottolineato, l’azione formativa non può restare fine a se stessa, ma deve necessariamente preludere al riconoscimento formale da parte delle Istituzioni, affinché questi principi assumano valenza giuridica e quindi vincolante per tutti gli operatori del settore, in particolare socio-sanitario e scolastico.

Tanto più importante ai tempi d’oggi che vedono il ruolo della donna spesso svilito sin dall’adolescenza, età fondamentale che deve essere recuperata per creare forti personalità contraddistinta dal processo di individualizzazione che fornisce alle persone maggiori chance di libertà ed autodeterminazione e dal processo legato alla immigrazione di massa di popolazioni provenienti dal sud e dall’est dell’Europa. Quest’ultimo ha creato le condizioni per una regressione dei comportamenti a volte del tutto irrispettosi dei diritti delle donne e del riconoscimento di una irrinunciabile reciprocità tra maschi e femmine. La Carta dei diritti della bambina e una “operosità costruttiva” della rete dei distretti Fidapa per continuare a diffondere i principi della Carta e per la promozione della cultura di parità attraverso progetti, convegni, seminari, interventi nelle scuole, ma soprattutto più educazione, più rispetto e meno arroganza.”

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