
[adrotate banner=”16″]
Continuano i disagi per i cittadini samprischesi orfani dell’abituale Ufficio Postale e costretti a espletare le loro commissioni in un camper. La situazione va avanti dal mese di settembre e non sono poche le lagnanze dei residenti rivolte ovviamente all’amministrazione. Quando si perpretò la rapina in Via Massari, i ladri per entrare tagliarono una trave di ferro portante ed è proprio questo il danno maggiore che provoca il mancato rilascio da parte degli organi competenti per l’agibilità dell’edificio.
“Poste italiane – afferma Domenico Schiavone, assessore alle Finanze e ai Servizi Sociali del comune tifatino – è un ente privato che non risponde alle direttive dell’amministrazione, purtuttavia ci stiamo facendo carico delle esigenze dei cittadini e ci stiamo adoperando per risolvere il problema il prima possibile. Stiamo sollecitando sia la Direzione Nazionale come quella regionale e provinciale e siamo in attesa che il Genio Civile effettui quel collaudo per dichiarare la piena efficienza dell’Ufficio. Dirò di più, i continui contatti con gli uffici preposti ci hanno consentito di avanzare ulteriori richieste e cioè un secondo accesso, attraverso il parcheggio, la richiesta del prolungamento dell’orario anche nella fascia pomeridiana e l’istallazione di un un ufficio secondario per meglio aderire alle esigenze della popolazione. Però purtroppo oltre che sollecitare quotidianamente, resta poco da fare. Si spera che quanto rima gli organi preposti diano delle risposte esaustive e i rapporti tra cittadini e uffici possano essere ripristinati quanto prima.
Salvatore Orlando
[the_ad id=”13219″]
[the_ad id=”19973”]

































