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Una piccola idea può assumere i caratteri di un’opera dallo spessore ciclopico. Grazie all’entusiasmo, alla forza di volontà, alla ferrea intenzione di credere in quello cui si aspira. E’ quello che è successo all’ITES Leonardo da Vinci di Santa Maria Capua Vetere, con un progetto iniziale dalle miti pretese, trasformato piano piano – grazie al lavoro e alla dedizione dei soggetti interessati – in un risultato in grado di scuotere le coscienze e indurre a riflettere persone molto più importanti e facoltose.
In pratica l’istituto diretto dalla preside Silvana Decato ha affidato alla professoressa Enza Zona, di Giano Vetusto, un progetto intitolato ‘Inventiamoci Tutti Creativi’ individuando nei quattro elementi – aria, acqua, terra, fuoco – la tematica su cui agire per trasformare la loro azione in solidarietà. Gli studenti hanno cominciato a lavorare, alla professoressa referente si è aggiunta anche la sua collega Maria Tersa Merola di Casapulla e giorno dopo giorno la loro attività cresceva a vista d’occhio. La bellissima intuizione è stata quella di fare qualcosa di molto più concreto che devolvere una piccola somma ad un generico ente di volontariato. Partivano le collaborazioni col Lions Club e con l’Unitre della città del Foro, grazie alle quali scaturivano – ispirandosi ad uno degli elementi di anassimenea memoria – le possibilità di costruire un pozzo in Africa. La successiva presa di contatto coi padri Oblati che operano in Senegal portavano ad individuare in Koungheul la zona dove costruire la fonte di una materia primaria ed indispensabile come l’acqua.
L’obiettivo è stato centrato in primavera quando, con le ultime creazioni prodotte dagli studenti, si raggiungeva la cifra necessaria per realizzare la preziosa opera. In due diverse circostanze sono stati consegnati alla dottoressa Francesca Guerriero i tre assegni che recapiterà a Padre Adriano Titone. Il missionario oblato sarà in città a metà ottobre per ringraziare personalmente la dirigente scolastica Decato, le professoresse Zona e Merola, unitamente ai 25 alunni protagonisti del progetto e a quanti altri hanno permesso la realizzazione del sogno.
La costruzione del pozzo ha ripreso proprio in questi giorni i lavori, dopo la lunga stagione delle piogge e sarà completata nel giro di un paio mese. La tabella di marcia prevede l’inaugurazione il prossimo 27 novembre quando le professoresse Enza Zona e Maria Teresa Merola saranno a Koungheul per apporre all’apice del pozzo una targa commemorativa che ne ricordi, a futura memoria, la generosità e la solidarietà della Terra che l’ha ideato e portato a termine.
Salvatore Orlando
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