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Reduce dal progetto europeo “Music connection” il produttore, beat maker e dj sammaritano Enrico De Lucia, in arte Uppeach, si racconta in un’intervista esclusiva a CasertaToday!
Ciao Enrico! Allora, raccontaci la tua storia dall’inizio. Quando hai cominciato a suonare? Ciao a tutti! Dunque la mia carriera da dj è iniziata quando avevo 12 anni ed ero in terza media. Comprai due giradischi e mi regalarono un mixer, che conservo ancora. A 18 anni invece ho cominciato a produrre, che è sempre stata la mia passione. Da passione col tempo, è diventata una vera e propria ambizione: voglio fare il musicista come mestiere.
Qual è stata la prima volta che hai capito che volevi fare questo mestiere? Sicuramente nel corso della mia prima esibizione, durante la mia prima serata. Il contatto con il pubblico, sapere che quelle persone stavano ballando grazie alla mia musica. Ho capito, invece, che il mio sogno si stava realizzando a Londra, grazie al progetto “Music Connection”.
Parliamo dell’esperienza di Londra. Com’è nata? Che differenze hai trovato rispetto alle tue esperienze in Italia? Un pomeriggio un mio amico, il rapper DirtyGun, che ha condiviso l’esperienza di Londra con me, mi ha chiamato e mi ha proposto di partecipare a questo progetto europeo che si proponeva di creare una collaborazione musicale tra 38 giovani artisti provenienti da 7 paesi. Siamo partiti il 1° Giugno e appena arrivati a Londra, siamo stati praticamente chiusi in studio per sette giorni. Abbiamo girato due video e fatto due serate. Il primo video che abbiamo girato è stato quello della canzone cantata da Arianna e Dirtygun “Happy”, che io ho prodotto e di cui Michele De Angelis MIDEA ha girato il video. Il secondo è stato “Better than you think“, le immagini sono sempre di Michele De Angelis. Invece le serate in cui ho suonato, rispettivamente a Camden Town e a Fulham Road, mi hanno fatto capire che in realtà nel contesto londinese, la gente appare più coinvolta durante i concerti. Anche se non ci conosceva ci faceva i complimenti e partecipava con entusiasmo.
Come ti ha arricchito questa esperienza? Quali sono i nuovi progetti e le tue ambizioni? Appena tornato da Londra ho continuato a produrre, consapevole che questa esperienza mi ha arricchito molto. Il mio modo di produrre è sempre lo stesso, quello che è cambiato è il mio approccio alla musica, che ora vedo più come un lavoro vero e proprio da svolgere con professionalità e passione. Due giorni fa è uscito “Lividi”, il nuovo street video con Alessio Ego P ed entro fine ottobre usciranno altre due tracce con l’etichetta americana “Madvillain”.
Come ti vedi tra dieci anni? Spero realizzato nel mio lavoro, ma all’estero. Magari in America, in quanto la musica che faccio è nata proprio lì.
Sofia Papale
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