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Il nuovo corso della Provincia con alla presidenza il sindaco di Dragoni Silvio Lavornia, non consente di nutrire ottimismi, al di là degli sforzi degli amministratori che si aggrappano a tutte le possibilità per cercare di risolvere le varie problematiche. Tra le residue competenze lasciate agli enti territoriali ci sono gli edifici degli Istituti di scuola superiore che giorno dopo giorno fanno registrare criticità e precarietà a causa si scarsa o nulla manutenzione ordinaria e straordinaria reiterata nel tempo. Riecheggia ancora nelle orecchie di studenti, docenti, famiglie e personale che orbita attorno al pianeta scuola, la circolare inviata dal responsabile di settore dell’Ente di Corso Trieste, dove tra l’altro si invitavano i dirigenti scolastici a prepararsi al peggio: in poche parole il dottor Paolo Madonna annunciava che ci sono i fondi per consentire la fornitura di energia elettrica e il riscaldamento fino al 31 dicembre, dopodiché, per assicurare il servizio, gli istituti dovranno attingere a fondi propri. Come pure ricadrà sugli stessi l’adeguamento strutturale alle vigenti disposizioni di legge. Unanime il coro di protesta che si è levato da ogni dove e sull’argomento abbiamo ascoltato la professoressa Adele Vairo dell’Associazione Nazionale Preside, nonché dirigente scolastico del Liceo Manzoni di Caserta, uno degli istituti più prestigiosi della provincia e all’avanguardia nell’offerta formativa agli studenti.
“La circolare del dirigente Madonna – afferma la professoressa Vairo – ci coglie di sorpresa fino ad un certo punto. Da tempo ci hanno informato delle scarse risorse economiche a disposizione della Provincia. Oltretutto l’Amministrazione è anche in fase di dissesto finanziario, per cui c’è poco da sperare in ulteriori interventi. Quello che mi meraviglia però è l’invito a provvedere in proprio, dal momento che tutti sanno che gli Istituti Scolastici non hanno autonomia finanziaria e quei pochissimi fondi messi a disposizione a stento riesce a sopperire alle esigenze spicciole. Il problema è la crisi di tutto il sistema scuola, con una programmazione poco avveduta che ha portato via via ad un sempre più acuito disagio economico in uno dei settori fondamentali della nostra società”.
Potrebbe essere stato quello di Madonna un estremo grido d’allarme per scuotere le coscienze ed invitare chi di dovere ad assumere iniziative serie per fronteggiare la situazione. Proprio in questi giorni – ci rivelava il presidente Lavornia – è all’esame un emendamento in Parlamento teso a sbloccare i fondi per i riequilibri di bilancio degli enti finiti sotto la mannaia del dissesto. Potrebbe finalmente sbloccarsi l’impasse che ridarebbe fiato all’ottimismo egli interessati.
“Io per natura sono sempre ottimista – conclude la preside Vairo – ma in questo caso mi ‘impongo’ di esserlo, dal momento che il perdurare di questa situazione potrebbe scrivere una delle pagine più brutte della nostra storia, quella che salirebbe alla ribalta della cronaca per aver acuito ancor di più un degrado devastante che si impadronisce sempre più del nostro martoriato territorio. La scuola è troppo importante per i nostri giovani e la sicurezza è indispensabile per frequentarla nella massima serenità”.
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