Portico/Macerata C. ‘Mamme progettiamo un sogno’, le inizitive del gruppo nato a sostegno dei più deboli

[the_ad id=”13219″]

Stefano, medico pediatra, Emanuela e Carmela, insegnanti, Antonietta e Maddalena, impiegate, Princess, pochi mesi, originaria del Ghana, Domenico, medico e scrittore, Vanna, angelo senza ali, Giusy, Cristina, Marilù, Michela, Maria, Daniela, Elisabetta, Assunta, Annamaria e ancora altre giovani donne che hanno scelto il lavoro più prestigioso al mondo: la mamma. Vi chiederete, giustamente, qual è il filo che ci unisce. E’ la voglia di dare, di fare, di amare di questo meraviglioso gruppo nato da un semplice incontro di lettura: “Mamme progettiamo un sogno”.

Citando un passo del libro “Perdona-Te” del dottore Domenico Delle Curti, impegnato attivamente, tra l’altro, sul fronte sociale, il nostro gruppo sta provando a ‘scendere nella propria anima, toccarla e stringerla tra le mani, accoglierla nel cuore ed allearsi con lei’. E’ questo che ci spinge a vivere serenamente il presente, a gioire per ogni attimo vissuto con uno scopo e a progettare un futuro migliore.

Nel nostro piccolo abbiamo già attuato varie iniziative a scopo preventivo, ambientale e solidale: abbiamo esortato i direttori dei due plessi scolastici dei nostri due paesi, Portico di Caserta e Macerata Campania, a fornire un’adeguata soluzione riguardo gli impianti di riscaldamento; effettuato test sulla rete idrica dissipando dubbi e paure riguardo l’uso della nostra acqua; partecipato a preziosi incontri divulgativi e preventivi tenuti dal nostro pediatra, dottore Stefano Piccolo e a visite mediche gratuite (dermatologica  grazie al dottore Vincenzo Piccolo e dietologica al dottore Andrea Morello); intrapreso un cammino psicologico inerente al ruolo genitoriale a cura della dottoressa Monica Febbraio; allestito mercatini natalizi a scopo benefico l’ultimo dei quali chiuderà i battenti oggi, sabato 17 dicembre, in occasione di una giornata gratuita di psicomotricità, curata dalla dotteressa Vania Savinelli.

La prossima iniziativa sarà però quella che più ci sta a cuore, ovvero una rappresentazione teatrale dell’opera “Napolitudine… pizza, pezzi e pazzi” del commediografo Thomas Mugnano, magistralmente diretta dal maestro Michele Cupito in collaborazione con Luana di Lillo, stimata insegnante di danza; le sue sessanta ballerine, emozionatissime, hanno appena dichiarato di non essere riuscite a dormire, manifestando così la loro incontenibile gioia. Lo spettacolo si terrà nei giorni 11 e 12 febbraio prossimo al teatro Izzo di San Nicola. Il ricavato sarà devoluto al sostegno delle nostre due iniziative prioritarie.

Vanna Mocerino è una donna che fino a qualche tempo fa viveva una vita assolutamente normale, fino al maledetto giorno in cui una malattia invalidante le ha tagliato le ali. Attualmente, senza lavoro e senza alcun sostegno, se non quello di qualche sporadico volontario, vive relegata in casa con suo figlio quattordicenne. Il nostro contributo, partecipando al suddetto spettacolo, vorrebbe essere un dono per alleviarle la sofferenza di non poter vivere, quotidianamente, una vita fatta di piccole cose come una spesa o una passeggiata: contribuire alla realizzazione di un ascensore che le eviti di scendere quattro rampe di scale trascinandosi col bacino giù per i gradini. Il nostro obiettivo è, quindi, regalare un raggio di sole a questa meravigliosa donna che, usando ancora un’espressione del libro “Perdona-Te”, “non riesce a vedere l’arcobaleno,anche quando gli altri ne rimangono accecati, vede solo il grigio nella sua variante scura.

Ed è ancora la difficile situazione in cui versano alcuni disabili ad averci spinto a progettare il nostro secondo grande sogno: l’adozione di uno spazio verde per la realizzazione di un parco giochi, dove tutti i bambini possono avvalersi del loro sacrosanto diritto al gioco, svagarsi in uno spazio salubre dove crescono alberi che proteggono il loro ambiente, dove poter correre liberamente senza incappare in rifiuti vari, dove poter bere senza remore ad una semplice fontanella, dove poter ascoltare in tranquillità le favole dei loro cari, dove poter trascorrere, insomma, qualche piacevole attimo della loro tenera vita.

[the_ad id=”19973”]