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Domani a Casola sarà inaugurato un mausoleo dedicato a tutte le vittime delle ‘missioni di pace’ con il ministro della difesa Pinotti, autorità civili, militari e religiose, ma nel’occasione Speranza per Caserta leva alta la sua voce per una denuncia che punta a far riflettere.
‘E’ con vivo sconcerto – si legge nella nota diffusa dal Movimento rappresentato nel civico consesso da Francesco Apperti, Norma Naim e Antonello Fabrocile – che apprendiamo che sarà inaugurato a Caserta un mausoleo alla memoria dei morti delle cosiddette ‘missioni di pace’ con la presenza del sindaco della città e del ministro della ‘guerra e delle armi’ Pinotti. Appare a noi incredibile che si continui questa mistificazione che contrabbanda come ‘missioni di pace’ delle vere partecipazioni italiane a diverse guerre che insanguinano la terra. Il caso dell’Iraq è esemplare: la guerra fu proclamata ufficialmente perché Saddam Hussein si diceva con certezza possedesse una arma letale. Il presidente Usa e il primo ministro della Gran Bretagna sapevano perfettamente che questa notizia era falsa ma bombardarono l’Iraq e noi mandammo i nostri soldati a morire per una guerra inutile, come del resto tutte le guerre. Noi dobbiamo provare cordoglio per questi nostri poveri connazionali ingannati dai nostri governi, per le loro povere famiglie cui nessuno vuol dire la verità. I loro cari sono morti ignorando che la causa della guerra che hanno combattuto non era né la democrazia né la libertà dei popoli, ma il profitto di petrolieri, commercianti di armi e aziende specializzate nella ricostruzione di ciò che è distrutto dalle guerre.
Le ‘missioni di pace’ sono delle autentiche guerre, infatti negli USA si dice ufficialmente ‘guerra in Iraq’, ‘guerra in Afghanistan’ senza ricorrere a italici eufemismi governativi e parlamentari. Del resto le centinaia di migliaia di morti tra i civili dimostrano a sufficienza che è impossibile costruire la pace sganciando bombe e missili sulla testa di quanti si vorrebbero aiutare.
La memoria dei morti è rispettata soltanto se si ha il coraggio di dire la verità. Un coraggio che manca ancora oggi se si pensa alle menzogne con cui si celebra in Italia la I guerra mondiale, una guerra che fece morire per una causa inutile oltre 700.000 italiani per il solo bene di politicanti e industriali che trassero da essa enormi profitti con frodi e corruzione.
Noi condanniamo fermamente quanti dopo avere mandato a morire i nostri connazionali li vogliono comodamente celebrare come eroi con un ennesimo monumento di pietre e di retorica. Vergogna.
Al ministro ‘della guerra e delle armi’ Pinotti che già da capogruppo del Partito Democratico tanta benevolenza dimostrava in commissione nei confronti delle industrie di armi e sistemi d’arma e che tanto si impegna a dichiarare di avere soldati italiani pronti a partire per ogni guerra del pianeta non serve dir più nulla. Le sue cause non sono le nostre. L’orgoglio dell’industria italiana non è l’assassina Finmeccanica con i suoi vertici arrestati per corruzione?
Al sindaco di Caserta invece rivolgiamo l’invito ad una resipiscenza. Studi di più da sindaco prima di imbarcarsi in sconce iniziative celebrative di propaganda e in ogni caso sappia che domani lei non ci rappresenterà e non avrà il sostegno del mondo civile di cui a sproposito parla. Già troppi monumenti ai caduti (cioè morti in guerra) sono stati costruiti, averne uno in più nel nostro comune non è un vanto se, come detto, si continua a mistificare.
Al parroco di Casola un uguale invito a studiare di più, a leggere la Pacem in Terris e a leggere quanto papa Francesco afferma di continuo sulla terza guerra mondiale che si sta combattendo in questi ultimi anni, sui produttori e sui commercianti di armi. Sono loro i veri assassini dei nostri connazionali e di interi popoli, sono loro che prima fanno uccidere, uccidono e poi costruiscono inutili sacrari per cercare di cancellare con celebrazioni e rituali di propaganda la personale responsabilità omicida’.
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