
L’acquedotto Carolino di Valle di Maddaloni, noto anche come acquedotto di Vanvitelli, nacque per alimentare il complesso di San Leucio e per fornire l’apporto idrico alla Reggia di Caserta (o meglio alle “reali delizie” costituite dal parco, dal giardino inglese e dal bosco di San Silvestro), prelevando l’acqua alle falde del monte Taburno, dalle sorgenti del Fizzo, nel territorio di Bucciano.
L’opera ha richiesto 16 anni di lavori e il supporto dei più stimati studiosi e matematici del regno di Napoli (primo fra tutti Luigi Vanvitelli), destando, per l’intero tempo di realizzazione, l’attenzione da parte dell’Europa intera, tanto da essere riconosciuta come una delle opere di maggiore interesse architettonico e ingegneristico del XVIII secolo.
Finalmente è giunto il momento di illuminare un sito così prezioso: il prossimo 14 aprile alle ore 19 verrà effettuata l’inaugurazione. ‘L’Illuminazione dei Ponti dell’Acquedotto Carolino’ è stata possibile grazie ai funzionari della Sopraintendenza di Caserta e al Comune di Valle di Maddaloni. Sarà presente anche l’Associazione Musicale dei ‘Cantori Città Valle di Maddaloni’ che premetterà di assistere ad uno spettacolo nello spettacolo, in compagnia del maestro Antonio Barchetta.

































