Caserta, Progetto “Giovane Cuore”: La prevenzione comincia dalla scuola

Istituto Superiore "Enrico Mattei"

La Fondazione Casa della Speranza Onlus ha dato il via alla quinta campagna di screening cardiovascolare in soggetti di età giovanile.

Venerdì 6 aprile alle ore 10 in via Alois n. 37 si e’ svolta la presentazione della quinta edizione del progetto “Giovane Cuore” promosso dalla Fondazione “LA CASA DELLA SPERANZA ONLUS”. 

Presenti il sindaco di Caserta Carlo Marino, il dott. Vincenzo Menniti, Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, il dott. Pietro Schettino, vice presidente della Fondazione, il prof. Angelo Pezzullo, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione, l’avv. Roberto Desiderio, responsabile del progetto “Giovane Cuore”, l’ing. Roberto Mannara e la dott.ssa Anna Coscia, dirigenti del Consiglio d’Amministrazione e i dirigenti degli istituti scolastici il dott. Roberto Papa, Preside dell,Istituto E.Mattei Caserta, la dott.ssa Antonella Serpico, Preside dell’ ITIS-LS F Giordani, la dott.ssa Adele Vairo, Preside del Liceo Statale A.Manzoni, il dott. Luigi Suppa e la prof.ssa Maria Arena del liceo scientifico A.Diaz e la prof.ssa Giovanna Petrella dell’I.S.I.S.S. Amaldi-Nevio.

Il progetto «Giovane cuore», giunto alla quinta edizione, rientra nelle scuole secondarie di 2 grado per informare sia gli allievi che il corpo docente su tematiche mediche e sanitarie e favorire  la prevenzione del fenomeno della morte improvvisa giovanile, attraverso esami al cuore gratuiti.

Esperti del settore avranno la possibilità di interagire con centinaia di studenti con una serie di appuntamenti in programma tra Caserta e Santa Maria C.V. nel corso dell’anno scolastico 2017/18.

La Casa della Speranza, infatti, farà tappa tra aprile e maggio in cinque istituti: si parte dall’Istituto E. Mattei Caserta, per proseguire con il liceo scientifico A. Diaz, l’ ITIS-LS F. Giordani, il Liceo statale A.Manzoni e l’I.S.I.S.S. Amaldi-Nevio di Santa Maria C.V..

La Fondazione “Casa della Speranza”, presieduta dal dott. Vincenzo Menniti, si occupa di ricerca, assistenza medica e iniziative sociali. Gli screening permetteranno di proseguire una ricerca avviata che ha già consentito di esaminare molti ragazzi che spesso arrivano in età adulta senza aver mai fatto controlli cardiaci. Dai risultati delle precedenti edizioni, infatti, è emerso come quasi un soggetto su cinque, tra quelli esaminati, avesse bisogno di ulteriori approfondimenti.

La morte improvvisa può colpire giovani apparentemente sani: ogni anno, su 100mila soggetti al di sotto dei 35 anni, si contano quasi cinque vittime. A volte, per evitare una tragedia di questo tipo, può bastare uno screening elettrocardiografico.

Si tratta di un modello di prevenzione che supera l’ambito della sicurezza sportiva e che continua a dare importanti risultati. I numeri lo dimostrano, e in ogni caso, l’accertamento anche di una sola patologia in un solo ragazzo varrebbe gli sforzi che facciamo per investire sulla prevenzione”.

Grazie a questi screening – ha ricordato il dott. Pietro Schettinonel corso degli ultimi anni, siamo riusciti ad individuare numerose  patologie, alcune anche gravi, che altrimenti non sarebbero state diagnosticate così precocemente