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Ha sortito gli effetti sperati la manifestazione degli studenti di ieri mattina col corteo partito dall’ITC Terra di Lavoro al Palazzo della Provincia. La scuola evacuata in quanto l’Asl ne ha vietato le attività è pronta a riprendere le lezioni. Poco fa infatti è arrivata la notizia che l’impianto elettrico, elemento scatenante del provvedimento è stato dissequetrato e domani mattina dovrebbe riprendere la sua naturale funzione permettendo quindi lo svolgimento delle lezioni.
La chiusura della scuola che ad una prima analisi appariva come un provvedimento strano e mirato esclusivamente all’istituto è stato giustificato proprio nel corso dell’incontro tra studenti, docenti e amministratori provinciali, dal dirigente del settore Paolo Madonna. In effetti l’impianto in questione era stato manomesso da ignoti e nessuno se ne era accorto, ma una presumibile “denuncia anonima” metteva in allerta carabinieri e di conseguenza l’ASL che, effettuato il sopralluogo del caso, provvedeva alla notifica di ‘sfratto’. Ora tutto è rientrato nella normalità, almeno per quanto riguarda la scuola diretta dalla dirigente scolastica Emilia Nocerino. Invece a prescindere dalle problematiche singole una nuova manifestazione studentesca coinvolgerà tutte le scuole superiori cittadine, accomunate nella protesta dalla politica perseguita dal governo sulle criticità del settore. Il serpentone si snoderà per le strade cittadine dopo il raduno fissato nella piazza antistante la stazione ferroviaria.
Katia Prisco
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