Caserta. Boicottaggio alle Invalsi: gli studenti casertani in protesta

Caserta-. Oggi è prevista un’assemblea pubblica per il boicottaggio alle invalsi,  volte a valutare i livelli di apprendimento degli studenti.
Attraverso una nota sull’evento organizzato ‘In tutte le scuole di Caserta boicotta le Invalsi’, gli studenti dichiarano:


“Le INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema d’Istruzione) è un ente privato che ha la pretesa di giudicare in maniera oggettiva le scuole di tutto il paese. E’ finanziato dal Ministero dell’Istruzione, il quale ha anche voce in capitolo nella scelta dei test. Il suo obiettivo dichiarato è quello di valutare il grado di competenze degli istituti scolastici, dei professori e degli alunni. In base a tali valutazioni, l’INVALSI decide i fondi da destinare alle varie scuole.

PERCHE BISOGNA BOICOTTARLE?
1 –Le INVALSI sono dei test a crocette che non danno la possibilità di rielaborare criticamente le conoscenze possedute né di esporre liberamente un pensiero. Lo studente non propone risposte e ragionamenti ma sceglie, tramite un processo di esclusione, quali tra le risposte pensate da altri sia la più corretta; quindi gli studenti abituati a ragionare saranno svantaggiati in questi test;
2–Le INVALSI, che pretendono di valutare oggettivamente le capacità di uno studente e l’operato di un docente, non tengono conto delle differenze di conoscenze, di apprendimento, di metodo d’insegnamento di programma e del contesto sociale, specifiche di ogni alunno;
3 –Le INVALSI andranno a modificare il metodo d’insegnamento dei professori i quali, per garantire voti alti ai test, fermeranno il programma per dedicarsi a esercitazioni e adotteranno un metodo basato solo sul ricordare episodi e formulette non sul ragionamento e sulla comprensione delle cose;
4 –Dall’esito delle INVALSI dipenderanno i fondi statali destinati alle scuole: quelle con un alto punteggio avranno più fondi rispetto alle altre, pertanto le risorse non saranno uguali per tutti e verranno ignorate le reali necessità economiche della scuola (es. ristrutturazione dell’edificio, miglioramento laboratori, acquisto attrezzatura etc.);
5 –Le INVALSI sono costate ben 14 milioni di euro! Questi soldi potevano essere utilizzati per attività più utili, ad esempio potevano essere aggiunti nei fondi per l’edilizia scolastica o per l’assunzione dei precari della scuola (fonte della spesa: sito INVALSI “piano triennale di attività 2015-2018).

COME BOICOTTARLE?
1 –Lasciare la prova in bianco. La griglia di correzione delle INVALSi ha anche un’opzione per i compiti totalmente non svolti, pertanto non bisogna scrivere niente: qualsiasi risposta, anche ironica, o scritta sulfoglio, verrà valutata, quindi la protesta non avrà l’effetto desiderato
2– Non entrare a scuola. Spiegate ai vostri genitori i danni e gli sprechi delle INVALSI e chiedete di rimanere a casa. Organizzatevi con tutta la classe!
Questo è il metodo meno pericoloso e più semplice!
3 –Far firmare ai propri genitori il modulo di diffida per le prove INVALSI. Con tale modulo il genitore esonera il proprio figlio dalla somministrazione delle INVALSI.
Le prova INVALSi non sono obbligatorie: nessuno di questi metodi di sabotaggio può essere punito. Se venite minacciati illegalmente o avete bisogno dei moduli di diffida o volte fa”.