
In un contesto storico così pregnante per le polemiche sulla integrazione degli extracomunitari in Italia, da Casapulla arriva un forte messaggio in proposito. In occasione della rottura del digiuno (Iftar) l’Imam locale Aziz ha invitato i rappresentanti delle altre confessioni religiose e le autorità locali a condividere il gioioso momento.
E così in Via Kennedy i responsabili della comunità hanno accolto gli intervenuti con i cibi particolari della loro cultura. Prima del convivio i partecipanti si sono radunati nella moschea Al Kamara dove alle preghiere si è alternato il ricordo delle vittime del terrorismo a testimoniare che l’Islam ripudia qualsiasi forma di violenza. Alle 20 in punto, mentre i seguaci di Allah si intrattenevano ancora qualche minuto nelle rituali preghiere serali, gli ospiti italiani venivano fatti accomodare nella immensa sala imbandita con tutte le pietanze della cultura islamica.
Alla qualità del cibo gli organizzatori aggiungevano anche tanta premura per accertarsi che quanto preparato fosse stato di gradimento per gli intervenuti.
Erano presenti il sindaco di Casapulla, Michele Sarogni, il parroco della Comunità di S. Elpidio Vescovo Mons. Andrea Monaco col suo vice don Mariano Signore, il sindaco di Macerata Campania Stefano Cioffi e signora, quello di San Prisco Domenico D’Angelo ed il capogruppo di Noi valori Domenico Carrillo accompagnati dalle rispettive consorti, il comandante della stazione dei Carabinieri di San Prisco ed una rappresentanza dei componenti la Pro Loco Casapulla.
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