Casapulla. A dieci anni dall’attentato di Kabul l’amministrazione ricorda Vincenzo Cardella

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Sembra ieri, Casapulla e San Prisco si risvegliarono con la tragica notizia quel 30 settembre del 2006. Il figlio delle due comunità, Vincenzo Cardella, caporal maggiore degli Alpini, in missione di pace a Kabul, perì in un tragico attentato che costo la vita anche al commilitone Giorgio Langella ed il grave ferimento del maresciallo Francesco Cirmi. A dieci anni di distanza Casapulla non dimentica. Periodicamente la maestosa tomba eretta nel cimitero cittadino è meta di cerimonie che ne ricordano il valore e l’impegno di pace che gli è stato fatale, ma quella di domani sarà una ricorrenza più pregnante e significativa. Alle 10,30 sarà presente l’amministrazione guidata dal sindaco Michele Sarogni al gran completo, istituzioni politiche, militari e religiose, oltre ai tanti concittadini che ancora una volta vorranno commemorare il 24enne eroe cui Casapulla ha già intitolato una strada. Dovrebbe presenziare alla cerimonia anche la Medaglia d’Oro Gianfranco Paglia – a sua volta ferito in una azione militare a Mogadiscio. Un esempio, quello di Cardella da additare alle future generazioni e per questo parteciperanno alla manifestazione anche gli alunni dell’Istituto Comprensivo G. Stroffolini. In serata poi, a cura della famiglia, sarà celebrata una messa in suffragio nella Chiesa Santa Maria di Costantinopoli, che dieci anni fa fu teatro dei funerali.

Salvatore Orlando

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