Casagiove/Galluccio. Le istituzioni tacciono, solo Piedimonte sarà ricevuta in Prefettura per la vertenza R.S.U.

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Una settimana di tempo non è stata sufficiente agli operatori dei cantieri R.S.U. di Casagiove, e Galluccio ad avere risposte dagli uffici ai quali si erano rivolti per sormontare le difficoltà legate al pagamento egli stipendi. Da un lato giunge notizia che la DHI ha in extremis sistemata la situazione a Santa Maria Capua Vetere, dall’altro invece spunta la problematica Termotetti a Teano e Caianello. Per quanto invece attiene a Casagiove e Gallucio la Cisl ha confermato lo sciopero per domani, assicurando il servizio solo per le scuole e per gli ospedali.

Il referente sindacale Elpidio Martucci, poi, denuncia un tentativo di depistaggio del problema in quanto il Comune di Piedimonte è stato convocato per venerdì 23 settembre alle ore 11,30 in Piazza Vanvitelli per un tentativo obbligatorio di mediazione ai sensi della Legge 146/90 mentre i sindaci di Casagiove e Gallucio restano abbandonati a se stessi.

“Una sperequazione incredibile adottata dall’organo di governo periferico – afferma Martucci – ma devono sapere, nel palazzo, che se noi siamo gli esecutori di certe azioni, loro sono i mandanti. Non possiamo tollerare queste disparità, forse per proteggere qualcuno”.

La Fit Cisl conferma che potranno verificarsi altre azioni di proteste (blocco di strade e piazze) laddove la vertenza non si risolva positivamente per i lavoratori.