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Si esauriscono nel nulla di fatto i tre incontri programmati dalla Fit Cisl con le amministrazioni locali dei dipendenti della Termotetti, tesi a stabilizzare le situazioni economiche che i lavoratori vantano e per valutare le prospettive poco rassicuranti che si sono create in seguito al blocco dei conti dell’azienda di Gioia Sannitica. Le amministrazioni di Casagiove, Piedimonte Matese e Galluccio non hanno potuto recepire le proposte di passare alla corresponsione diretta degli emolumenti senza una precisa direttiva da parte della Prefettura. Pertanto ora il passaggio successivo si sposta in Piazza Vanvitelli dove la Cisl conta di sensibilizzare il rappresentante di governo ad impartire le opportune risoluzioni da intraprendere.
Intanto è stata decisa una giornata di sciopero, programmata per mercoledì prossimo quando gli operatori si limiteranno esclusivamente ad assicurare i servizi essenziali (scuole, ospedali…) ma all’orizzonte i prospettano altre clamorose azioni di lotta quali il blocco di piazze e arterie strategiche ed anche, in caso estremo del blocco dello Stir di Santa Maria Capua Vetere. In entrambi i casi si instaurerà un effetto domino che non coinvolgerà solo i tre comuni in cui si lamentano le criticità afferenti gli stipendi arretrati, bensì tutta la provincia, in quanto anche i rifiuti provenienti da altre città potrebbero non essere smaltiti, con conseguenze facilmente intuibili.
Insomma una situazione che diventa sempre più incandescente che interessa non solo un ristretto numero di operatori bensì la totalità delle maestranze della Termotetti, valutabile in circa 200 unità nell’intera provincia.
Salvatore Orlando
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