Casagiove. Presentata da Corsale ‘Bambini a metà’ della giornalista Angela Iantosca

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Ieri pomeriggio, al Comune di Casagiove si è tenuta la presentazione del libro “Bambini a metà” della giornalista Angela Iantosca. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra l’Amministrazione Comunale di Roberto Corsale e l’Associazione Spazio Donna, è stata valorizzata dai racconti toccanti della Iantosca, giornalista che da anni cerca di fare luce sulle vicende legate alla ‘ndrangheta, tanto da pubblicare due libri su ciò che accade in Calabria. A fare gli onori di casa il sindaco Roberto Corsale ed il delegato alla cultura Gennaro Caiazza, a cui si sono succeduti gli interventi delle varie personalità che hanno preso parte all’evento: la consigliera delle Pari Opportunità della Provincia di Caserta Francesca Sapone, la socia fondatrice di Spazio Donna Tiziana Carnevale, la vicepresidente di Spazio Donna Ilaria Boccagna, la responsabile del Centro di formazione Centro Hecate di Spazio Donna Adele Grassito, l’avvocata penalista Rossella Calabritto, la professoressa Marilina Pugliese e le dottoresse Amalia e Vincenza Conte che hanno allietato la sala con letture critiche. Questo sarà solo il primo di una lunga serie di appuntamenti che vedranno collaborare il Comune di Casagiove con l’Associazione Spazio Donna.

Orgoglioso di aver ospitato tale evento il primo cittadino di Casagiove Roberto Corsale che rivela: “Iniziative come questa presentazione sono fondamentali per conoscere storie d’attualità che molti ignorano. Questa Amministrazione pone grande considerazione per tali discorsi, ed allo stesso tempo colgo l’occasione per ribadire la nostra attenzione per i giovani e per il corretto impiego del loro tempo libero. Nel nostro piccolo, oggi 30 novembre 2016, la giunta comunale ha deliberato l’assegnazione di 4 borse di studio a 4 giovani meritevoli che vogliono continuare gli studi universitari ma che, a causa delle condizioni economiche disagiate, nell’impossibilità di iscriversi all’università, potrebbero imboccare strade pericolose. Ricordo che le 4 borse di studio sono state finanziate con la rinuncia ad una parte delle indennità di carica da parte del sindaco e degli assessori nel mese di giugno, in quella che fu la prima delibera della giunta Corsale”.

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