No allo smembramento dell’Istituto Gallozzi

All’Istituto con la comunicazione del 26 gennaio vengono tolti i due plessi di Sant’Andrea e di Materazzo

Santa Maria Capua Vetere – Si è tenuta questa sera la conferenza stampa contro lo smembramento dell’Istituto Gallozzi, sito in Via Kennedy.

Presenti all’incontro Giuseppe Casillo, l’ex consigliere Rosario Graziano e i rappresentanti dell’Istituto Gallozzi.

“Abbiamo dato vita a una conferenza non politica ma volta ad informare la città su ciò che sta accadendo alla Gallozzi. Questo istituto è tra quelli di riferimento per la formazione dei nostri ragazzi, ha incarnato in questi sessanta anni di storia l’appartenenza, l’identità sammaritana” ha dichiarato Giuseppe Casillo, presidente del consiglio dell’Istituto Gallozzi.

Nell’ultimo mese e mezzo, secondo le parole di Casillo, ci si è basati non sulla organizzazione ottimale della scuola, ma su scelte di numeri, ossia di poter avere diversi Istituti comprensivi a Santa Maria.

“Come consiglio di Istituto della Gallozzi, non abbiamo mai avuto nessuna comunicazione che ci chiedeva di esprimerci sull’annessione alla scuola di Curti, nessuna delibera fatta dal consiglio della Gallozzi – continua Giuseppe Casillo. La scelta del 26 gennaio, ossia quella di togliere due istituti alla Gallozzi, Plesso Matarazzo e Plesso S.Andrea e, assegnarli invece l’istituto di Curti, significa ledere all’integrità dell’istituto. Contano più le poltrone che l’offerta formativa dei ragazzi, e posso affermarlo con piena convinzione. Siamo stati convocati soltanto il 18 febbraio dal Commisario Prefettizio e per 45 minuti abbiamo soltanto subito una lezione di diritto amministrativo. Mi è stato negato di poter parlare della serenità dei ragazzi e allora mi chiedo: può un commissario vietare a dei genitori di parlare del benessere dei loro figli? Lo stesso che ha deciso a nostra insaputa le sorti di quell’Istituto? “.

La richiesta del presidente del consiglio dell’Istituto Gallozzi è il controllo da parte del Prefetto dell’accaduto e verificare se tutti i passi effettuati dal Commisario Prefettizio siano leciti e garantiscano il rispetto di tutti i cittadini sammaritani. Infine si sta valutando la possibilità di presentare un ricorso al Tar, una comunicazione alla Corte dei Conti e un esposto alla direzione regionale scolastica e alla Procura della Repubblica per verificare eventuali abusi di poteri; è stata invece già presentata una petizione con una centinaia di firme da parte dei genitori dei bambini che frequentano l’Istituto Matarazzo, i quali sono pronti a spostare i loro figli dal suddetto plesso poiché non viene garantita la continuità dell’offerta formativa.