{"id":9098,"date":"2016-05-04T11:36:43","date_gmt":"2016-05-04T09:36:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.casertatoday.net\/news\/?p=9098"},"modified":"2016-05-04T11:41:02","modified_gmt":"2016-05-04T09:41:02","slug":"caserta-si-indaga-rete-pedofili-collegata-allomicidio-fortuna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/primo-piano\/caserta-si-indaga-rete-pedofili-collegata-allomicidio-fortuna\/","title":{"rendered":"Caserta. Si indaga su una rete di pedofili collegata all&#8217;omicidio di Fortuna"},"content":{"rendered":"<p>Una rete di pedofili dietro le morti a Parco Verde di Caivano di Antonio Giglio e Fortuna Loffredo, i due bambini di 4 e 6 anni deceduti a distanza di un anno &#8211; il primo il 27 aprile 2013, la seconda il 24 giugno 2014 &#8211; dopo essere precipitati dal settimo e dall&#8217;ottavo piano dello stesso stabile: \u00e8 l&#8217;ipotesi al vaglio delle Procure (di Napoli e Napoli Nord che ha sede ad Aversa nel Casertano) che indagano, al momento senza che siano emersi evidenti intrecci investigativi, sulle due vicende, che presentano comunque analogie inquietanti, ad iniziare dal contesto ambientale in cui vivevano i due minori.<\/p>\n<p>Un contesto difficile, fatto di violenze, paure, di diffidenza verso gli adulti, che la piccola Fortuna, prima di essere gettata dalla terrazza del &#8220;palazzo degli orrori&#8221; dal vicino di casa Raimondo Caputo, secondo l&#8217;accusa, dopo il rifiuto a subire l&#8217;ennesimo abuso,<strong><a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/campania\/notizie\/2016\/05\/02\/fortuna-chiesta-la-riesumazione-del-corpo-di-antonio_ef920856-14cf-4f3e-aafc-b78ff314f81d.html\" target=\"_blank\"> descriveva bene nei disegni fatti a scuola<\/a><\/strong>, come ha stabilito la perizia della grafologa Sara Cordella, incaricata dai legali della famiglia Loffredo, Sergio e Angelo Pisani.<\/p>\n<p>In dieci fogli ricchi di figure, sostiene il perito, Fortuna, chiamata &#8220;Chicca&#8221;, ha gridato, senza che nessun adulto se ne accorgesse, tutto il suo malessere, disegnando e cancellando con insistenza figure femminili, come fossero una minaccia per lei, ma anche finestre con le sbarre, case senza porte, inaccessibili, case con due porte, che secondo la specialista indicano la paura della separazione, il ricatto, la necessit\u00e0 di farle mantenere il segreto; ci sono le trombe delle scale, quelle in cui giocava con le amiche e in cui forse incontrava il suo &#8220;orco&#8221;. Chicca usa poi i pennarelli nel palazzo dove vive, a casa con le amichette, e nel farlo sceglie colori vivaci e con un tratto marcato, particolari che per la grafologa esprimerebbero rabbia, eccitazione, aggressivit\u00e0. &#8220;La morte della piccola Fortuna \u00e8 solo la punta di un iceberg che potrebbe riaprire anche l&#8217;indagine sulla morte di Antonio&#8221; affermano oggi i legali della famiglia; ma per ora l&#8217;unico fascicolo aperto sulla caduta del bimbo dalla Procura di Napoli &#8211; sostituto Urbano Mozzillo coordinato dall&#8217;Aggiunto Vincenzo Piscitelli &#8211; \u00e8 per omicidio colposo a carico della madre, compagna di Caputo, tuttora ai domiciliari per complicit\u00e0 con il convivente negli abusi subiti dalla figlia di 3 anni.<\/p>\n<p>La richiesta di riesumare il corpo di Antonio, avanzata dai due legali, verr\u00e0 vagliata dagli inquirenti &#8211; \u00e8 quanto filtra dalla Procura partenopea &#8211; che chiederanno lumi ad un medico legale. La sensazione, secondo quanto riferiscono fonti della procura, \u00e8 che ad oltre tre anni dalla morte, l&#8217;esame difficilmente dovrebbe essere disposto per l&#8217;impossibilit\u00e0 di accertare eventuali abusi sessuali. Non avrebbero trovato riscontro &#8211; emerge da ambienti investigativi &#8211; le affermazioni che la sorella di Caputo avrebbe fornito agli inquirenti subito dopo il fatto, secondo cui la madre di Antonio sarebbe stata nella stanza quando Antonio precipit\u00f2 dalla finestra. Secondo l&#8217;ipotesi avanzata dalla sorella di Caputo, la donna avrebbe ucciso il bimbo per vendicarsi del compagno; tale versione si scontr\u00f2 allora con quella della madre e della nonna del bimbo, che parlarono di una caduta accidentale del piccolo che si sarebbe sporto dalla finestra per osservare un elicottero. Senza altri elementi, l&#8217;unica responsabilit\u00e0 che si profil\u00f2 fu quella della madre, indagata per omicidio colposo per omesso controllo del minore. E&#8217; pi\u00f9 probabile invece che elementi di rilievo anche per la morte di Antonio possano arrivare dalle indagini sull&#8217;omicidio di Fortuna, su cui gli inquirenti di Napoli Nord hanno messo un primo punto, con l&#8217;arresto di Caputo e la scoperta che tra le vittime dell&#8217;uomo, c&#8217;era non solo Chicca, ma anche le tre figlie della compagna, tutte allontanate da Parco Verde. Le indagini puntano con decisione ad accertare l&#8217;esistenza di una rete di pedofili, visto che anche altri due inquilini dello stabile sono stati arrestati per abusi su una minore.<\/p>\n<p>fonte Ansa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una rete di pedofili dietro le morti a Parco Verde di Caivano di Antonio Giglio e Fortuna Loffredo, i due bambini di 4 e 6 anni deceduti a distanza di un anno &#8211; il primo il 27 aprile 2013, la seconda il 24 giugno 2014 &#8211; dopo essere precipitati dal settimo e dall&#8217;ottavo piano dello [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":9100,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"jetpack_seo_schema_type":"","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[65,64],"tags":[71,2191],"class_list":["post-9098","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca","category-primo-piano","tag-caserta","tag-pedofilia"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9o1r9-2mK","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/pedofilia.jpg?fit=1200%2C661&ssl=1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9098","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9098"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9098\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9100"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9098"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9098"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9098"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}