{"id":8768,"date":"2016-04-30T19:19:43","date_gmt":"2016-04-30T17:19:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.casertatoday.net\/news\/?p=8768"},"modified":"2016-05-01T15:31:25","modified_gmt":"2016-05-01T13:31:25","slug":"macerata-c-gioco-ti-annulla-successo-al-convegno-sulla-ludopatia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/attualita\/macerata-c-gioco-ti-annulla-successo-al-convegno-sulla-ludopatia\/","title":{"rendered":"Macerata C. La dipendenza che ti divora l&#8217;anima: successo al convegno sulla ludopatia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Macerata C.<\/strong> \u2018Quando il gioco diventa distruttivo\u2019 \u00e8 il tema del convegno che si \u00e8 tenuto questo pomeriggio presso la biblioteca comunale di Macerata Campania. Per l\u2019occasione, grazie all\u2019intervento dell\u2019assessore <strong>Maria Assunta D\u2019Orso <\/strong>e la protezione civile, \u00e8 stata liberata e resa disponibile un\u2019ampia area della biblioteca che era stata abbandonata al fine di garantire ai cittadini un&#8217;accoglienza migliore.<\/p>\n<p>A moderare l\u2019evento <strong>Vincenzo Di Gennaro<\/strong>, presidente dell\u2019associazione Giovent\u00f9 2.0, che ha dichiarato:<\/p>\n<p>\u201cRingrazio gli intervenuti, tutti gli ospiti e il vicesindaco Giovanni Battista di Matteo che mi ha invitato a presentare e moderare un incontro basato su problematiche che attanagliano molti cittadini\u201d.<\/p>\n<p>A prendere la parola il <strong>sindaco Stefano Cioffi<\/strong> che ha espresso la sua vicinanza a chi soffre di questa grave patologia.<\/p>\n<p>\u201cLa ludopatia \u2013 ha dichiarato il sindaco Cioffi &#8211; \u00e8 un fenomeno molto elevato, forse dovuto anche dalla crisi economica e dalla mancanza di lavoro. Per raggiungere un po\u2019 di fortuna, le persone in piena disperazione si buttano sul gioco d\u2019azzardo. \u00c8 una piaga poco pubblicizzata perch\u00e9 ci girano intorno molti interessi, quindi vi \u00e8 poca propensione a metterla in evidenza. Ogni giorno mi ritrovo a parlare con tanti cittadini che richiedono un aiuto in termini di lavoro per poter dare una dignit\u00e0, una sicurezza alla propria famiglia. Spesso ho ritrovato alcuni di loro davanti le macchinette a spendere i loro pochi averi. Ringrazio il parroco per avere accesso i riflettori su questa tematica cos\u00ec tanto oscurata\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 intervenuto in seguito il <strong>parroco Don Girolamo<\/strong> della Chiesa di S. Maria delle Grazie.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 la prima volta \u2013 ha dichiarato il Parroco &#8211; che partecipo ad un evento pubblico. Il mio impegno \u00e8 aiutare le persone. Nascono sempre pi\u00f9 case di gioco, attivit\u00e0 che sono immorali. Non bisogna abbassare la testa, occorre invece lottare per combattere. \u00c8 immorale fare fortuna sulla disgrazia altrui, non \u00e8 possibile. Sta distruggendo intere famiglie questo vizio. Ormai nei bar non si va pi\u00f9 a prendere un caff\u00e8, ma a giocare. La dipendenza maggiore \u00e8 quella delle casalinghe coi \u2018Gratta e Vinci\u2019&#8221;.<\/p>\n<p>Presente anche <strong>Giuliano<\/strong>, un giocatore d\u2019azzardo che ha deciso di intervenire per raccontare la sua storia e la sua guarigione: \u201cSi \u00e8 stabilito che in Italia giocano 30 milioni di persone, di cui 15 milioni in maniera patologica. Questa \u00e8 una tendenza che coinvolge tutta la famiglia poich\u00e8 soprattutto noi giocatori siamo molto abili a nasconderci, fino a quando un giorno ti arriva a casa l\u2019ufficiale giudiziario a chiederti lo sfratto. C\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di venirne fuori. Occorre prevenire, \u00e8 fondamentale soprattutto nel campo delle scommesse dove vi \u00e8 un\u2019affluenza enorme. Io ho iniziato cos\u00ec. Noi dell\u2019associazione Giocatori Anonimi, che \u00e8 mondiale, \u00a0vogliamo assicurarvi che c\u2019\u00e8 una via d\u2019uscita, non occorre vergognarsi ma bisogna chiedere aiuto. Una dipendenza lenta, mortale, si arriva alla pazzia&#8221;.<\/p>\n<p>La dottoressa <strong>Raffaella Dell&#8217;Agnena<\/strong>, psicologa e psicoterapeuta, ha spiegato come la stessa pubblicit\u00e0 possa influenzare e colpire &#8216;come un vero e proprio proiettile&#8217; lo spettatore con delle parole ad effetto, come vincita, rendita, gioco, facile, casa, bonus, sogno.<\/p>\n<p>&#8220;Ti introducono &#8211; ha dichiarato la dottoressa Dell&#8217;Agnena &#8211; in una realt\u00e0 parallela, che in realt\u00e0 non esiste. Non \u00e8 un sogno, ma un brutto sogno. Tutte le dipendenze, tutte le persone che soffrono di questa patologia si illudono di poterle controllare. Inoltre illudono che le vincite siano dovute a capacit\u00e0 personali e non alla fortuna. Inizialmente si prova attrazione verso il gioco, che ha un vero e proprio fascino. Nasce la sfida, persone che amano la sfida, che le porta alla perdita. Un vero e proprio potere, che non riesci a gestire&#8221;.<\/p>\n<p>Come spiegato durante il convegno, vi \u00e8 una grande differenza tra il <strong>giocatore sociale,<\/strong> colui che si diverte e ha il controllo del gioco, non si interessa del risultato; e il <strong>giocatore patologico,\u00a0<\/strong>che ha un&#8217;ossessione del gioco, che gli produce un&#8217;alterazione dell&#8217;umore con conseguenze fisiche oltre ai danni economici, familiari e sociali. Soltanto poco tempo fa, il gioco d&#8217;azzardo \u00e8 stato finalmente dichiarato una vera dipendenza. Ha lo stesso funzionamento di una qualsiasi dipendenza, che sia da sostanze stupefacenti all&#8217;alcool.<\/p>\n<p>Ulteriore testimonianza \u00e8 stata quella di <strong>Vincenzo<\/strong>, giocatore compulsivo.<\/p>\n<p>\u201cLa mia storia \u2013 ha dichiarato Vincenzo \u2013 nasce 17 anni fa, da una semplice serata passata al Bingo. Ero con la mia fidanzata e ci recammo l\u00ec, per passare una serata diversa. Vinsi quella sera 800 euro, da l\u00ec nacque un meccanismo irrefrenabile. Ho iniziato a raccontare bugie, per poter giocare tranquillamente, arrivando alle bische clandestine. I soldi iniziavano a mancare, e sono arrivato agli usurai, fino a quando ho subito un forte crollo psicologico, non ero pi\u00f9 capace di intendere e di volere. Ero stato cacciato di casa, mia moglie mi aveva lasciato per poter salvaguardare il benessere dei miei figli. Ho iniziato a curarmi, sono arrivato all\u2019associazione Giocatori Anonimi di Santa Maria Capua Vetere. L\u2019associazione mi ha aiutato a credere in me stesso, dovevo soltanto seguire un programma. Il tutto parte dall\u2019accettazione della malattia. Successivamente ho capito che dovevo affidarmi a qualcuno, scendendo dal piedistallo del \u2018Super-Io\u2019. Sono due anni e tre mesi che non gioco pi\u00f9, sono ritornato a casa con la mia famiglia, ho di nuovo il mio lavoro. Mi sento rinato\u201d.<\/p>\n<p>A seguire l&#8217;intervento della dottoressa <strong>Emanuela De Crescenzo<\/strong>, che ha parlato della difficolt\u00e0 di controllo che vivono le persone affetta dalla ludopatia.<br \/>\n&#8220;Oggi grazie alla tecnologia &#8211; ha dichiarato la psicoterapeuta &#8211; possiamo giocare anche online, nel totale anonimato. L&#8217;attivit\u00e0 del gioco d&#8217;azzardo oggi risulta ad essere tra quelle pi\u00f9 redditizie. Noi qui stasera stiamo facendo prevenzione primaria tramite l&#8217;informazione&#8221;.<\/p>\n<p>Presenti inoltre all&#8217;incontro la psicologa Angela Barbaro e la psicoterapeuta Teresa Stellato.<\/p>\n<p>&#8220;Che emozioni &#8211; ha dichiarato <strong>la psicologa Barbaro<\/strong> &#8211; provano le persone vicine al dipendente dal gioco? Cosa possono fare per favorire un processo di cambiamento? Il vissuto emotivo di queste persone \u00e8 spesso caratterizzato da vergogna: hanno timore del giudizio sociale negativo, la maggioranza dell&#8217;opinione pubblica infatti vede ancora il gioco d azzardo patologico come un &#8220;vizio&#8221; e non gli riconosce lo status di malattia, per questo motivo tendono ad isolarsi predisponendosi in questo modo a sviluppare una psicopatologia (depressione, disturbi d&#8217;ansia, disturbi psicosomatici). E se ci sono dei bambini? I bambini tendono a colpevolizzarsi per tutto ci\u00f2 che accade intorno a loro ed e&#8217; di fondamentale importanza parlare con loro, spiegargli con un linguaggio semplice ed immediato che il gioco d&#8217;azzardo patologico \u00e8 una malattia e che dunque tutte le dinamiche che si innescano in famiglia non dipendono in alcun modo dal suo comportamento, offrendogli una cornice di riferimento rassicurante. Infine, per concludere, cosa possono fare i familiari e gli amici per accompagnare la persona dipendente verso il cambiamento? Possono, tra le altre cose, imparare ad esprimersi invece che colpevolizzare, ovvero parlare della sofferenza che gli procura loro questa situazione, evitando di utilizzare il &#8220;tu&#8221; che appare accusatorio e mette sulla difensiva, assumendo invece un atteggiamento \u00a0che predispone al dialogo, crea maggiore apertura e coinvolgimento&#8221;.<\/p>\n<div>\n<div class=\"_1t_p clearfix\">\n<div class=\"_1t_s\">\n<div class=\"_o46 _3erg _29_7 direction_ltr text_align_ltr\">\n<div class=\"clearfix\">\n<div class=\"_3058 _ui9 _hh7 _s1- _52mr\"><span class=\"_3oh-\">La <strong>dottoressa Teresa Stellato<\/strong>, psicologa e psicoterapeuta, presente in qualit\u00e0 di rappresentante dell&#8217;associazione Giovent\u00f9 2.0, ha illustrato un progetto ideato con i giovani dell&#8217;associazione, proprio sul gioco d&#8217;azzardo. Tale progetto mira ad un intervento di prevenzione e informazione, per gli adolescenti del territorio e alle loro famiglie, nonch\u00e9 sostegno e orientamento per soggetti che gi\u00e0 soffrono di dipendenza da gioco d&#8217;azzardo.<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"_1t_p clearfix\">\n<div class=\"_1t_q\">\n<div id=\"js_ng\" class=\"_4ldz _1t_r\">\n<div class=\"_4ld-\">La dottoressa ha inoltre sottolineato l&#8217;importanza che la societ\u00e0, intesa come l&#8217;insieme di enti quali scuola, parrocchia,un comune, gruppi sportivi, ha nella vita di un adolescente, in quanto costituisce il cosiddetto genitore Sociale, alternativa a quello reale, che pu\u00f2 essere una delle poche vie di uscita, per non cadere vittima del gioco d&#8217;azzardo.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-8768 gallery-columns-3 gallery-size-rss-image'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/ludopatia-1.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"696\" height=\"522\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/ludopatia-1.jpg?resize=696%2C522&#038;ssl=1\" class=\"attachment-rss-image size-rss-image\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/ludopatia-1.jpg?resize=700%2C525&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/ludopatia-1.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/ludopatia-1.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, 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