{"id":4656,"date":"2016-03-19T12:14:14","date_gmt":"2016-03-19T11:14:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.casertatoday.net\/news\/?p=4656"},"modified":"2016-03-19T12:14:14","modified_gmt":"2016-03-19T11:14:14","slug":"flash-mob-greenpeace-napoli-21-citta-ditalia-oil-men-le-trivelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/redazione\/flash-mob-greenpeace-napoli-21-citta-ditalia-oil-men-le-trivelle\/","title":{"rendered":"Flash mob di Greenpeace a Napoli e in altre 21 citt\u00e0 d&#8217;Italia: &#8216;Oil men&#8217; contro le trivelle"},"content":{"rendered":"<p>Oggi a Napoli in altre 21 citt\u00e0 di tutta Italia gli &#8220;oil men&#8221; di Greenpeace sono entrati in azione per invitare gli italiani al partecipare al referendum sulle trivellazioni offshore del prossimo 17 aprile, quando si potr\u00e0 democraticamente giudicare la strategia energetica del governo ed esprimersi per la tutela dei nostri mari e del futuro dell&#8217;Italia intera.<\/p>\n<p>In via Toledo i volontari di Greenpeace, vestiti di nero e con mani e volto sporchi di una sostanza oleosa simile al petrolio, hanno animato un flash mob per richiamare l&#8217;attenzione la cittadinanza sul referendum. Sullo striscione si poteva leggere un chiaro invito al voto del 17 aprile, perch\u00e9 la minaccia petrolifera riguarda tutti gli italiani.<\/p>\n<p>Indossare il &#8220;nero petrolio&#8221; \u00e8 stato un modo per far capire ai cittadini la vera posta in gioco al referendum del 17 aprile: il no alle trivelle \u00e8 anche un no alla politica energetica del governo fondata sulle vecchie e sporche fonti fossili. Il petrolio \u00e8 un inquinante capace di entrare nella catena alimentare e risalire fino alle nostre bocche. Con una media di 38 milligrammi per metro cubo, il Mediterraneo \u00e8 il mare pi\u00f9 inquinato dagli idrocarburi al mondo.<\/p>\n<p>\u00abIl 17 aprile gli italiani hanno la possibilit\u00e0 di fermare le piattaforme pi\u00f9 vicine alle nostre coste. Producono solo il 3% del gas di cui l&#8217;Italia ha bisogno, e lo 0,8 per cento del nostro consumo annuo di petrolio, ma lo fanno inquinando, e molto. Come dimostra il rapporto &#8220;Trivelle Fuorilegge&#8221; di Greenpeace, che evidenzia concentrazioni preoccupanti di sostanze tossiche e cancerogene nei fondali vicini alle piattaforme e nelle cozze che ci crescono sopra\u00bb, ha dichiarato Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace.<\/p>\n<p>Lo scorso luglio\u00a0Greenpeace ha chiesto\u00a0al Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, tramite istanza pubblica di accesso agli atti, i dati di monitoraggio delle piattaforme presenti nei mari italiani. Il Ministero ha risposto fornendo soltanto i dati di monitoraggio relativi al triennio 2012-2014 di 34 impianti dislocati davanti alle coste di Emilia Romagna, Marche e Abruzzo. Sulle altre piattaforme operanti lungo le nostre coste, un centinaio, o non ci sono monitoraggi o i dati restano &#8220;secretati&#8221;: in entrambi i casi si tratta di una prospettiva inquietante.<\/p>\n<p>I dati che il Ministero ha consegnato a Greenpeace (raccolti da ISPRA e di propriet\u00e0 di ENI, gestore delle piattaforme monitorate) mostrano una contaminazione ben oltre i limiti di legge per le acque costiere per almeno una sostanza chimica pericolosa nei tre quarti dei sedimenti marini vicini alle piattaforme. I parametri ambientali eccedono i limiti per almeno due sostanze nel 67% dei campioni analizzati nel 2012, nel 71% nel 2013 e nel 67% nel 2014.\u00a0Anche nelle cozze la presenza di sostanze inquinanti ha mostrato evidenti criticit\u00e0.<\/p>\n<p>Nei sedimenti raccolti in prossimit\u00e0 delle piattaforme e nei tessuti dei mitili raccolti sui piloni di questi impianti si trovano metalli pesanti e idrocarburi, sostanze tossiche e in alcuni casi cancerogene, in concentrazioni talvolta abnormi, paragonabili a quelle che si riscontrano in ambienti contaminati da grandi sversamenti di greggio, come nel disastro della petroliera Prestige in Galizia.<\/p>\n<p>Secondo Greenpeace, il voto del 17 aprile ha un portata politica pi\u00f9 ampia del merito tecnico del quesito referendario. \u00c8 una data in cui si potr\u00e0 democraticamente smentire\u00a0l&#8217;indirizzo energetico del governo, che da due anni a questa parte ha individuato nelle misere riserve nazionali di gas e petrolio l&#8217;unico orizzonte di sviluppo energetico per il Paese. Si tratta dello stesso governo che, mentre prometteva nuova occupazione grazie alle trivellazioni, penalizzava fortemente il settore delle energie rinnovabili, che ha perso negli ultimi mesi decine di migliaia di posti di lavoro. Greenpeace invita tutti i cittadini italiani a votare S\u00ec al referendum del prossimo 17 aprile, per fermare le trivelle e favorire la transizione verso le energie rinnovabili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi a Napoli in altre 21 citt\u00e0 di tutta Italia gli &#8220;oil men&#8221; di Greenpeace sono entrati in azione per invitare gli italiani al partecipare al referendum sulle trivellazioni offshore del prossimo 17 aprile, quando si potr\u00e0 democraticamente giudicare la strategia energetica del governo ed esprimersi per la tutela dei nostri mari e del futuro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":4657,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"jetpack_seo_schema_type":"","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[788,191],"tags":[1260,1258,683,1259],"class_list":["post-4656","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-dallitalia","category-redazione","tag-flash-mob","tag-greenpeace","tag-napoli","tag-referendum-trivelle"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9o1r9-1d6","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/greenpeace-logo.jpg?fit=1080%2C720&ssl=1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4656","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4656"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4656\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4657"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4656"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4656"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4656"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}