{"id":46124,"date":"2025-09-04T10:30:00","date_gmt":"2025-09-04T08:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/?p=46124"},"modified":"2025-09-04T00:42:39","modified_gmt":"2025-09-03T22:42:39","slug":"le-condizioni-di-vita-dei-minori-in-italia-nel-2024-un-quadro-dettagliato-dallistat-che-non-promette-bene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/attualita\/societa\/le-condizioni-di-vita-dei-minori-in-italia-nel-2024-un-quadro-dettagliato-dallistat-che-non-promette-bene\/","title":{"rendered":"Le condizioni di vita dei minori in Italia nel 2024, un quadro dettagliato dall\u2019Istat che non promette bene"},"content":{"rendered":"<p>La condizione dei bambini e dei ragazzi in Italia continua a essere un tema di cruciale rilevanza sociale, con i dati Istat del 2024 che offrono un quadro articolato delle sfide e dei progressi registrati. L\u2019aggiornamento degli indicatori sulle condizioni di vita dei minori di 16 anni, frutto di un\u2019analisi approfondita condotta nel 2024 nell\u2019ambito dell\u2019Indagine annuale su Reddito e condizioni di vita, evidenzia come una percentuale significativa di minori sia ancora a rischio di povert\u00e0 o esclusione sociale.<\/p>\n<p>Nel 2024, il 26,7% dei bambini e dei ragazzi di et\u00e0 inferiore ai 16 anni, pari a circa 2 milioni e 68 mila minorenni, viveva in famiglie a rischio di povert\u00e0 o esclusione sociale. Questa percentuale \u00e8 superiore rispetto al 23,1% calcolato sul complesso della popolazione residente in Italia. L\u2019indicatore di rischio di povert\u00e0 o esclusione sociale \u00e8 ovviamente composito in quanto si riferisce alla quota di individui che si trovano in almeno una delle seguenti condizioni: rischio di povert\u00e0, grave deprivazione materiale e sociale o bassa intensit\u00e0 lavorativa, secondo l\u2019Indicatore Europa 2030.<\/p>\n<p>Rispetto al 2021, anno della precedente indagine, si osserva un miglioramento generale, con una diminuzione di 3 punti percentuali nella quota di minorenni a rischio di povert\u00e0 o esclusione sociale, specialmente nel Nord del Paese. Questa riduzione \u00e8 attribuibile sia alla diminuzione del rischio di povert\u00e0 (22,8% nel 2024 rispetto al 25,6% nel 2021) sia a una minore incidenza della bassa intensit\u00e0 lavorativa (6,7% rispetto al 7,6% nel 2021), che riflette un andamento positivo del mercato del lavoro. Non dimentichiamo che nel 2021 eravamo in piena pandemia da Covid \u2013 19 e stavamo uscendo da una situazione di crisi profonda sia sul piano economico sia sul piano sociale.<br \/>\nTuttavia, nonostante una diminuzione dell\u2019incidenza complessiva della deprivazione materiale e sociale specifica per i minorenni, essa appare pi\u00f9 severa in quanto aumenta la quota di chi presenta pi\u00f9 segnali di disagio: oltre la met\u00e0 dei minori in condizione di deprivazione presenta almeno sei segnali, rispetto al 36,2% del 2021. L\u2019indicatore di grave deprivazione materiale e sociale segnala che il 6,1% dei minori presenta almeno sette segnali di deprivazione, in aumento rispetto al 5,3% del 2021.<\/p>\n<p><strong>I segnali di deprivazione materiale e sociale nello specifico<\/strong><\/p>\n<p>L\u201911,7% dei bambini e ragazzi con meno di 16 anni si trova in una condizione di deprivazione materiale e sociale specifica, mostrando almeno tre dei 17 segnali previsti per i minori, un valore comunque inferiore alla media europea del 13,6%. Tra i segnali di deprivazione, quelli pi\u00f9 diffusi sia tra i minori deprivati sia sul totale dei minori sono:<br \/>\n&#8211; Vivere in una famiglia che non pu\u00f2 permettersi di sostituire mobili danneggiati con altri in buono stato.<br \/>\n&#8211; Non potersi permettere di trascorrere almeno una settimana di vacanza all\u2019anno lontano da casa.<br \/>\n&#8211; Non potersi permettere di svolgere regolarmente attivit\u00e0 di svago fuori casa a pagamento un indicatore che mostra segnali di peggioramento rispetto al 2021.<\/p>\n<p>Un dato positivo riguarda l\u2019accesso a Internet: nel 2024, tra i minori in condizione di deprivazione, il 24,7% non ha accesso a una connessione internet utilizzabile a casa, un miglioramento di quasi 10 punti percentuali rispetto al 2021.<\/p>\n<p>Altri segnali di deprivazione sono legati all\u2019alimentazione (frutta fresca, verdura, carne o pesce giornalieri), al possesso di un\u2019automobile o di almeno due paia di scarpe in buone condizioni si confermano come i meno frequenti.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019insicurezza alimentare, il 4,9% dei minori ne presenta segnali, con significative differenze regionali: 3,1% nel Nord, 2,1% nel Centro e 8,9% nel Mezzogiorno, sebbene a livello nazionale e nel Nord si sia osservato un miglioramento rispetto al 2021.<\/p>\n<p><strong>Divari Territoriali Persistenti<\/strong><\/p>\n<p>I dati Istat del 2024 confermano la persistenza di importanti divari territoriali nelle condizioni di vita dei minorenni.<br \/>\nLa situazione \u00e8 nettamente pi\u00f9 disagiata nel Mezzogiorno, dove il 43,6% dei minori \u00e8 a rischio di povert\u00e0 o esclusione sociale<br \/>\nNel Nord, la quota si attesta al 14,3% mentre nel Centro, l\u2019indicatore \u00e8 pari al 26,2%. Queste differenze, a sfavore del mezzogiorno confermano in dato storico ricorrente dopo l\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia. Non sono bastati quasi 170 anni a colmare divari ormai insopportabili.<\/p>\n<p><strong>Fattori Familiari Determinanti del Rischio<\/strong><\/p>\n<p>Il rischio di povert\u00e0 o esclusione sociale aumenta significativamente in base a diverse caratteristiche familiari:<br \/>\n&#8211; Il numero di minori in famiglia determina in maniera decisa le condizioni di rischio sociale. Le famiglie con pi\u00f9 figli aumentano tale rischio in maniera devastante.<br \/>\n&#8211; Anche le famiglie monogenitoriali sono particolarmente a rischio. Oltre la met\u00e0 di quelle che hanno pi\u00f9 di un minore sono fortemente. Questo fenomeno registra un peggioramento di oltre 13 punti percentuali rispetto al 2021 per le famiglie monogenitoriali con 2 o pi\u00f9 figli.<br \/>\nInoltre nelle famiglie monogenitoriali, se \u00e8 presente solo la madre, la percentuale di minori a rischio \u00e8 maggiore rispetto alle famiglie nelle quali \u00e8 presente solo il padre<br \/>\n&#8211; Eiste una stretta correlazione tra il livello di istruzione dei genitori e la condizione socio-economica della famiglia. Oltre la met\u00e0 (51,8%) dei minori con genitori che hanno al massimo la licenza di scuola secondaria inferiore \u00e8 a rischio di povert\u00e0 o esclusione sociale. Questa quota \u00e8 oltre cinque volte superiore rispetto a quella dei minori con almeno un genitore laureato (10,3%).<\/p>\n<p>&#8211; Il rischio \u00e8 decisamente inferiore per i minori in famiglie dove la principale fonte di reddito \u00e8 il lavoro dipendente (17,3%) rispetto a quelle con redditi da lavoro autonomo (24,4%).<br \/>\n&#8211; Le difficolt\u00e0 economiche delle famiglie con minori sono spesso legate al pagamento di un mutuo per l\u2019abitazione di propriet\u00e0 (22,7%) o all\u2019affitto (23,6%), quote che sono rispettivamente pi\u00f9 del doppio e superiori rispetto al totale delle famiglie.<br \/>\n&#8211; Il rischio di povert\u00e0 o esclusione sociale \u00e8 circa tre volte superiore per i minori che vivono in famiglie monoreddito (53,5%) rispetto a quelli in famiglie plurireddito (18%).<\/p>\n<p><strong>Un discorso a parte per i minori stranieri<\/strong><\/p>\n<p>I dati evidenziano una situazione particolarmente critica per i bambini e i ragazzi stranieri: il 43,6% di essi \u00e8 a rischio di povert\u00e0 o esclusione sociale, un valore superiore di oltre 20 punti percentuali rispetto a quello dei coetanei con cittadinanza italiana (23,5%).<br \/>\nQuesto divario raggiunge il suo massimo nel Mezzogiorno, dove l\u2019incidenza del rischio per i minori stranieri \u00e8 del 78,2%, quasi il doppio rispetto al 40,9% dei minori italiani residenti nella stessa area.<\/p>\n<p>Anche nel Nord, dove la quota di minori stranieri a rischio scende a un terzo, la distanza dai coetanei italiani (9,3%) rimane elevata.<\/p>\n<p>\u00c8 importante notare che, nonostante i tassi pi\u00f9 alti per i minori stranieri, quasi la met\u00e0 (49,2%) dei minori complessivamente a rischio di povert\u00e0 o esclusione sociale \u00e8 di nazionalit\u00e0 italiana e vive nel Mezzogiorno.<\/p>\n<p><strong>La Trasmissione Intergenerazionale degli Svantaggi<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019analisi Istat sottolinea anche l\u2019importanza della situazione finanziaria della famiglia di origine come fattore determinante del rischio di povert\u00e0 in et\u00e0 adulta. L\u2019Italia \u00e8 tra i Paesi dell\u2019UE che registrano le maggiori differenze: il rischio di povert\u00e0 per chi viveva in famiglie in cattiva situazione finanziaria \u00e8 alcuni punti percentuali superiore rispetto a chi viveva in una buona situazione economica.<\/p>\n<p><strong>Nuvole nere all\u2019orizzonte.<\/strong><\/p>\n<p>In sintesi, i dati Istat 2024 mostrano un quadro molto complesso delle condizioni di vita dei minori in Italia. Se da un lato si registra una diminuzione complessiva del rischio di povert\u00e0 ed esclusione sociale, dall\u2019altro emergono criticit\u00e0 significative legate ai divari territoriali, alle caratteristiche familiari (in particolare le famiglie monogenitoriali e quelle con pi\u00f9 figli) e alla cittadinanza.<br \/>\nQuesti dati sottolineano la necessit\u00e0 di politiche mirate e integrate per affrontare le sfide che ancora ostacolano il pieno benessere di milioni di bambini e ragazzi in Italia.<br \/>\nIl progresso sociale non pu\u00f2 essere legato alla fortuna di nascere in una famiglia piuttosto che in un\u2019altra oppure in una zona dell\u2019Italia piuttosto che in un\u2019altra.<br \/>\n\u00c8 davvero avvilente leggere dati di sviluppo del Sudi Italia che rasentano la totale povert\u00e0 della maggior parte della popolazione paventando un ritorno ad alcuni periodi del secolo scorso quando gli abitanti del Sud Italia scappavano all\u2019estero per trovare un lavoro e per conseguire le minime condizioni di benessere e dignit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La condizione dei bambini e dei ragazzi in Italia continua a essere un tema di cruciale rilevanza sociale, con i dati Istat del 2024 che offrono un quadro articolato delle sfide e dei progressi registrati. 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