{"id":38941,"date":"2019-10-09T17:44:15","date_gmt":"2019-10-09T15:44:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.casertatoday.net\/news\/?p=38941"},"modified":"2019-10-09T17:44:22","modified_gmt":"2019-10-09T15:44:22","slug":"caserta-teatro-sordo-lis-al-don-bosco-va-in-scena-il-filo-spezzato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/cultura\/eventi\/caserta-teatro-sordo-lis-al-don-bosco-va-in-scena-il-filo-spezzato\/","title":{"rendered":"Caserta, Teatro Sordo LIS: al Don Bosco va in scena  Il Filo Spezzato"},"content":{"rendered":"<p>Tutto pronto per lo spettacolo teatrale \u201cIl Filo Spezzato\u201d la cui prima nazionale andr\u00e0 in scena presso il Teatro Don Bosco di Caserta domenica 27 Ottobre 2019. Si tratta di uno spettacolo realizzato e prodotto dalla compagnia Arte&amp;Mani- Deaf Italy onlus che da molti anni si occupa di una forma innovativa di teatro: Il Teatro Sordo LIS (Lingua dei Segni Italiana). Questa forma teatrale prende spunto dalla cultura e dalla lingua dei sordi, nel tentativo di restituirla nella sua interezza anche a un pubblico udente. Infatti tale progetto, a cui collaborano attivamente autori, attori e tecnici teatrali, vuole promuovere spettacoli nati da drammaturgie originali, in cui la LIS (Lingua dei Segni Italiana) e l\u2019Italiano partecipino entrambe alla pari, da protagoniste, e vengano utilizzate con uno stesso registro linguistico. Questo permette tanto a un pubblico sordo quanto udente di abbracciare le emozioni del racconto teatrale, di capire piu\u0300 facilmente e profondamente i personaggi e di essere quindi compartecipi della \u201cmacchina teatrale\u201d. Il Teatro Sordo LIS sta crescendo in modo inarrestabile proprio in virtu\u0300 di questo suo potenziale creativo e formativo; si tratta di una novita\u0300 nel panorama del Teatro Sordo Italiano. Il progetto di \u201cArte&amp;Mani \u2013 Deaf Italy Onlus\u201d si occupa di mettere in scena spettacoli aventi drammaturgie originali, nate direttamente tanto in LIS quanto in Italiano, senza dimenticare la lunga tradizione culturale, teatrale e letteraria, italiana e non, ma dando spazio a nuove idee e nuovi racconti, veicolando anche, insieme ad essi, aspetti imprescindibili della cultura sorda; questo progetto, inoltre ha l\u2019obiettivo di contribuire attivamente all&#8217;arricchimento della letteratura sorda LIS. A tale scopo, gia\u0300 da tre anni la compagnia \u201cArte&amp;Mani &#8211; Deaf Italy Onlus\u201d produce spettacoli originali di Teatro Sordo LIS, organizzando, laddove possibile, seminari, workshop e tavole rotonde dedicate proprio a questo tema.<\/p>\n<p>\u201cIl Filo Spezzato\u201d e\u0300 il nostro lavoro pi\u00f9 recente in cui prendono corpo le nostre passioni, i nostri sogni e l\u2019amore per un teatro sperimentale e innovativo.<\/p>\n<p>Nasce da un\u2019idea originale di Dario Pasquarella, fondatore del Teatro Sordo LIS, vale a dire di una forma di teatro d\u2019inclusione in cui la LIS (Lingua dei Segni Italiana) e l\u2019Italiano vengono trattati alla pari, con un\u2019uguale possibilita\u0300 d\u2019espressione linguistica ed emozionale.<\/p>\n<p>La compagnia Arte&amp;Mani \u2013 Deaf Italy Onlus di Roma con questo ed altri spettacoli intende schierarsi a favore del riconoscimento Istituzionale della Lingua dei Segni Italiana. Al momento l\u2019Italia e\u0300 una delle poche nazioni che non ha attuato tale riconoscimento necessario per favorire il diritto all\u2019accessibilita\u0300, autonomia e inclusione delle persone sorde.<\/p>\n<p><strong>Trama<\/strong>:<\/p>\n<p>In un appartamento qualsiasi, nascosto in una selva di palazzi malconci e anonimi, come tanti ve ne sono a Roma, dei ragazzi, due coinquilini, Dario e Davide, affiancati occasionalmente dal fidanzato di uno dei due, Andrea, che amano il teatro e che di teatro vorrebbero vivere, tentano almeno di sopravvivere: ci sono le bollette da pagare, la spesa da fare, c\u2019\u00e8 il nuovo spettacolo da scrivere\u2026 La storia comincia da qui. Quando Dario, regista e attore sordo, si sveglia, trova Davide, interprete di Lingua dei Segni italiana e anche lui attore, veramente preoccupato: il mese volge al termine, i soldi sono finiti e se non metteranno in scena un bello spettacolo in fretta non potranno nemmeno fare la spesa\u2026 Da dove s\u2019inizia quando si vuole creare un bello spettacolo? Da un oggetto, propone Dario, tirando fuori da una delle mille scatole che ci sono in casa un pupo siciliano\u2026 No, s\u2019inizia da una storia, incalza Davide\u2026una storia importante e antica\u2026 Ma proprio mentre i due discutono si spegne la luce\u2026eppure la bolletta era gi\u00e0 stata pagata! O no? Per fortuna Dario trova subito delle candele\u2026 lo scambio di battute successivo evoca una scena boh\u00e9mienne; pian piano, litigando e punzecchiandosi a vicenda, cercando spunti tra gli oggetti e gli abiti che li circondano, i due riescono a mettere insieme un piccolo spettacolo, proprio l\u00ec, di fronte al tavolo apparecchiato per la colazione, illuminati dalle luci soffuse delle candele e disturbati, di tanto in tanto, da vicini poco gentili e da pensieri ancor pi\u00f9 molesti. La vita fuori e dentro il loro appartamento continua a scorrere mentre il nuovo spettacolo prende forma. Attanagliati come sono dalle preoccupazioni e dalle responsabilit\u00e0 di ogni giorno, nella penombra della stanza non si riesce pi\u00f9 a distinguere gli uomini dai burattini: entrambi infatti sono legati a fili che li costringono a comportamenti obbligati, che non gli permettono di essere liberi. Se qualcuno tagliasse i fili cosa accadrebbe? I pupi si schianterebbero al suolo privi di vita, senza voce, incapaci di rialzarsi, e gli umani, a pari loro, morirebbero, privi di un ruolo, di uno scopo, oppure, dopo un primo momento di smarrimento, entrambi, burattini e umani, tornerebbero ad alzarsi e a vivere, stavolta liberi? Bisognerebbe provare per saperlo\u2026 In fondo, cos\u00ec si dice, la vita vera appartiene solo ai fiori recisi che continuano a vivere pur senza radici, pur non essendo pi\u00f9 legati a nulla. Forse allora vale la pena tentare, vivere poco, ma vivere liberi?<\/p>\n<p>Drammaturgia e regia: Dario Pasquarella<br \/>\nCuratrice del testo in italiano e drammaturgia: Maria Sara Mirti<\/p>\n<p>Attori:<br \/>\nDario (attore sordo): Dario Pasquarella<br \/>\nDavide (attore vocale): Davide Baia<br \/>\nAndrea (attore vocale): Andrea Alberto<\/p>\n<p>Scenografia e costumi: Dario Pasquarella<br \/>\nLuci ed effetti sonori: Laura Rubin<\/p>\n<p>Teatro Don Bosco<br \/>\nVia Roma, 73<br \/>\n81100 Caserta (CE)<\/p>\n<p>Orario dello spettacolo:<br \/>\n27 Ottobre 2019, ore 17.00<\/p>\n<p>Info e prenotazioni:<br \/>\nartemani.italy@gmail.com<\/p>\n<p>Arte&amp;Mani: 340 1097498 sms\/WhatsApp<\/p>\n<p>sito: www.artemanideafitaly.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto pronto per lo spettacolo teatrale \u201cIl Filo Spezzato\u201d la cui prima nazionale andr\u00e0 in scena presso il Teatro Don Bosco di Caserta domenica 27 Ottobre 2019. 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