{"id":37993,"date":"2019-03-18T08:00:56","date_gmt":"2019-03-18T07:00:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.casertatoday.net\/news\/?p=37993"},"modified":"2019-04-02T21:02:42","modified_gmt":"2019-04-02T19:02:42","slug":"i-12-libri-candidati-alla-lxxiii-edizione-del-premio-strega","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/attualita\/i-12-libri-candidati-alla-lxxiii-edizione-del-premio-strega\/","title":{"rendered":"I 12 libri candidati alla LXXIII edizione del Premio Strega"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1200x627_premiostrega2019-1.png?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-38007 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1200x627_premiostrega2019-1.png?resize=300%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1200x627_premiostrega2019-1.png?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1200x627_premiostrega2019-1.png?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1200x627_premiostrega2019-1.png?w=369&amp;ssl=1 369w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La LXXIII edizione del Premio Strega vede come protagonisti 12 titoli molto diversi tra loro. Come ogni anno si scegli un&#8217;ampia rosa di semifinalisti che andranno a contendersi il premio finale. Andiamo a scoprire i protagonisti dell&#8217;edizione 2019 leggendo le varie sinossi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-37994 alignright\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas.jpg?resize=209%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas.jpg?resize=209%2C300&amp;ssl=1 209w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas.jpg?resize=293%2C420&amp;ssl=1 293w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas.jpg?w=300&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/a>\u00ab<i>Nero\u00a0<\/i><i>ananas<\/i>\u00a0di Valerio Aiolli ricostruisce gli eventi drammatici che hanno segnato la storia d\u2019Italia nei cinque anni che vanno dalla strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969 alla strage della Questura di Milano del 17 maggio 1973, ricostruendone i fatti attraverso un racconto polifonico e orizzontale, e un ritmo cronologico che accompagna il lettore, giorno per giorno, mese per mese, allo straziante epilogo di via Fatebenefratelli. Verosimiglianza e realt\u00e0 si confondono in quest\u2019opera, che ha il merito di essere riuscita in un\u2019impresa senza dubbio difficile: restituire quel periodo della nostra coscienza culturale e storica senza cedere alla pura mediazione della cronaca, ma mettendo in scena una narrazione corale, universale \u2013 a volte intimamente vertiginosa \u2013, e capace di raccogliere in queste pagine una moltitudine policroma di voci, spesso antagoniste tra loro. Storie e ricordi dal colore familiare si\u00a0mescolano infatti, in\u00a0<i>Nero ananas<\/i>, a quelle di personaggi, come il Dottore, Falstaff, Zio Otto, il Samurai e il Pio, dietro ai quali si possono facilmente riconoscere i protagonisti di quegli anni \u2013 senza mai per\u00f2 risultare specchi di se stessi, ma incarnando profondamente lo spirito, contraddittorio ed elusivo, del loro tempo. Cos\u00ec, accanto a estremisti di destra che si incontrano e tramano di nascosto, anarchici in cerca di riscatto e agenti dei servizi segreti che osservano tutto nell\u2019ombra, compaiono vite quotidiane, famiglie che si riuniscono intorno alla tv per capire cosa stia succedendo, parenti scomparsi e storie di amore e di odio consumate nell\u2019intimit\u00e0 di biografie minori. Per farlo, Aiolli si affida a una scala di colori stilistica di assoluta qualit\u00e0, che permette all\u2019autore di muoversi tra i differenti timbri espressivi cogliendone i particolari e le sfumature, pur mantenendo nell\u2019insieme una tonalit\u00e0 letteraria ordinata e coerente. Pi\u00f9 del regesto storico (che ad ogni modo viene accolto tra le righe e meticolosamente affrontato nella sezione che chiude il volume,\u00a0<i>Futuro anteriore<\/i>), ci\u00f2 che interessa ad Aiolli \u00e8 il gesto invisibile, l\u2019incontro nascosto, il combattimento interiore di chi ha vissuto sulla propria pelle i fatti drammatici, e l\u2019esplosione sentimentale che ha fatto da eco a quella degli ordigni terroristici. Fin dalle prime pagine, \u00e8 sempre presente la sensazione che il rumore cieco della bomba in piazza Fontana abbia causato molti pi\u00f9 danni di quanti, gi\u00e0 tragicamente ingenti, la scena poteva restituire: ha sgretolato l\u2019innocenza di un paese, ha aperto una voragine nelle coscienze di cui \u00e8 impossibile valutare la profondit\u00e0 e l\u2019estensione, e segnato senza possibilit\u00e0 di ritorno gli anni a venire, quelli della \u201cstrategia della tensione\u201d. Uno dei principali meriti di Aiolli, in questa suo romanzo, \u00e8 allora quello di aver riportato a galla non solo il ricordo o la memoria delle tragedie, ma il fiato, le parole, il dolore, gli epitaffi di coloro che, protagonisti, vittime o semplicemente lontani spettatori, hanno vissuto sul limitare di quel precipizio, grigio e nebbioso, chiamato Italia.\u00bb<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-1.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-37995 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-1.jpg?resize=209%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-1.jpg?resize=209%2C300&amp;ssl=1 209w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-1.jpg?resize=293%2C420&amp;ssl=1 293w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-1.jpg?w=300&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/>\u00a0<\/a><\/p>\n<p>\u00ab<i>Quella met\u00e0 di noi<\/i>\u00a0\u00e8 un romanzo intenso e coinvolgente, ambientato nella Torino dei nostri giorni, in cui si muovono una folla di personaggi a cui Paola Cereda affida il compito di narrare le contraddizioni e le difficolt\u00e0 della condizione contemporanea. La storia centrale \u00e8 quella di Matilda, una maestra in pensione, che per ripagare un debito ricomincia a lavorare prendendosi cura di un anziano. Tutti e tutto la condizionano: le passate esperienze, i familiari, la situazione lavorativa. Lo spostarsi dalla periferia al centro di Torino, la nuova solitudine e le inedite complicit\u00e0. Il romanzo, sostenuto da una lingua precisa ed essenziale, pagina dopo pagina diviene la narrazione della condizione liminare che, in alcune fasi della vita, tutti dobbiamo affrontare e interroga il lettore sulla possibilit\u00e0 di non restare sulla soglia ma di diventare capace di immaginare, scegliere e progettare il futuro.\u00bb<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-2.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-37996 alignright\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-2.jpg?resize=209%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-2.jpg?resize=209%2C300&amp;ssl=1 209w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-2.jpg?resize=293%2C420&amp;ssl=1 293w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-2.jpg?w=300&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/a>\u00abFondato su minuziosi studi d\u2019archivio e sostenuto da una\u00a0<i>verve<\/i>\u00a0narrativa personalissima, il lavoro di Benedetta Cibrario ci mostra un punto di vista non convenzionale sul Risorgimento: Anne Bacon, inglese malinconica e operosa in un piccolo Piemonte aristocratico, \u00e8 un personaggio originale in grado di registrare e testimoniare, giorno dopo giorno, ogni impulso di una straordinaria evoluzione storica nel cuore stesso di un mondo arcaico i cui segreti non risultano tuttavia, per nessun aspetto, meno preziosi.\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-3.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-37997 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-3.jpg?resize=209%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-3.jpg?resize=209%2C300&amp;ssl=1 209w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-3.jpg?resize=293%2C420&amp;ssl=1 293w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-3.jpg?w=300&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/a>\u00ab<i>Di chi \u00e8 questo cuore<\/i>\u00a0forza e supera i confini di quella che oggi chiamiamo\u00a0<em>autofiction<\/em>iscrivendosi in un progetto artistico che Covacich persegue da anni, e si pone anzi come culmine della sua intera opera. La scoperta da parte dell\u2019io narrante di una lieve anomalia cardiaca \u00e8 il punto di partenza per un\u2019esplorazione lucida e inquieta, che pu\u00f2 soffermarsi a scrutare il mondo degli affetti e sollevarsi a guardare lontano, verso le piccole e grandi indifferenze del nostro presente. \u00c8 uno sguardo che si rivolge ai molti ultimi delle citt\u00e0 (i senzatetto e i lavavetri che abitano Roma, dove i condomini possono decretare la mutilazione degli alberi per decoro, ma ignorano le vite piccole che si muovono nelle strade e negli argini del fiume), e che insieme guarda alla mutazione che il tempo impone ai corpi e allo stare nel mondo. \u00c8 uno sguardo che legge, nettamente e con passione, soprattutto i cambiamenti dei corpi femminili, che si votano a un\u2019ascesi che li scolpisce e smaterializza o ritrovano entusiasmi di ragazza pur nella vecchiaia (e le donne appaiono qui anche come\u00a0<i>flatus vocis<\/i>, attraverso le parole di Anne Frank e di Etty Hillesum). Per linguaggio, stile, profondit\u00e0 e innovazione formale,\u00a0<i>Di chi \u00e8 questo cuore<\/i>\u00a0si pone tra le prove pi\u00f9 alte nel panorama letterario contemporaneo.\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-4.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-37998 alignright\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-4.jpg?resize=209%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-4.jpg?resize=209%2C300&amp;ssl=1 209w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-4.jpg?resize=293%2C420&amp;ssl=1 293w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-4.jpg?w=300&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/a>\u00abIl romanzo merita attenzione per tre aspetti del tutto insoliti (oltre all\u2019insolito percorso biografico e di lavoro dell\u2019autrice, che \u00e8 e non \u00e8 una straniera). Il primo aspetto \u00e8 certamente il linguaggio. Riflette in modo curioso (sorprendente) una vita, in modo pi\u00f9 efficace di un sequenza di notizie. \u00c8 un linguaggio lontano-vicino, familiare ed estraneo, molto bello e senza alcuna preziosit\u00e0 o deliberata ricerca di stile. Una seconda ragione \u00e8 la storia, che appartiene, allo stesso tempo, al genere \u201cfamiliare\u201d ma anche a una sequenza di avventure con scarti sorprendenti rispetto all\u2019attesa abilmente creata. Ovvero si carica e si libera della memoria personale e familiare, spingendo continuamente il lettore a rifare la mappa del mondo e del tempo che sta percorrendo. Infine merita attenzione il talento espressivo (che non \u00e8 il linguaggio, ma la costruzione del racconto) che rende\u00a0<i>La Straniera<\/i>\u00a0non una raccolta di memorie, ma il punto in cui nasce (anche, ma non solo da ci\u00f2 che \u00e8 accaduto) una storia nuova.\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-5.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-37999 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-5.jpg?resize=209%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-5.jpg?resize=209%2C300&amp;ssl=1 209w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-5.jpg?resize=293%2C420&amp;ssl=1 293w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-5.jpg?w=300&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/a>\u00abPer la perturbante libert\u00e0 di quanto \u00e8 narrato e per la forza del racconto, il libro di Pier Paolo Giannubilo si presenta come una sorprendente novit\u00e0. L\u2019autore chiede di seguirlo attraverso i percorsi del protagonista dall\u2019inaspettato cognome: Gian Ruggero Manzoni \u00e8, infatti, il pronipote di Alessandro. Una curiosa parentela che desta viva dissonanza con gli accadimenti che ripercorrono gli anni, appena trascorsi, d\u2019intensi e destabilizzanti scuotimenti. L\u2019autore convince il suo avventuroso personaggio a riversare il fiume delle proprie esperienze, la sua vita di individualista che ama egualmente il rischio e l\u2019amore, la scena internazionale e quella di famiglia. Storie contrastanti: i moti politici e studenteschi del \u201977, gli incontri con personaggi simbolo di quegli anni, Tondelli, Pazienza, le simpatie per il sinistrismo di azione, i terrori della prigionia, l\u2019entusiasmo, pi\u00f9 che la costrizione, a divenire risolutore di estreme situazioni, quale informatore sotto copertura, in<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Libano, e nei Balcani. Difficile trovare oggi nella narrativa italiana chi abbia, come Pier Paolo Giannubilo, un vivificante senso anarchico della letteratura, la libert\u00e0 di trasformare la realt\u00e0 in finzione e la finzione in realt\u00e0.\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-6.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-38000 alignright\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-6.jpg?resize=209%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-6.jpg?resize=209%2C300&amp;ssl=1 209w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-6.jpg?resize=293%2C420&amp;ssl=1 293w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-6.jpg?w=300&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/a>\u00abPerch\u00e9 leggiamo romanzi? Come antidoto alla solitudine esistenziale, per trovare, nelle pagine, noi stessi; per poterci riconoscere, trovare parole per la nostra ombra, per sentimenti cos\u00ec sottili da non avere nome, o una ferita segreta, diranno alcuni. Per vivere \u201cvite che non sono la mia\u201d, incontrare l\u2019alterit\u00e0 totale, estendere l\u2019empatia oltre i confini dei territori a noi familiari, diranno altri. Pi\u00f9 spesso, tutt\u2019e due le cose. Il primo elemento di grande fascino de\u00a0<i>L\u2019et\u00e0 straniera<\/i>\u00a0di Marina Mander sta nel fatto di consentirci entrambe le esperienze, trascinandoci \u2013 sospesi, incerti \u2013 nella penombra di uno spazio liminale, nella schiuma tra terraferma e mare, come nell\u2019immagine di copertina. Perch\u00e9 il protagonista, Leo, \u00e8 un adolescente: et\u00e0 di metamorfosi e di estremi, in cui ciascuno \u00e8 straniero a se stesso come mai, prima e dopo, nella vita. Marina Mander ci mostra il mondo attraverso il suo sguardo, che penetra la realt\u00e0 come un coltello e ha la cruda verit\u00e0 del sole meridiano, o delle luci al neon (che lui odia, per le tragedie di cui sono state mute testimoni), uno sguardo invecchiato dal precoce disincanto \u2013 ma senz\u2019ombra di cinismo \u2013 e insieme fresco, persino ingenuo, nei mille dubbi di chi si affaccia alla vita. Uno sguardo che prende vita, sulla pagina, in una voce sorprendente, caleidoscopica, sempre ironica e dissacrante. La quotidianit\u00e0 di Leo per certi versi \u00e8 molto normale (per quanto si possa parlare di \u201cnormalit\u00e0\u201d, tra le mille contraddizioni del presente): vive con la madre e il compagno di lei \u2013 tassista e tanguero \u2013 nella Milano dei primi anni Duemila, in un quartiere medio, fa il liceo classico (dove brilla, anche se studia poco), si fa qualche canna (e racimola qualche soldo vendendo l\u2019erba agli amici), ha una passione per Kurt Cobain ed \u00e8 ossessionato dal pensiero di non aver ancora mai fatto sesso. Ma questa patina sottile si lacera a ogni pi\u00e8 sospinto nell\u2019attrito con la verit\u00e0 abnorme, incommensurabile che giace sotto la superficie: il padre, molto amato, di Leo, un matematico geniale che era, semplicemente,\u00a0<i>troppo\u00a0<\/i>per la vita, si \u00e8 suicidato affogandosi in mare. Ed ecco che, come il velo della realt\u00e0, la tessitura pulsante del racconto, tra sequenze lente e brusche ellissi in accelerazione, si spezza, interrotta \u2013 invasa \u2013 dal teatro interiore dei suoi incubi in cui si celebra un assurdo processo permanente (un po\u2019 Kafka, un po\u2019 Lewis Carrol, per l\u2019umorismo surreale), e Mander mostra grande acume psicologico e delicatezza nel trovare parole per il mondo interiore del trauma, per ci\u00f2 che accade nelle anime travolte troppo presto dall\u2019incommensurabile, divorate da un senso di colpa senza fondo \u2013 perch\u00e9 non ha fondamento. Per colmare il vuoto in ogni senso possibile, nel moto perpetuo di un iperattivismo pieno di buone intenzioni con cui sembra costantemente impegnata ad allontanare il dolore, la madre di Leo, dopo un periodo di volontariato con i prostituti minorenni che si vendono al Mercato ortofrutticolo e nella \u201cfossa\u201d vicino al Parco Sempione, decide di prendere in casa uno di loro, Florin, un ragazzo rumeno della stessa et\u00e0 di Leo. Florin \u00e8 brutto, magrissimo, non parla italiano, non si capisce mai cosa pensi (per questo Leo lo ribattezza Iwazaru, la terza delle tre scimmiette dell\u2019antico adagio \u201cNon vedere il male, non sentirlo, non parlarne\u201d), pur avendo una sua speciale delicatezza: \u00e8 l\u2019alterit\u00e0 assoluta che irrompe, imprevista, nella quotidianit\u00e0 di Leo e, attraverso lui, nella nostra. Non c\u2019\u00e8 nulla di scontato nel modo in cui il giovane io narrante scruta il nuovo arrivato, lo detesta, talvolta imprevedibilmente lo invidia (il che, con semplicit\u00e0 disarmante, fa ricordare quanto l\u2019ostilit\u00e0 verso il diverso sia spesso la schiuma sporca che monta sopra fragilit\u00e0 e frustrazioni), si fa intenerire e ne resta continuamente sorpreso, durante i loro vagabondaggi a casaccio nei luoghi marginali della citt\u00e0. Florin diventa sempre pi\u00f9 la cartina di tornasole che mette a nudo le ipocrisie del mondo adulto, mentre, per gradi, qualcosa in Leo cambia. Si sblocca. Con umorismo, scansando i luoghi comuni con la grazia (apparentemente) casuale di un gatto, l\u2019<i>Et\u00e0 straniera<\/i>\u00a0regala uno sguardo diverso su come sia possibile incontrarsi con ogni tipo di \u201cstraniero\u201d, forse soprattutto con quello (il pi\u00f9 spaventoso, repellente, inquietante di tutti) nascosto dentro di noi.\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-7.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-38001 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-7.jpg?resize=209%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-7.jpg?resize=209%2C300&amp;ssl=1 209w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-7.jpg?resize=293%2C420&amp;ssl=1 293w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-7.jpg?w=300&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/a>\u00abQuesto romanzo di Eleonora Marangoni \u00e8 pieno di cose inaspettate. Tu ti dici: ah, ecco, l\u2019autrice ricorre al tema classico dell\u2019isola lontana dove si ritrova un gruppo mal assortito di persone e pensi che succederanno fatti prevedibili. Invece no. Il topos \u00e8 evocato da lei giusto per posizionarsi nella grande corrente della letteratura (e ne senti spesso le antiche risonanze), ma poi ti spinge verso un viaggio inatteso, dove si assiste soprattutto al gioco altalenante delle relazioni, si simpatizza con questo o quel personaggio, e si finisce con l\u2019abbeverarsi a una fonte di acqua minerale \u2013 centrale nella storia \u2013 soltanto perch\u00e9 affascinati dall\u2019etichetta sulle bottiglie che la narratrice ci descrive. Marangoni conosce l\u2019arte finissima di rendere reale l\u2019immaginario, riesce a farti credere nella presenza di una nuvola in salotto pi\u00f9 che nella forza dei sentimenti che legano un certo uomo a una certa donna. Insomma come di ogni libro complesso, non \u00e8 facile parlare di\u00a0<i>Lux<\/i>: \u00e8 stravagante, allegro e malinconico, sapiente e leggero. C\u2019\u00e8 dentro una voce sferzante, ironica, saggia, che si muove sul solido terreno di radici letterarie comuni per proiettarsi in un oltre giovanissimo e carico di futuro.\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-8.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-38002 alignright\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-8.jpg?resize=209%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-8.jpg?resize=209%2C300&amp;ssl=1 209w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-8.jpg?resize=293%2C420&amp;ssl=1 293w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-8.jpg?w=300&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/a>\u00ab\u00c8 il debutto nella narrativa di una giovane che si \u00e8 gi\u00e0 mesa in luce come giornalista, soprattutto con le sue corrispondenze da Londra, e questo libro \u00e8 particolarmente interessante proprio per la sua ambientazione nella citt\u00e0-mito delle aspirazioni di tanti Rastignac dei nostri giorni alla ricerca dell\u2019Eldorado. Dopo essere stata swinging negli anni Sessanta, con i Beatles e Carnaby Street, Londra torn\u00f2 ad essere un polo di attrazione negli anni Novanta e Duemila, quando nell\u2019epoca post-Thatcher divent\u00f2 una delle capitali della finanza mondiale. Da allora questo luogo dalle mille opportunit\u00e0 attira da tutto il mondo emigranti di ogni tipo, e la narrativa si \u00e8 spesso occupata delle loro vicissitudini, in particolare puntando su quelli provenienti dal cosiddetto terzo mondo. Meno frequente il trattamento di un caso come quello della protagonista di\u00a0<i>Citt\u00e0 irreale<\/i>, che proviene da una fascia socialmente pi\u00f9 elevata, quella (non meno numerosa) dei professionisti qualificati che semplicemente non trovano in patria occasioni di lavoro all\u2019altezza della loro preparazione. La Alina di Cristina Marconi si vede quasi costretta a lasciare la sua Roma, nella quale peraltro si trova benissimo (ma dove suo fratello sta per perdere il suo impiego), per misurarsi in un contesto del tutto nuovo, che affronta con coraggio e con curiosit\u00e0. La sua storia \u00e8 quella di una formazione anche sentimentale, che dura alcuni anni e che viene raccontata a capitoli alterni, dalla voce della stessa Alina e da quella di un altro narrante che in terza persona ripercorre le vicende precedenti di altri personaggi il cui destino si mescoler\u00e0 al suo. Mantengono vivo l\u2019interesse nelle tappe di questa formazione gli incontri con esponenti della fauna internazionale che agisce nella citt\u00e0 non poi tanto irreale del titolo, sempre descritti con un occhio attento a molti particolari rivelatori e con una prosa autorevole, da scrittore in pieno controllo del suo strumento espressivo.\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-9.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-38003 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-9.jpg?resize=209%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-9.jpg?resize=209%2C300&amp;ssl=1 209w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-9.jpg?resize=293%2C420&amp;ssl=1 293w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-9.jpg?w=300&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/a>\u00abCi sono romanzi che sembrano provenire dal futuro. Romanzi che sembrano ritornare a noi, qui e oggi, da un tempo nel quale finalmente molti problemi sono stati risolti, cio\u00e8 ricondotti alla propria perduta, primordiale naturalezza. Di questi romanzi si usa dire che \u201cfanno epoca\u201d.\u00a0<i>Fedelt\u00e0<\/i>\u00a0di Marco Missiroli \u00e8 uno di essi, e il nodo che vi viene sciolto, nella scrittura soda e per\u00f2 anche fluida e lucente, nei personaggi perfettamente definiti e per\u00f2 anche nella formidabile trazione generata dalla loro dissolvenza l\u2019uno nell\u2019altro, \u00e8 quello del dolore: \u00e8 energia vitale, il dolore, null\u2019altro che energia vitale, e la specie umana \u00e8 concepita per trasmetterselo. Nelle sue pagine risiede la risposta che solo la letteratura poteva dare allo stupore espresso da Freud dinanzi all\u2019incapacit\u00e0 della libido di separarsi dai suoi oggetti, \u201cuno di quei fenomeni che non si possono spiegare ma ai quali si riconducono altre cose oscure\u201d. Il guaio non \u00e8 soffrire, il guaio \u00e8 farlo nel modo sbagliato. La sofferenza in questo romanzo \u00e8 come la miseria in C\u00e9line: \u00e8 liberatoria, viene voglia di viverla.\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-10.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-38004 alignright\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-10.jpg?resize=209%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-10.jpg?resize=209%2C300&amp;ssl=1 209w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-10.jpg?resize=293%2C420&amp;ssl=1 293w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-10.jpg?w=300&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/a>\u00abScurati racconta con dedizione e ostinazione la nascita del fascismo in Italia, non tralasciando nessun dettaglio decisivo alla comprensione della nostra Storia, attenendosi ai fatti documentati e appassionando i lettori per pagine e pagine, come hanno dimostrato le reazioni fin dal primo giorno della sua comparsa nelle librerie. Il racconto corale, con al centro la figura di Benito Mussolini, compie il miracolo di farci comprendere come i fatti prendano consistenza e poi potenza in pochi anni, con la complicit\u00e0 dell\u2019indifferenza e della superficialit\u00e0 di un intero popolo. Nonostante quest\u2019anno tra i candidati al premio Strega siano presenti libri e autori che apprezzo, propongo\u00a0<i>M.<\/i>di Antonio Scurati perch\u00e9 \u00e8 un evento nella letteratura italiana, uno dei romanzi importanti dei nostri anni, che merita per questo non solo di partecipare al Premio Strega ma di vincerlo.\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"vw-page-content\" role=\"main\">\n<article class=\"vw-main-post clearfix post-5006 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-dodici-candidati category-recensioni\">\n<div class=\"vw-post-content clearfix\">\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-11.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-38005 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-11.jpg?resize=209%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-11.jpg?resize=209%2C300&amp;ssl=1 209w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-11.jpg?resize=293%2C420&amp;ssl=1 293w, https:\/\/i0.wp.com\/www.casertatoday.net\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/nero-ananas-11.jpg?w=300&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/a>\u00abIn questo romanzo emozionante e profondo Nadia Terranova, come Telemaco alla ricerca del padre Odisseo, torna nella sua citt\u00e0 natale e nella casa messinese della sua infanzia alla ricerca di tracce della figura paterna che si \u00e8 come volatilizzata, rendendosi assente al mondo ma non nella memoria della protagonista. Il padre \u00e8 scomparso: con ogni probabilit\u00e0 \u00e8 morto tanti anni prima, ma il suo corpo non \u00e8 mai stato trovato. E non c\u2019\u00e8 funerale possibile per un morto che forse non \u00e8 morto. Mentre Telemaco parte da Itaca per conoscere il destino del padre, Nadia Terranova torna a Itaca-Messina perch\u00e9 attraverso gli oggetti della sua infanzia, gli odori e i colori della sua citt\u00e0, l\u2019atmosfera della casa che la madre ha deciso di mettere in vendita, pu\u00f2 finalmente fare i conti con se stessa e con il fantasma di un padre che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. E mettere a punto, nel tratto di mare che separa Scilla e Cariddi, la cerimonia degli addii indispensabile per continuare a vivere dopo aver portato a termine il lutto.\u00bb<\/p>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<aside class=\"vw-page-sidebar vw-page-sidebar-left\">\n<div class=\"vw-sticky-sidebar-wrapper\">\n<div class=\"vw-sticky-sidebar\">\n<div id=\"text-5\" class=\"widget widget_text\">\n<div class=\"textwidget\">\n<div class=\"titoli-sidebar-speciali-strega\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/aside>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La LXXIII edizione del Premio Strega vede come protagonisti 12 titoli molto diversi tra loro. Come ogni anno si scegli un&#8217;ampia rosa di semifinalisti che andranno a contendersi il premio finale. 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