{"id":33610,"date":"2017-12-07T11:03:24","date_gmt":"2017-12-07T10:03:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.casertatoday.net\/news\/?p=33610"},"modified":"2017-12-07T11:15:28","modified_gmt":"2017-12-07T10:15:28","slug":"san-francesco-dreaming-soccer-ad-arienzoo-calcio-insegna-la-solidarieta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/attualita\/san-francesco-dreaming-soccer-ad-arienzoo-calcio-insegna-la-solidarieta\/","title":{"rendered":"San Francesco Dreaming Soccer, ad Arienzo il calcio insegna la solidariet\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>ARIENZO (CASERTA) \u2013 Ad Arienzo una squadra di calcio dal nome <strong>San Francesco Dreaming Soccer<\/strong> \u00e8 ormai da tempo sempre pi\u00f9 attiva, in particolare dal punto di vista sociale. Infatti, rivelano due membri della squadra e il presidente, che il loro fine ultimo \u00e8 proprio quello di risvegliare l\u2019aspetto sociale e la componente umana dei ragazzi partecipanti e di chi li segue.<\/p>\n<p>Il presidente <strong>Francesco Lettieri<\/strong> insieme al capitano della squadra e un altro giocatore hanno raccontato con ardore e coinvolgimento quest\u2019esperienza che fa parte, ormai, della loro quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 nata la squadra e con quale scopo?<\/strong><\/p>\n<p>F: La San Francesco Dreaming Soccer, chiamata cos\u00ec per il sogno di un calcio diverso, \u00e8 nata 4 anni fa, il presidente agli inizi era Padre Gabriele, appartenente all\u2019ordine dei Francescani di Arienzo ed io ricoprivo il ruolo di allenatore della squadra. In seguito a vari problemi, era necessario trovare un nuovo presidente; per dare continuit\u00e0 alla squadra, ho ricoperto quel ruolo, anche per il forte legame che si era creato con i giocatori della squadra.<\/p>\n<p>Era spiacevole che finesse in quel modo perch\u00e9 le iniziative programmate non mancavano. Siccome erano tre anni che facevo parte di quella squadra ed ero il pi\u00f9 grande tra tutti, ho assunto il ruolo di presidente e Padre Gabriele ha continuato ad essere il vicepresidente. Naturalmente aldil\u00e0 della \u00abquestione campo\u00bb, abbiamo varie attivit\u00e0 sociali che non vogliamo lasciare ed i nostri calciatori hanno una certa formazione. Io, per esempio, sono stato squalificato il primo anno per un mese a causa di proteste.<\/p>\n<p>Inizialmente, non \u00e8 stato semplice poich\u00e9 Padre Gabriele pretendeva un certo tipo di atteggiamento e siccome agli inizi non eravamo molto forti calcisticamente, ogni sconfitta per noi era motivo di frustrazione; il comportamento in campo doveva essere impeccabile e corretto, ci sono state espulsioni di giocatori che se la cavavano molto bene ma che avevano peccato nel comportamento.<\/p>\n<p><strong>Lei non crede che il calcio debba essere anche uno strumento sociale?<\/strong><\/p>\n<p>F: Certo, considera che noi abbiamo un progetto per le scuole, da 3 anni ormai, collegato al progetto della UEFA e alla lotta al razzismo. Siccome le squadre di calcio della Valle di Suessola non sono in amicizia tra di loro, per tre anni abbiamo organizzato, compreso quest\u2019anno, un torneo San Francesco, per creare un confronto, data la scarsa simpatia tra le squadre. Le nostre soddisfazioni \u00abextracampo\u00bb le abbiamo senza ombra di dubbio.<\/p>\n<p><strong>La selezione dei giocatori \u00e8 avvenuta in modo libero?<\/strong><\/p>\n<p>F: \u00c8 stata liberissima, senza alcuna restrizione. Tre mister prima di me avevano rinunciato poich\u00e9 il livello era abbastanza basso. Padre Gabriele mi spieg\u00f2 che lo scopo della squadra era di andare al di l\u00e0 del risultato e questa cosa mi piaceva, cos\u00ec accettai volentieri.<\/p>\n<p><strong>Attualmente, per le partite in casa, qual \u00e8 il campo da voi utilizzato?<\/strong><\/p>\n<p>F: A Forchia, poich\u00e9 il campo di Arienzo deve essere sottoposto a lavori. Pochi giorni fa ho insistito proprio sui tempi con chi di dovere per avere a disposizione il campo. Inoltre noi ci autotassiamo con una piccola cifra a testa, ci\u00f2 per pagare le trasferte, le divise dei giocatori e per i progetti sociali, poich\u00e9 noi cerchiamo di regalare qualcosa ai bambini che vanno a scuola calcio come le scarpette oppure di regalare a bambini che vivono disagi economici libri e quaderni.<\/p>\n<p>Dopo tre anni che ci siamo totalmente autotassati, quest\u2019anno il Bar Royal di San Felice, l\u2019Onda del Benessere e il Bar 2000 di Arienzo si sono resi disponibili.<\/p>\n<p><strong>Passiamo ad una domanda che estendo non solo al presidente ma anche ai giocatori Onofrio e Carlo, quest\u2019ultimo capitano della squadra. Potete dire di essere uniti tra di voi? Dimostrate di essere una vera squadra?<\/strong><\/p>\n<p>O: Certo, dopo ogni partita, siamo soliti fare un rinfresco e festeggiare tutti insieme come una vera squadra. L\u2019unione si vede sia nei 90 minuti della partita, sia fuori; infatti quando la squadra avversaria si comporta in modo corretto, offriamo una sorta di terzo tempo con un rinfresco di cui parlavo prima, tralasciando poi il nostro terzo tempo interno, dove ci riuniamo per stare tutti insieme.<\/p>\n<p><strong>Dal punto di vista umano, cosa vuol dire per voi far parte di questa squadra?<\/strong><\/p>\n<p>O: Innanzitutto, fare qualcosa di utile ma divertendosi perch\u00e9 ti risulta pi\u00f9 semplice, egoisticamente parlando poich\u00e9 trovi accanto a te altre 20 persone che sono al tuo stesso livello, hanno il tuo stesso entusiasmo e il tuo stesso scopo. Cos\u00ec come in campo lo scopo \u00e8 fare goal, nel sociale \u00e8 fare qualcosa di buono e utile. Il tutto \u00e8 pi\u00f9 semplice, pi\u00f9 divertente, perch\u00e9 alla fine di una partita o di un evento, c\u2019\u00e8 il momento del resoconto che coincide con il momento dei festeggiamenti il pi\u00f9 delle volte.<\/p>\n<p>F: Come presidente io non mi sento al mio posto perch\u00e9 vorrei continuare stare in mezzo a loro ma varie cose hanno voluto che fossi il loro presidente ma continuo ad esserci nonostante tutto.<\/p>\n<p><strong>Come si \u00e8 arrivati alla partecipazione del Campionato Provinciale Asi Campania Felix?<\/strong><\/p>\n<p>Il primo anno abbiamo fatto una serie di richieste per\u00f2 FIGC non potevamo disputarlo perch\u00e9 si trattava della terza categoria e i costi erano eccessivi, abbiamo in seguito trovato questo campionato in cui l\u2019unico parziale ostacolo era l\u2019et\u00e0, poich\u00e9 c\u2019era un limite di et\u00e0 pi\u00f9 alto, quindi per il primo anno, dove comunque il livello era scarso, il problema non si \u00e8 neanche posto, l\u2019anno seguente ci sono stati dei miglioramenti e sono arrivate le critiche, l\u2019anno scorso abbiamo perso un ricorso e ci avevano estromesso dal campionato, fortunatamente il ricorso \u00e8 risultato privo di motivazioni, \u00e8 stata fatta retromarcia e ci hanno permesso di continuare.<\/p>\n<p><strong>Il campionato quando partir\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>C: Da sei giornate hanno cominciato con una coppa, da sabato 2 dicembre si divider\u00e0 in due fasce, una pi\u00f9 giovane, a cui noi partecipiamo e una meno giovane. Sono in tutto 20 squadre, in due fasce, una da undici e un\u2019altra da nove. Impegna praticamente tutto l\u2019anno solare, inizia a settembre\/ottobre e termina a giugno inoltrato.<\/p>\n<p><strong>Se volessimo parlare di un\u2019evoluzione della squadra, di che tipo di evoluzione potremmo parlare?<\/strong><\/p>\n<p>C: Ci\u00f2 che veramente mi ha fatto piacere sono state le parole di Padre Gabriele, quando ha affermato che una delle vittorie della squadra sono stato io poich\u00e9 aveva visto in me un cambiamento radicale, questo mi ha colpito molto. Posso confermare che la squadra ha avuto un\u2019evoluzione: negli elementi creati, nella passione che ci mettiamo nel fare ogni singola cosa.<\/p>\n<p>O: Ci sono stati dei momenti difficili ma c\u2019\u00e8 stata un\u2019evoluzione veramente positiva, siamo cresciuti in mezzo a queste difficolt\u00e0 ma non abbiamo mai mollato. Se dovessimo smettere di giocare, concentreremo maggiormente le nostre forze su quello che c\u2019\u00e8 attorno perch\u00e9 siamo nati per quello e moriremo per quello. Se avessimo voluto giocare solo a calcio, ci saremmo potuti aggregare a tante squadre di terza o seconda categoria ma per noi non sar\u00e0 mai solo calcio.<\/p>\n<p><strong>Collaborando tra di voi e autotassandovi individualmente, unendo le vostre forze, fa diminuire il sacrificio oppure resta comunque un peso per voi?<\/strong><\/p>\n<p>C: Diciamo che la stessa tassa che pagavamo negli anni precedenti, ci permetteva anche di fare un po\u2019 di beneficenza, ora invece riusciamo a coprire le spese che non si possono evitare, abbiamo bisogno di rivolgerci a terzi per poter fare qualcosa di pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>L\u2019importante \u00e8 farvi sentire e conoscere dalla gente, credete che ci stiate riuscendo in qualche modo?<\/strong><\/p>\n<p>O: Inizialmente \u00e8 normale che ci sia un po\u2019 di diffidenza, poich\u00e9 la gente deve essere comunque stimolata per\u00f2 la risposta prima o poi arriva. Per esempio, la cosa pi\u00f9 banale che facciamo \u00e8 il torneo dei bambini, siamo arrivati alla terza edizione e vedere l\u2019oratorio pieno \u00e8 stata una soddisfazione.<\/p>\n<p>F: La determinazione paga, credere in quello che fai, fa percepire all\u2019altro che ci credi; il tempo che dedichiamo, il comportarsi onestamente crea rapporti di amicizia autentici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARIENZO (CASERTA) \u2013 Ad Arienzo una squadra di calcio dal nome San Francesco Dreaming Soccer \u00e8 ormai da tempo sempre pi\u00f9 attiva, in particolare dal punto di vista sociale. 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