{"id":32225,"date":"2017-11-04T14:35:32","date_gmt":"2017-11-04T13:35:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.casertatoday.net\/news\/?p=32225"},"modified":"2017-11-04T14:47:08","modified_gmt":"2017-11-04T13:47:08","slug":"sindacato-azzurro-la-fallimentare-gestione-dei-rifiuti-in-campania-e-la-difficile-situazione-del-consorzio-unico-di-bacino-na-ce-e-consorzi-rifiuti-campani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/primo-piano\/sindacato-azzurro-la-fallimentare-gestione-dei-rifiuti-in-campania-e-la-difficile-situazione-del-consorzio-unico-di-bacino-na-ce-e-consorzi-rifiuti-campani\/","title":{"rendered":"Sindacato Azzurro: &#8220;LA FALLIMENTARE GESTIONE DEI RIFIUTI IN CAMPANIA E LA DIFFICILE SITUAZIONE DEL CONSORZIO UNICO DI BACINO NA-CE E CONSORZI RIFIUTI CAMPANI&#8221;."},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 16px;\">Migliaia di lavoratori assunti (che non avrebbero dovuto esserlo), migliaia di lavoratori ancora da ricollocare, i crediti non verranno mai recuperati, i debiti volano, la magistratura cerca di arginare il rischio di infiltrazione malavitoso e la politica pu\u00f2 poco o poco fa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 16px;\">[wp_ad_camp_3]<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 16px;\">I Consorzi di bacino avrebbero dovuto rappresentare lo strumento per la gestione e il coordinamento della raccolta differenziata. I Comuni avevano l\u2019obbligo di aderire al Consorzio pagando allo stesso la cosiddetta \u201cquota consortile\u201d, inviando il sindaco o un suo rappresentante in seno all\u2019Assemblea. A sua volta l\u2019Assemblea, costituita appunto dai rappresentanti dei Comuni consorziati, avrebbe eletto un Consiglio di amministrazione e il presidente del Consorzio. Nei consorzi di bacino \u2013 lo scrivono i commissari parlamentari &#8211; negli anni sono stati assunti dipendenti in numero evidentemente esorbitante, sicch\u00e9 sussiste il problema di come remunerare i dipendenti e di come riassorbirli nelle societ\u00e0 provinciali o meglio nei futuri ATO come prevede la legge regionale 14-2016.<\/span><\/p>\n<p>Il sistema si \u00e8 rivelato fallimentare. Hanno rappresentato si legge sempre nella relazione conclusiva della Commissione parlamentare &#8211; esclusivamente uno strumento di moltiplicazione dei costi e di servizi in materia di rifiuti, senza che a tale incremento sensibile dei costi sia corrisposto un servizio reso.<\/p>\n<p>\u201cSi \u00e8 trattato di un sistema assurdo \u2013 incalza la Commissione &nbsp;che si \u00e8 retto fino a quando le risorse per il pagamento degli stipendi ai dipendenti sono state erogate dalle strutture commissariali; quando il flusso finanziario si \u00e8 interrotto sono esplose le gravissime problematiche gestionali e la confusione amministrativa e finanziaria, finalizzata a rendere poco intellegibile la situazione di dissesto economico che si \u00e8 avuto modo poi di registrare\u201d.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 16px;\"><b>LO STATO DEI CONSORZI DI BACINO&nbsp;<\/b><\/span><\/p>\n<p>Attualmente i Consorzi di Bacino della Regione Campania sono in fase di liquidazione.&nbsp;<\/p>\n<p>La situazione di instabilit\u00e0 e confusione creatasi, ha determinato notevoli tensioni sociali con i consorzi in liquidazione, che afflitti da difficolt\u00e0 finanziarie, dovute alle lamentate morosit\u00e0 dei Comuni consorziati, non sono pi\u00f9 in grado di assicurare servizi efficienti, ma non procedono alla definitiva liquidazione principalmente a causa della mancata ricollocazione del personale dipendente. Restano infatti aperte le questioni connesse alla ricollocazione delle circa 3.000 unit\u00e0 di personale alcune delle quali gi\u00e0 assorbite da parte degli organi preposti ovvero Province e societ\u00e0 provinciali e la gestione dei crediti vantati dai consorzi nei confronti dei Comuni, delle Province e dell&#8217;Unit\u00e0 tecnica della Protezione civile di circa 198 milioni a fronte di un debito maturato nei confronti dei fornitori di circa 219 milioni.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 16px;\"><b>VOCE DELLA POLITICA<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 16px;\">La Commissione parlamentare, in audizione, ha ascoltato, doverosamente, anche la voce della politica. In merito si evince che la situazione di emergenza finanziaria determinata anche dal fatto che la tariffa rifiuti in Campania \u00e8 la pi\u00f9 alta in Europa ed alla grave situazione di dissesto economico dei consorzi: &#8220;Questo per\u00f2 ha un\u2019incidenza notevolissima su un altro problema, &nbsp;infatti la Commissione ha accertato che c\u2019\u00e8 un\u2019altra emergenza in merito ai costi inerenti ai ricavi &nbsp;dei consorzi. Nella relazione infatti si legge che il dato aggiornato dello stato dei debiti dei Comuni, &nbsp;nei confronti dei Consorzi e principalmente nei confronti del cub NA-CE, la somma di questi debiti, si arriva a una cifra iperbolica che ho anche paura a pronunciare! Questo succede perch\u00e9 la capacit\u00e0 impositiva dei Comuni, che gi\u00e0 normalmente non \u00e8 granch\u00e9 \u00e8 ulteriormente compressa dalla tariffa pi\u00f9 alta d\u2019Europa. La Campania detiene infatti due record: la tariffa dell\u2019acqua pi\u00f9 bassa d\u2019Europa e la tariffa dei rifiuti pi\u00f9 alta d\u2019Europa. Con una crisi economica come quella che stiamo vivendo \u00e8 oggettivamente difficile per una famiglia pagare 6, 7-800 euro all\u2019anno per un appartamento di cento metri quadri, per\u00f2 a determinare queste tariffe sono i costi dello smaltimento, perch\u00e9, se lo smaltimento medio di un impianto di incenerimento in Italia costa da 50 e 60 euro a tonnellata e invece noi dobbiamo pagare 120-130 per incenerire fuori nazione, \u00e8 evidente che questo costo non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile&#8221;.<\/span><\/p>\n<p>Sulle problematiche connesse al Consorzio unico di bacino, va detto inoltre che il problema \u00e8 serissimo perch\u00e9 i 300 milioni di euro che i Consorzi di bacino avanzano in tutta la Regione dai Comuni sono soldi che i Consorzi di bacino non recupereranno mai pi\u00f9, perch\u00e9 i Comuni non sono nelle condizioni di pagarli. I Consorzi di bacino della regione Campania avanzano dai Comuni un credito che supera i 320 milioni di euro, ma i Comuni non prenderanno mai questi soldi. Avrebbero dovuto fare dei ruoli suppletivi sulla Tarsu negli anni addietro, una cosa inimmaginabile perch\u00e9 \u00e8 difficile far pagare al cittadino onesto che paga la Tarsu un\u2019altra Tarsu per quelli disonesti che non hanno pagato!<\/p>\n<p>A ci\u00f2 aggiungiamo che questo credito \u00e8 difficilmente liquido ed esigibile, che questi Consorzi hanno complessivamente 3.000 addetti, e che una sola Provincia, Avellino, ha risolto il problema (almeno in parte) assumendo i dipendenti dei Consorzi nella societ\u00e0 provinciale. Nelle altre Province abbiamo invece il serio problema dei dipendenti dei Consorzi, che in questo momento sono senza stipendio da oltre due tre anni, collocati in disponibilit\u00e0 regione campania impiegati in fasulli corsi di formazioni e campagne di informazione sulla raccolta differenziata in attesa di ricollocarli come prevede la legge regionale in forte ritardo di applicazione &nbsp;negli ATO, ovvio tutto ci\u00f2 con uno sperpero di risorse economiche con fondi della comunit\u00e0 europea. A tale disastrosa situazione va aggiunto il capitolo delle assunzioni ex novo nel settore ambientale e la disastrosa e confusionaria gestione degli impianti di smaltimento. Infatti continuano ad essere gonfiati nuovi ingressi nella raccolta presso i comuni dell&#8217;intera regione di nuove unit\u00e0 lavorative a seguito di affidamenti di procedure dubbiose di gara e passaggi di cantiere con la totale assenza di controllo da parte della regione e la complicit\u00e0 delle amministrazioni &nbsp;comunali tale fenomeno si verifica principalmente presso i comuni delle provincie di caserta e salerno. Ed infine arriviamo al capitolo pi\u00f9 importante quello dello smaltimento finale dei rifiuti per cui i cittadini campani pagano la tariffa pi\u00f9 alta d&#8217;europa, la fase finale del ciclo rifiuti ovvero lo smaltimento in campania \u00e8 affidata in base alla vecchia normativa alle societ\u00e0 abusive societ\u00e0 provinciali che esercitano tale compito senza averne pieno diritto, le stesse operano con scellerate competenze in modo diverse a seconda delle provincie. Si accerta che nelle stesse vi sono modalit\u00e0 differenti di gestione tariffe diverse di costi di smaltimento bilanci mai presentati come nel caso del salernitano dove non si riesce a capire niente per la confusionaria gestione tra consorzi e societ\u00e0 partecipate che ne esercitano le funzioni o nel caso di caserta dove nonostante la confusionaria gestione della Gisec spa partecipata della provincia la gestione della discarica di san &nbsp;tammaro dove ancora oggi si sversano i rifiuti dell&#8217;intera regione \u00e8 affidata al consorzio salerno 2 con una duplicazione dei costi e servizi e successivo danno erariale a danno dei cittadini.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 20.8px;\">[wp_ad_camp_3]<\/span><br \/>\nIn merito Walter <b>Celestino<\/b> e Ettore <b>Casinelli<\/b> rispettivamente segretari provinciali del Sindacato Azzurro esordiscono come sindacato \u00e8 da anni che dietro la spinta del nostro segretario nazionale Enzo Guidotti denunciamo tali illeciti che ha comportato una cos\u00ec disastrosa situazione, bene fino ad oggi il lavoro della magistratura e procura a cui va il nostro pi\u00f9 sentito ringraziamento per l&#8217;ordine riportato nel settore, noi continueremo nel nostro ruolo a collaborare al fine di riportare l&#8217;intero comparto nella normale osservanza della legge a tutela dei diritti dei lavoratori derubati del lavoro e dei cittadini onesti campani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Migliaia di lavoratori assunti (che non avrebbero dovuto esserlo), migliaia di lavoratori ancora da ricollocare, i crediti non verranno mai recuperati, i debiti volano, la magistratura cerca di arginare il rischio di infiltrazione malavitoso e la politica pu\u00f2 poco o poco fa. 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