{"id":27459,"date":"2017-02-14T17:24:35","date_gmt":"2017-02-14T16:24:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.casertatoday.net\/news\/?p=27459"},"modified":"2017-06-03T11:30:10","modified_gmt":"2017-06-03T09:30:10","slug":"giulio-cesare-scena-al-mercadante-utopia-crudele-pacifista-alex-rigola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/attualita\/giulio-cesare-scena-al-mercadante-utopia-crudele-pacifista-alex-rigola\/","title":{"rendered":"Giulio Cesare in scena al Mercadante: utopia crudele e pacifista di \u00c0lex Rigola"},"content":{"rendered":"<p>NAPOLI \u2013 Se tra le tragedie di Shakespeare dovessi scegliere la pi\u00f9 cruda, sicuramente andrei sul <em>Mercante di Venezia<\/em>. Ma se mi si chiedesse di scegliere quella in cui \u00e8 la tragedia pi\u00f9 <em>umana<\/em>, allora non avrei da rifletterci molto. \u00c8 il <strong>Giulio Cesare<\/strong>.<\/p>\n<p>Nello spettacolo in scena al <strong>Teatro Mercadante<\/strong> fino al 19 febbraio, il sangue, che scorre nelle idee dei protagonisti prima ancora di essere versato, non lascia scampo ai personaggi shakespeariani che vivono la Roma di Cesare. La corte \u00e8 un insieme di lupi famelici, complesso disordinato e dannatamente cattivo che si muove intorno al <em>Princeps<\/em>, che ne studia i passi, ne declina gli onori e si appresta a condividerne gli interessi e farli propri.<\/p>\n<p>La regia dello spagnolo <strong>\u00c0lex Rigola<\/strong> disegna una Roma terribilmente contemporanea, terribilmente contorta e tragicamente umana. Tuti i personaggi \u2013 tranne Cesare \u2013 sono formali attori di una societ\u00e0 conformata in cui la violenza sembra essere l\u2019unico modo per garantire la pace e far quadrare i conti. Pantaloni neri, camicia bianca, bretelle nere. Le donne tutte con la coda e, poi, tutti, al giusto tempo, indossano costumi da lupi. Potrebbe sembrare anche divertente, ma non lo \u00e8. L\u2019atmosfera e greve e, nonostante sia questo il tempo giusto, in scena non \u00e8 carnevale.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 scenografia, solo una enorme fabbrica di legno bianca su cui si stendono continue proiezioni quasi monocromatiche intente a creare pi\u00f9 atmosfera che scena, a ricordare quanto i temi della tragedia siano vicini a quelli che viviamo oggi. La ricerca del bene attraverso i male, la guerra per stabilire la pace.<\/p>\n<p>Nella costruzione della tragedia \u2013 complesso infinito di intrighi e mezze parole \u2013 si muovono gli attori del <strong>Teatro Stabile del Veneto \u2013 Teatro Nazionale<\/strong>. Su tutti, un <strong>Michele Riondino<\/strong> nei panni di Bruto che riesce appeno a far vivere la crudele parabola crudele di un personaggio tra i pi\u00f9 complicati del panorama shakespeariano.<\/p>\n<p>La messa in scena \u00e8 padrona di un disordine ed ordine continuo, in cui la musica \u2013 <em>neuwave<\/em> \u2013 si accosta ad uno stile estremista come le posizioni che i personaggi continuano ad avere in scena. L\u2019<em>idea<\/em> domina il delitto, diventa ispiratrice e comanda una scena in cui le pedine sono mosse dallo scopo, fin quasi a scomparire, a perdersi nella uniformit\u00e0 dell\u2019abito per fare emergere solo Cesare, prima, e Marco Antonio, dopo.<\/p>\n<p>I passaggi pi\u00f9 intimi \u2013 e pi\u00f9 feroci \u2013 lasciano la voce piena per il microfono. Dapprima due e, poi, tanti durante il secondo atto \u2013 segnato dall\u2019avvio e conclusione della guerra civile \u2013 posti sulla ribalta a cui gli attori si avvicinano per dare pi\u00f9 forza, pi\u00f9 sfumature e pi\u00f9 umanit\u00e0 a quei pensieri che, per la loro incidenza, d\u00e0nno pi\u00f9 forza all\u2019intero spettacolo.<\/p>\n<p>Il risultato di Rigola \u00e8 una messa in scena complessa, articolata, a tratti macchinosa e difficile da seguire, ma entusiasmante. Il suo Giulio Cesare lascia senza fiato, avvolge il pubblico, lo fa inorridire davanti al sangue del delitto \u2013 che gronda dalle mani degli esecutori \u2013 lo fa entusiasmare alle parole di Marco Antonio e lo sconvolge davanti ad un finale non scontato. Perch\u00e9 \u00c0lex Rigola riesce a catapultare Shakespeare in una contemporaneit\u00e0 non scontata, lungi da ogni possibilit\u00e0 di immaginazione.<\/p>\n<p>Uno spettacolo <em>di innovazione<\/em>, di quelli che sanno affrontare questo taglio senza pretese, con profonda umilt\u00e0, per poi sbaragliare qualunque cosa si sia gi\u00e0 visto. Il Giulio Cesare di Rigola non lascia scampo, a chi ama il teatro ed a chi lo anche solo apprezza. Da vedere. E, se possibile, rivedere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAPOLI \u2013 Se tra le tragedie di Shakespeare dovessi scegliere la pi\u00f9 cruda, sicuramente andrei sul Mercante di Venezia. 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