{"id":25640,"date":"2016-12-06T11:15:15","date_gmt":"2016-12-06T10:15:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.casertatoday.net\/news\/?p=25640"},"modified":"2016-12-06T15:33:42","modified_gmt":"2016-12-06T14:33:42","slug":"quanto-vale-suk-piazza-pitesti-un-giro-daffari-2-milioni-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/primo-piano\/quanto-vale-suk-piazza-pitesti-un-giro-daffari-2-milioni-euro\/","title":{"rendered":"Ecco quanto vale il Suk di piazza Pitesti: un giro d\u2019affari da 2 milioni di euro"},"content":{"rendered":"<p>CASERTA \u2013 In una citt\u00e0 in continua lotta per la legalit\u00e0 \u2013 in cui si punta, soprattutto, ad educare a tale principio le nuove generazioni \u2013 esiste un luogo che, da fin troppo tempo, \u00e8 terra di nessuno: <strong>piazza Pitesti<\/strong>. Come ogni luogo casertano, tutti sanno dov\u2019\u00e8 ma nessuno ci vuole andare, meglio nessuno vuole intervenire. E, come sempre, tutti finiscono per ricordarsi che quel posto esiste solo quando sale alla ribalta, complice un <strong>Luca\u00a0Abete <\/strong>e <strong>Striscia la Notizia<\/strong>.<\/p>\n<p>Ogni sindaco ha provato, pi\u00f9 o meno, ad intervenire, almeno fin quando non ha deciso di gettare la spugna facendo passare l\u2019argomento in secondo piano. Ma il <strong>Suk di piazza Pitesti <\/strong>esiste da fin troppo tempo perch\u00e9 si faccia finta di niente. E visto che il buon Luca Abete ha posto l\u2019ennesimo accento sulla sua legalit\u00e0, io mi pongo un interrogativo ben pi\u00f9 provocatorio e che spiega, almeno in parte, perch\u00e9 il mercatino non va via: <strong>quanto vale il <em>Suk<\/em> di piazza Pitesti?<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019OCCUPAZIONE DI PIAZZA PITESTI. <\/strong>L\u2019ampio spazio cittadino \u2013 poco pi\u00f9 di <strong>13.000mq (una volta e mezzo un campo da calcio)<\/strong> \u2013 come ben sappiamo \u00e8 da tempo immemore oggetto di interesse da parte di numerosi venditori abusivi extracomunitari che offrono, senza alcun disturbo, i proprio prodotti ad avventori per la maggior parte provenienti dall\u2019hinterland casertano ed anche oltre.<\/p>\n<p><strong>Vere e proprie bancarelle o semplici tappeti diventano lo strumento ideale per esporre borse, scarpe, occhiali, abbigliamento o piccoli gioielli.<\/strong> Ce n\u2019\u00e8 per tutti i gusti e per tutte le tasche. Ovviamente, sono presenti le pi\u00f9 importanti <em>griffe<\/em> internazionali che, per l\u2019occasione, entrano nel mercato di piazza Pitesti con repliche perfette o modelli innovativi, mai visti prima. Ovviamente, tutti falsi.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 volte la situazione ha rasentato l\u2019inverosimile, con occupazioni al limite dei marciapiedi (data la scarsit\u00e0 di posto) che, per qualche metro in pi\u00f9, sono sfociate in vere e proprie risse. <strong>Nella seconda met\u00e0 del mese di luglio ci \u00e8 scappata anche una coltellata, inferta da un extracomunitario ad un rom che pretendeva di entrare nel mercatino. L\u2019<em>outsider <\/em>non \u00e8 stato gradito e la punizione non \u00e8 arrivata subito.<\/strong><\/p>\n<p>La condizione di piazza Pitesti \u00e8 al limite e sono continue le proteste degli abitanti della zona che lamentano continui disordini in piazza e difficolt\u00e0 alla circolazione stradale dovute al traffico che il mercatino abusivo attira. Ma, ancor di pi\u00f9, \u00e8 inaccettabile la condizione in cui tali venditori abusivi continuano ad operare, senza alcun rispetto alla legalit\u00e0. <strong>Al comune non \u00e8 corrisposto alcun diritto di occupazione e nessuna ricevuta fiscale viene fornita ai compratori. \u00c8 assurda la concessione di una tale libert\u00e0 ad abusivi che propongono prodotti contraffatti quando i commercianti casertani, che operano nella piena legalit\u00e0, sono continuamente vessati anche solo per pochi centimetri di occupazione di suolo pubblico.<\/strong><\/p>\n<p>Pochi e frammentati sono stati gli interventi dell\u2019amministrazione comunale che, con il supporto degli agenti di polizia municipale, ha tentato di evitare l\u2019occupazione della piazza. Il risultato \u00e8 stato solo e sempre temporaneo ed ha rallentato l\u2019azione di occupazione solo di qualche ora o l\u2019ha spostata dalla piazza ai marciapiedi limitrofi.<\/p>\n<p><strong>PIAZZI PITESTI IN CIFRE. <\/strong>Ma parliamo dell\u2019occupazione. L\u2019occupazione di piazza Pitesti valutata in una media, al ribasso, per i soli fine settimana (senza considerare, quindi, periodi legati a particolari feste od il periodo estivo, in cui l\u2019occupazione pu\u00f2 essere anche quotidiana e per pi\u00f9 settimane consecutive) \u00e8 valutabile in un\u2019area di circa 38.000mq all\u2019anno. <strong>Considerando un diritto di occupazione minima richiesta dal Comune di Caserta di 2\u20ac al mq giornaliere, piazza Pitesti vale una perdita, da parte del Comune, di 76.000\u20ac l\u2019anno.<\/strong><\/p>\n<p>Ad un attenta osservazione le singole \u201cbancarelle\u201d hanno tutt\u2019altro che un modesto valore o presentano, affatto, una minima quantit\u00e0 di prodotti. <strong>Singoli venditori possono arrivare ad esporre anche 300 borse, 3.600 anelli, 600 orologi, 400 paia di occhiali o 250 paia di scarpe. Per la gran parte si tratta di prodotti contraffatti anche se, talvolta, si possono riscontrare produzioni di buona fattura.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Stando ai prezzi di vendita, i soli prodotti in mostra sulle \u201cbancarelle\u201d raggiungerebbero valori compresi tra i 1.500\u20ac ed i 7.000\u20ac per singolo venditore.<\/strong> Sono cifre abbastanza alte considerando la capacit\u00e0 di investimento limitata che un extracomunitario pu\u00f2 avere e possono dimostrare quanto altro possa esserci, in effetti, alla base del sistema di distribuzione di prodotti forniti a questi venditori ambulanti. <strong>Ragionando in una media, sempre al ribasso, stando ai prezzi di vendita, il valore della sola merce esposta in un solo giorno di \u201cmercatino\u201d \u00e8 compresa tra i 350.000\u20ac ed i 400.000\u20ac.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Valutando gli incassi di ogni bancarella, piazza Pitesti vale un giro di affari annuo di poco superiore ad 1.800.000\u20ac, cifre assolutamente incassate in nero da cui potremmo far evincere una evasione di sola IVA pari a circa 400.000\u20ac.<\/strong><\/p>\n<p>Persistendo, ormai, come dato di fatto da anni ed anni, si pu\u00f2 ampliamente affermare che il mercatino di piazza Pitesti ha assunto, nel tempo, una solidit\u00e0 sociale ed imprenditoriale al pari di una grande societ\u00e0. <strong>Ma quale impresa sul territorio casertano \u00e8 in grado di ottenere tali sconti dal comune e dallo Stato? Non sarebbe scattata l\u2019ora di muoversi e di limitare il <em>Suk<\/em>? Cosa succederebbe se, da domani, i commercianti casertani decidessero di non versare pi\u00f9 IVA ed occupazione suolo pubblico, pretendendo gli stessi diritti di chi opera illegalmente in piazza Pitesti?<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CASERTA \u2013 In una citt\u00e0 in continua lotta per la legalit\u00e0 \u2013 in cui si punta, soprattutto, ad educare a tale principio le nuove generazioni \u2013 esiste un luogo che, da fin troppo tempo, \u00e8 terra di nessuno: piazza Pitesti. 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