{"id":24276,"date":"2016-11-09T11:30:13","date_gmt":"2016-11-09T10:30:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.casertatoday.net\/news\/?p=24276"},"modified":"2016-11-09T11:30:13","modified_gmt":"2016-11-09T10:30:13","slug":"s-nicola-la-strada-violentata-sequestrata-41enne-aver-conosciuto-suo-compagno-chat","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/primo-piano\/s-nicola-la-strada-violentata-sequestrata-41enne-aver-conosciuto-suo-compagno-chat\/","title":{"rendered":"S. Nicola la Strada. Violentata e sequestrata 41enne dopo aver conosciuto il suo compagno su una chat"},"content":{"rendered":"<p>[the_ad id=&#8221;13219&#8243;]<\/p>\n<p>Si erano conosciuti, nel mese di aprile, su internet attraverso un social network. Lui 40enne, disoccupato, originario di Varese, ma domiciliato in Siderno (RC), Lei 41enne, della provincia di Caserta, operatrice socio sanitaria presso una cooperativa ONLUS del Casertano.<br \/>\nAvevano iniziato a sentirsi telefonicamente ma dopo un breve periodo avevano deciso che era giunto il momento di incontrarsi per stringere amicizia. Subito tra i due \u00e8 nata una love story. Lei si \u00e8 anche recata in Calabria dove ha conosciuto il padre di lui che l\u2019aveva messa in guardia sul carattere aggressivo del figlio. Lei, innamorata e convinta di poter cambiare il carattere irruento dell\u2019umo, ha deciso comunque di continuare a frequentarsi. Purtroppo, nel corso del tempo la donna ha constatato, a proprie spese, quanto in realt\u00e0 colui che credeva l\u2019uomo della sua vita fosse, aggressivo. Il primo episodio di violenza la donna lo ha subito gi\u00e0 dal secondo incontrato. Era il mese di giugno 2016 quando, per futili motivi, era stata ingiuriata ed aggredita con schiaffi. Altro grave episodio di violenza fisica, con sequestro di persona, la donna lo ha subito nel successivo mese di agosto. In quella circostanza, per potersi incontrare con l\u2019uomo che amava, aveva preso in fitto una stanza in un appartamento condiviso con altre persone in Santa Maria Capua Vetere. Anche l\u00ec, sempre per futili motivi, venne picchiata e costretta ad avere un rapporto sessuale contro la sua volont\u00e0. A seguito di tali atti di violenza, la donna, maturata la decisione di interrompere la sua relazione con quest\u2019uomo si rivolgeva, per un supporto psicologico, a un centro antiviolenza, riuscendo anche ad allontanarlo dalla sua vita. Successivamente, pi\u00f9 volte contattata, veniva convinta dalle lusinghe dell\u2019uomo a ritornare a vedersi.<br \/>\nCredendo in un suo ravvedimento accettava di incontrarlo. Il 4 novembre u.s. i due si sono rivisti presso un loft che la donna aveva preso in fitto a San Nicola La Strada. E\u2019 bastato un solo giorno perch\u00e9 riaffiorasse il carattere aggressivo dell\u2019uomo. Infatti, il 5 novembre, a seguito di un diverbio scaturito per motivi di gelosia, la donna \u00e8 stata ancora una volta violentemente picchiata tanto da ingenerare in lei la volont\u00e0 di suicidarsi. Grazie all\u2019intervento di un vicino di casa ci\u00f2 non \u00e8 accaduto. Temendo in una reazione violenta da parte dell\u2019uomo decideva non denunciare quanto successo. L\u2019episodio pi\u00f9 violento \u00e8 avvenuto, per\u00f2, nella notte tra il 7 e l\u20198 di novembre allorquando, sempre presso lo stesso loft, la donna \u00e8 stata costretta dal compagno, con forza, ad avere rapporti sessuali. In particolare, rientrati da una cena a casa di amici, una volta all\u2019interno dell\u2019abitazione tra i due \u00e8 nata l\u2019ennesima discussione per ragioni di gelosia a seguito della quale l\u2019uomo ha chiuso con un lucchetto la porta chiedendo alla donna di spogliarsi poich\u00e9 voleva fare sesso. Al suo rifiuto l\u2019ha aggredita, tolto il telefonino e trascinata sul letto e dopo averle strappato i vestiti da dosso ha abusato di lei fino al mattino allorquando la donna \u00e8 riuscita a convincerlo di smetterla. I due sono poi usciti di casa per recarsi presso l\u2019abitazione di una collega della malcapitata dove l\u2019uomo avrebbe dovuto espletare attivit\u00e0 lavorativa. Ivi giunti la donna ha raccontato l\u2019accaduto alla collega ma costui, ascoltato quanto la donna stava raccontando all\u2019amica, ha iniziato a minacciare entrambe le donne chiedendo di essere riaccompagnato presso il loft dove avrebbe prelevato la sua valigia per far ritorni in Calabria. Durante il tragitto, la vittima, in un momento di coraggio, con il telefono dell\u2019amica \u00e8 riuscita a richiedere l\u2019intervento dei carabinieri ai quali, giunti sul posto, ha prima raccontato e poi denunciato tutte le violenze subite. I militari del Comando Stazione di San Nicola La Strada, dopo aver ascoltato le varie dichiarazioni dei testimoni e raccolto prove circa l\u2019accaduto hanno tratto il arresto il 40enne e condotto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere.<\/p>\n<p>[the_ad id=&#8221;19973&#8243;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[the_ad id=&#8221;13219&#8243;] Si erano conosciuti, nel mese di aprile, su internet attraverso un social network. Lui 40enne, disoccupato, originario di Varese, ma domiciliato in Siderno (RC), Lei 41enne, della provincia di Caserta, operatrice socio sanitaria presso una cooperativa ONLUS del Casertano. 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