{"id":24273,"date":"2016-11-09T11:04:41","date_gmt":"2016-11-09T10:04:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.casertatoday.net\/news\/?p=24273"},"modified":"2016-11-09T11:04:41","modified_gmt":"2016-11-09T10:04:41","slug":"al-mercadante-napoli-scena-un-macbeth-cerca-lepicita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.casertatoday.net\/news\/attualita\/al-mercadante-napoli-scena-un-macbeth-cerca-lepicita\/","title":{"rendered":"Al Mercadante di Napoli in scena un Macbeth che cerca l&#8217;epicit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>NAPOLI \u2013 Il dramma \u00e8 dramma. \u00c8 scuro, duro, forte, terribile e cruento. Ma ha diritto, il dramma, ad essere epico? A cercare una qualche epicit\u00e0? \u00c8 questa la domanda che non posso non pormi dopo la visione del <strong>Macbeth<\/strong> di Shakespeare, per la regia di <strong>Luca De Fusco<\/strong>, in scena fino a domenica al <strong>Teatro Mercadante<\/strong> di Napoli.<\/p>\n<p>Prosecuzione ideale del lavoro di <strong>De Fusco <\/strong>avviato con<em> Antonio e Cleopatra<\/em> e <em>Orestea<\/em>, il lavoro del 2016 firmato dal direttore del Mercadante ha un problema che risponde alle stesse pretese dell\u2019<em>Orestea<\/em> dello scorso anno: cercare inutilmente qualcosa che non c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>Il testo shakespeariano \u00e8 ostico, complicato, legato a costumi e tempi lontani dai nostri, ma la traduzione di <strong>Gianni Garrera <\/strong>riesce brillantemente a complicare tutto non concedendo nulla ad uno spettatore lasciato gi\u00e0 abbastanza solo dalla regia e, poi, abbandonato anche dal testo.<\/p>\n<p>Gli attori sono eccezionali, <strong>Luca Lazzareschi <\/strong>\u00e8 un <em>Macbeth<\/em> di grande spessore e, soprattutto, <strong>Gaia Aprea <\/strong>\u00e8 una <em>Lady Macbeth<\/em> a tutto tondo, come dovrebbe essere la vera protagonista del dramma.<\/p>\n<p>L\u2019immagine delle streghe, eterea presenza del testo originale, \u00e8 smantellata, smaterializzata, vaporizzata e ricondotta in pura interpretazione attraverso un gioco di danze e voci fuori campo davvero ben fatto (ma male supportato).<\/p>\n<p>La scena \u00e8 unica, rigida, drammatica essa stessa. Uno, dieci, mille luoghi che compaiono e scompaiono in un gioco di proiezioni che funziona e, molto pi\u00f9 spesso, non funziona. Ed \u00e8 questo quello che pi\u00f9 dispiace, la ricerca di una digitalit\u00e0 aggressiva, talvolta inutile effettistica che pretende di sorprendere ma, in effetti, non svela proprio nulla. L\u2019effetto \u00e8 bello quando \u00e8 fatto bene, ma qui non lo \u00e8. E le pretese organiche, effettistiche, televisive sono tanto lontane quanto svelate: \u00abah, ecco, hanno fatto cos\u00ec!\u00bb. Pi\u00f9 che una tragedia, c\u2019\u00e8 un Sapientino in scena.<\/p>\n<p>Ma ci\u00f2 che fa storcere davvero in naso \u00e8 la ricerca continua, incessante, maniacale dell\u2019epicit\u00e0. Macbeth \u00e8 un dramma forte, duro, ma non \u00e8 epico. Eppure De Fusco pretende l\u2019epicit\u00e0, la cerca dovunque, in ogni caso, in ogni scena, in ogni occasione. Pretende di spremerla dall\u2019interpretazione come si spremerebbe un limone ma non va. Macbeth non \u00e8 epico.<\/p>\n<p>L\u2019<em>horror vacui<\/em> \u00e8 al servizio di un tutto che non sembra niente e che non fa altro che disturbare. Continuare a riempire vuoti non serve a nient\u2019altro che frammentare, da un lato, una storia tanto corta quanto complicata e, dall\u2019altro, ad appesantire una parte di <em>Macbeth<\/em> che, per forza di cose, \u00e8 il centro della tragedia e gode di tante parte monologiche. Il risultato? Alla fine del primo tempo, il pubblico si alza stanco e si chiede: \u00abma non \u00e8 finito?\u00bb.<\/p>\n<p>Ancora una volta De Fusco conduce un eccezionale cast verso un non luogo teatrale, dirige magistralmente la recitazione ma massacra tutto con una pretesa registica che insiste su pretese troppo avanti per le proprie capacit\u00e0. Uno spettacolo, tutto sommato, da vedere per capire come si pu\u00f2 fare di un <em>Macbeth<\/em> un <em>non-Macbeth<\/em> e, contemporaneamente, una terribile messa in scena.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAPOLI \u2013 Il dramma \u00e8 dramma. \u00c8 scuro, duro, forte, terribile e cruento. Ma ha diritto, il dramma, ad essere epico? 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